venerdì 30 maggio 2008

Pellegrini polemico a Festarch

(Il Sardegna) Il nuovo volto delle miniere di Monteponi, disegnato dall'archistar svizzero Jacques Herzog, apre la seconda edizione Festarch, il festival dell'architettura in corso fino a domenica alla Manifattura tabacchi. E le polemiche non sono mancate. Davanti al cancello Azione Giovani ha protestato contro la gestione della struttura. Mentre in mattinata, in occasione della presentazione dell'iniziativa del Movimento "A Cagliari" (organizzata polemicamente davanti ai cancelli della Manifattura), l'assessore alla Cultura Giorgio Pellegrini ha paragonato Soru "al gerarca nazista Goebbels". Ancora contrariato per il no della Manifattura a "Monumenti aperti", Pellegrini ha attaccato duramente il presidente della giunta. "Faccio i complimenti a Soru per la propaganda simile ai grandi totalitarismi. Più che Stalin ricorda Goebbels, che faceva più propaganda che cultura. Il presidente ha indossato l'abito della festa, anzi della Festarch, un abito costosissimo da 900.000 euro (tra manutenzione e costi della manifestazione, ndr), mentre la Regione per la cultura al Comune lascia 150.000 euro per tutto l'anno. Protestiamo contro questa grande abbuffata di 74 interventi in pochi giorni - cocnclude - non resterà nulla per i giovani illusi dell'evento trendy. Solo un futuro da bigliettai al Betile". Intanto il movimento "A Cagliari", coordinato dalla dirigente Servizi al Cittadino Ada Lai, ha organizzato un programma di itinerari gratuiti a bordo di autobus scoperti per visite guidate in città. Il 5, 13, 20 e 27 giugno e il 5 e 12 settembre, "Cagliari alla luce del sole".

Ennio Neri

sabato 17 maggio 2008

Parcheggiatori abusivi, proseguono i controlli

(Il Sardegna) In città proseguono i controlli per scoraggiare la presenza sempre più forte di ambulanti extracomunitari che si improvvisano parcheggiatori. Gli automobilisti, oltre che pagare la tariffa oraria per la sosta nelle strisce blu, spesso devono contrattare con i venditori sull'acquisto di calzini, piuttosto che fazzoletti o deodoranti per l'auto. Qualcuno riesce a sfuggire, qualcun altro ha qualche difficoltà. In alcuni casi gli ambulanti hanno atteggiamenti insistenti. E i cittadini si lamentano sempre più anche con le forze dell'ordine.
L'INTERVENTO della Polizia municipale e dei militari non sempre riesce a dissuadere i posteggiatori abusivi. E non è raro che alcuni, il giorno dopo, ritornino nell'area di sosta con i borsoni pieni di merce. Oltre i parcheggi degli uffici comunali, che si trovano in Via Sonnino, tra le zone più frequentate dai senegalesi ci sono quelle davanti agli istituti di credito di viale Bonaria, nell'area di piazza dei Centomila tra viale Diaz e viale Colombo.
GLI AMBULANTI stazionano quotidianamente anche di fronte agli ospedali San Giovanni di Dio e in via Peretti di fronte al Brotzu. Come ha sottolineato in alcune occasioni l'assessore alle Politiche sociali Anselmo Piras "la presenza costante di mendicanti e ambulanti abusivi extracomunitari nelle vie del centro, nelle piazze principali e davanti alle chiese cittadine, è uno degli aspetti che contribuisce a mettere a rischio la legalità, la sicurezza sociale e il decoro urbano". Quel che però preoccupa maggiormente è il fatto che tra i venditori ambulanti ci sia una consistente presenza di minori.

