<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091</id><updated>2011-06-08T08:48:55.567+02:00</updated><category term='rifiuti'/><category term='indipendenza'/><category term='Kosovo'/><category term='Europa'/><category term='azione'/><category term='solidarietà'/><category term='cagliari azione giovani caravella salvatore deidda assemblea regionale an'/><category term='repubblica'/><category term='cagliari soru porto canale rifiuti napoli pubusa sardegna libertà'/><category term='SCORIE NUCLEARI'/><category term='serbia'/><category term='azione giovani cagliari tibet libero cina'/><category term='politica'/><category term='Palestina'/><category term='Esteri'/><category term='giovani'/><category term='soru'/><category term='Israele'/><category term='cagliari soru porto canale rifiuti napoli azione giovani'/><category term='Usa'/><category term='Signoraggio'/><category term='cagliari'/><title type='text'>Azione Giovani Caravella - Cagliari</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>100</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-1793707904416192137</id><published>2008-09-29T10:20:00.002+02:00</published><updated>2008-09-29T10:25:12.274+02:00</updated><title type='text'>Alloggi per artisti in Manifattura, no secco di Alleanza Nazionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SOCQvE7nXbI/AAAAAAAAAJo/Gzi9NbH_1r8/s1600-h/manifattura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251356303966035378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SOCQvE7nXbI/AAAAAAAAAJo/Gzi9NbH_1r8/s400/manifattura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;em&gt;Il Sardegna&lt;/em&gt;) No agli alloggi per artisti alla Manifattura Tabacchi. Oltre ad un ruolo attivo del Comune nella gestione della struttura. Anche alla luce di alcuni “diritti” che il Municipio può rivendicare sulla futura sede della Fabbrica della Creatività.&lt;br /&gt;Lo chiede, in un’interrogazione, il gruppo di Alleanza Nazionale in consiglio comunale, scettico nel timore che il grande complesso di via Regina Margherita, possa, un giorno, esser convertito in albergo di lusso.&lt;br /&gt;Il progetto “Fabbrica della Creatività”, dell’assessorato regionale alla Cultura parla della realizzazione di aree per residenze destinate all’accoglienza di artisti affermati e giovani desiderosi di imparare. Ma il capogruppo di An in consiglio comunale Alessandro Serra, scettico, ha improvvisato sabato mattina un sit-in davanti ai cancelli dell’ingresso della Manifattura in via Regina Margherita, assieme ad una rappresentanza di Azione Giovani e al consigliere circoscrizionale Marco Verza. Serra solleva dubbi sulle “aree per residenze” previste nel piano della Regione, criticando la “privatizzazione” di parte del complesso, dietro il quale, secondo il consigliere si nasconderebbe l’obiettivo occulto di trasformazione della Manifattura, un domani, in hotel di lusso. «Ci preoccupa», spiega Serra, «quando parla di “zone dedicate all’accoglienza ed al pernottamento degli artisti”. Questa previsione, unita alla consueta genericità del progetto chiamato “Fabbrica della creatività”, risveglia i timori che abbiamo manifestato nel 2006», prosegue Serra. «Alleanza nazionale ritiene che la Manifattura debba essere uno spazio totalmente pubblico e che gli spazi disponibili debbano avere una configurazione che non lasci presagire usi differenti. Non si comprende a quali necessità dovrebbe rispondere la creazione di 600 metri quadrati di alloggi per artisti e chi dovrebbero essere i privilegiati che potrebbero accedere agli appartamenti». An cita le “aree per residenze” (che includerà anche “l’alloggio del direttore” della Manifattura, dotato di un fantastico terrazzo con vista sul mare) descritte nel piano di riqualificazione. «Si creeranno residenze da mettere a disposizione degli operatori e dei giovani», chiarisce il progetto, «che collaboreranno alla creazione di un centro attivo e frequentabile tutto l’anno, aperto alle esigenze della città. Sarà prevista una dotazione standard residenziale-ricettiva (camere doppie, residenze, monolocali, dotati dei servizi minimi). «Ai giovani talenti», prosegue il documento, «verranno dati in tal modo gli spazi e il sostegno necessari per un confronto con gli artisti affermati, incoraggiandone l’innovazione culturale». &lt;em&gt;Ennio Neri&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1793707904416192137?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/1793707904416192137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=1793707904416192137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1793707904416192137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1793707904416192137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/09/alloggi-per-artisti-in-manifattura-no.html' title='Alloggi per artisti in Manifattura, no secco di Alleanza Nazionale'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SOCQvE7nXbI/AAAAAAAAAJo/Gzi9NbH_1r8/s72-c/manifattura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2114237063482244895</id><published>2008-09-28T10:53:00.000+02:00</published><updated>2008-09-29T10:54:49.204+02:00</updated><title type='text'>An attacca la Regione: "All'ex manifattura alloggi e spazi per gli amici artisti"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SOCXhwCCoyI/AAAAAAAAAJw/nebHQzzOl_w/s1600-h/manifatturaffittasi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251363771598938914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SOCXhwCCoyI/AAAAAAAAAJw/nebHQzzOl_w/s400/manifatturaffittasi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;em&gt;L’Unione Sarda&lt;/em&gt;) «La manifattura tabacchi non può diventare uno spazio con alloggi privati a disposizione di non meglio precisati artisti, magari amici dell’attuale giunta regionale». Il gruppo consiliare comunale di Alleanza Nazionale lancia l’allarme dopo aver analizzato il bando della Regione per la realizzazione del progetto Fabbrica della Creatività.&lt;br /&gt;Durante una manifestazione davanti ai cancelli di viale Regina Margherita il capogruppo di An, Alessandro Serra, ha lanciato un’altra bordata: «Ci sono dei documenti che confermano che alcune aree della manifattura, una volta cessata l’attività, sarebbero dovute tornare al Comune. La Regione non può tagliare fuori l’amministrazione comunale da ogni decisione su uno spazio così importante per la città».&lt;br /&gt;Per fare chiarezza Alleanza Nazionale ha presentato un’interrogazione al sindaco: «Chiediamo», ha ricordato Serra, «che il primo cittadino verifichi se il Comune sia ancora oggi titolare di diritti sugli immobili che fanno parte dell’ex manifattura tabacchi. Inoltre riteniamo opportuno che vengano chieste spiegazioni alla Regione sul progetto quando si parla di “alloggi per artisti”».&lt;br /&gt;Per Serra, che ieri ha presentato l’interrogazione accompagnato da alcuni componenti del gruppo Azione giovani e dal consigliere circoscrizionale del centro storico Marco Verza, il rischio è quello di dover combattere un’altra battaglia dopo quella del 2006. «Si era diffusa la voce», ha ricordato, «che la manifattura tabacchi sarebbe stata utilizzata come foresteria per i consiglieri regionali. Ci siamo opposti con forza. Oggi, dopo che lo spazio è stato negato al Comune in occasione di Monumenti Aperti e per la realizzazione di una rassegna cinematografica, si conosce un’idea di massima di quello che la Regione vorrebbe fare nella manifattura. Nel bando dello scorso 4 luglio ci sono spunti interessanti, sui quali ancora non esprimiamo un giudizio. Ma siamo preoccupati quando leggiamo il riferimento a spazi riservati ad “alloggi per artisti”. Non vorremmo che 600 metri quadri della manifattura diventassero spazi privati per pochi. Inoltre la realizzazione di appartamenti potrebbe offrire l’assist per futuri