mercoledì 14 maggio 2008

Controlli a tappeto ai parcheggiatori senegalesi allontanati dal centro

Non solo lucciole. I controlli sulla comunità di immigrati in città si intensificano e la cinghia si stringe per tutti. Così, il desiderio di dare nuovo lustro al centro passa anche per i senegalesi che trascorrono le giornate nei parcheggi pubblici. Continue, e negli ultimi tempi sempre più insistenti, le lamentele degli automobilisti, stanchi di essere inseguiti dai parcheggiatori improvvisati. Quelli che si sbracciano per trovare un posto per tutte le auto e in cambio offrono pacchetti di fazzoletti, pacchi di calze di spugna, qualche strofinaccio da cucina o, alla peggio, un pacco di accendini. L'acquisto - al posto dei 50 centesimi per la sosta nei parcheggi liberi, oppure abbinato al tagliandino da lasciare sul cruscotto della propria auto nelle strisce blu - è da mesi oggetto delle lamentele dei cittadini alle caserme dei carabinieri. Anche perché, denunciano i cagliaritani, i senegalesi col tempo si sono fatti sempre più insistenti. E a non voler comprare nulla capita di sentirsi tirare addosso una serie di maledizioni in francese. Così ieri mattina, di buon'ora, alle 7.30, sono iniziati una serie di controlli sulla comunità africana, che continueranno sino a stanotte. Per il momento, al centro delle attenzioni ci sono i parcheggi del centro: quello davanti agli uffici comunali di via Sonnino, quello intorno alla banca Cis in viale Bonaria e l'enorme spiazzo dell'hotel Mediterraneo, in viale Diaz. I carabinieri, per l'occasione sono stati impegnati oltre una ventina di militari, hanno fermato in tutto una ventina di giovani e meno giovani, gli hanno chiesto i documenti e controllato la mercanzia in vendita. Tra questi, sei senegalesi sono risultati sprovvisti dei permessi per stare in Italia e quindi verranno espulsi. Gli altri, dopo essere stati interrogati, sono
stati lasciati andare, ma costringendoli ad abbandonare le aree di sosta del centro.
OBIETTIVO SECONDARIO dei controlli ma ugualmente importante, l'operazione è servita anche per capire esattamente che cosa, e da dove provenga, la mercanzia offerta agli automobilisti. Inizialmente si temeva infatti che la merce arrivasse dalla Cina e che, in alcuni casi, ci potessero essere dei rischi per la salute degli acquirenti. Ad esempio nel caso degli occhiali da sole o di altri prodotti che possono dare allergia. Si è scoperto invece che dentro le sacche sportive e nelle buste di plastica che i senegalesi ogni giorno trasportano in spalla, ci sono solo prodotti made in Italy. La comunità organizza vere e proprie spedizioni a Napoli per comprare la merce all'ingrosso. Gli incaricati tornano dalla Campania in nave, carichi come muli, con la mercanzia per tutti. Poi di notte, quando al parcheggio stare è inutile, aprono gli enormi scatoloni e se la dividono in parti uguali. Ispezionata per bene dai militari della compagnia di Cagliari, la merce è stata quindi restituita ai legittimi proprietari. La “retata” contro i parcheggiatori abusivi non è comunque destinata a concludersi nell'arco di ventiquattro ore. I carabinieri intendono procedere per zone. Nelle prossime settimane verranno quindi effettuati controlli e allontanamenti anche in altri punti nevralgici della città. Tra questi, in primis, la salita che porta al vecchio ospedale Civile, nel cuore di Stampace, oltre allo spiazzo in via Peretti davanti al Brotzu.

domenica 11 maggio 2008

Tremonti attacca banche e petrolieri

Roma - Situazione «difficile», quella dell’economia italiana: il tesoretto «non c’è», i conti «non sono buoni», e qualche sacrificio ci sarà, anche se a stare in guardia devono essere soprattutto «banche e petrolieri». Giulio Tremonti, ministro del Tesoro, registra con Lucia Annunziata la puntata in onda oggi su Rai Tre di «In mezz’ora». Nella sua prima uscita pubblica adopera toni preoccupati, va all’attacco dell’opposizione (definendo «una squadretta che va bene per l’allenamento» il governo ombra del Pd). Lancia un’offensiva inattesa contro gli istituti di credito e le imprese dell’energia, fa capire che per il varo del provvedimento sulla detassazione degli straordinari ci vorrà tempo e qualche trattativa col sindacato. Infine, mette in soffitta l’Alitalia pubblica evocata da Berlusconi: «un conto è fare campagna elettorale - chiarisce con freddezza - e un conto governare». Dunque, l’Italia deve affrontare una situazione difficile e non potrà contare su nessun tesoretto fiscale. «Posso escludere che abbiamo un tesoretto. L’andamento delle entrate fiscali non è buono e questo non perchè l’evasione da gennaio è ripartita. Basta guardare all’andamento dell’Iva sugli scambi interni che è negativo perché l’economia va male». Quanto alla finanza pubblica, anche lì c’è poco da gioire, anche se sembra esclusa una due diligence sui conti lasciati da Padoa-Schioppa: «Nei documenti dell’Ue c’è la parola “rischio” su tante voci, chiederemo di discutere i numeri di chiusura del 2007 e 2008, che purtroppo non sono buoni». Dunque, c’è aria di sofferenza. Chi dovrà fare i sacrifici? Tocca alle «banche e a chi incassa la rendita petrolifera, certo non ai poveri. Le banche - spiega il ministro - dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie». Mentre per quanto riguarda i petrolieri Tremonti dice che «prendono più soldi perché è aumentato il prezzo» del petrolio, e dunque incassano una forte rendita a spese delle famiglie. Per ora, mistero sui possibili interventi, che probabilmente riguarderanno le accise sull’energia e in campo creditizio il settore dei mutui immobiliari. Tremonti conferma che il primo Consiglio dei ministri, a Napoli tra due settimane, discuterà dei tre provvedimenti indicati dal premier Berlusconi: abolizione dell’Ici sulla prima casa, detassazione degli straordinari e rafforzamento della sicurezza nelle città. Norme su cui ora «testi scritti non ci sono». Sull’Ici, «seguiremo lo sgravio già ipotizzato, e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui». Per quanto riguarda invece la detassazione degli straordinari il ministro chiarisce che se ne dovrà trattare con i sindacati: «Su quel provvedimento dovremo discutere. Ma penso ci sia una logica di dialogo costruttivo da entrambe le parti». Certo che la detassazione partirà con molti limiti e gradualità: «ci sono vincoli europei, e abbiamo il terzo debito pubblico più alto del mondo», ricorda Tremonti. Infine, l’opposizione: un segnale di pace sulla riforma della Costituzione (la proposta Violante su cui si è discusso nella scorsa legislatura «è una buona base di partenza»). Una bastonata al Pd sul governo ombra: «è una cosa saggia» però sembra «una squadretta da allenamento. Ma serve anche quello...». Da Padova, il neoministro del Welfare Maurizio Sacconi dà ragione al suo collega. «L’eredità è pesante - dichiara - perché c’è una bassa crescita che peggiora tutti gli indicatori. A ciò si aggiunge la presenza di centri di spesa da verificare. Si è parlato di 7 miliardi di buco, il ministro Tremonti sta cercando di accertare queste spese non contabilizzate». Quanto alla previdenza, Sacconi ribadisce: «Non rimetteremo mano alla definizione delle età minime per andare in pensione. Anche se riteniamo che sia stato un errore farlo da parte del governo Prodi». Insomma, aumenta la spesa previdenziale, «ma sarebbe un errore se introducessimo instabilità nella disciplina pensionistica».


Roberto Giovannini

sabato 10 maggio 2008

Parcheggi, lotta agli abusivi

(L'Unione Sarda) Automobilisti cagliaritani ostaggi dei posteggiatori abusivi. Tutti i parcheggi più importanti della città, liberi e a pagamento, sono diventati terra di conquista di extracomunitari e indigeni che, in cambio di un occhio di riguardo per l'auto, chiedono all'automobilista di acquistare qualcosa (è il caso degli ambulanti) o di lasciare una mancia (è il caso dei posteggiatori cagliaritani).
Per contrastare il fenomeno il gruppo consiliare di An in Comune, in collaborazione con Azione Giovani che ha avviato una raccolta firme, ha presentato una mozione. "Chiediamo al sindaco" ha spiegato il capogruppo Alessandro Serra, "l'intervento dei servizi sociali per affrontare il disagio che sta alla base dello sfruttamento di molti dei posteggiatori extracomunitari, soprattutto quelli minorenni. Serve inoltre una maggiore presenza dei vigili urbani nelle zone di sosta per scoraggiare l'attività dei parcheggiatori abusivi, indigeni e non, e un deciso intervento delle forze dell'ordine per contrastare la vendita di prodotti contraffatti".
Della vicenda si sta occupando anche Azione Giovani con una petizione che può essere firmata anche on-line all'indirizzo Internet www.firmiamo.it/controiparcheggiatoriabusiviacagliari. "Abbiamo già raccolto 320 firme", ha detto il presidente provinciale Salvatore Deidda, "e puntiamo ad arrivare a quota 1500 entro la fine del mese". Le zone maggiormente a rischio sono quelle dei parcheggi di fronte al Cineworld, degli spazi di sosta degli ospedali, dello stadio, dei parcheggi del Cis, di Via Sonnino e quelli dei mercati di San Benedetto e via Quirra. "Oramai", ha concluso Deidda, "per parcheggiare tranquilli gli automobilisti devono mettere in conto una spesa aggiuntiva. Una situazione non più sostenibile".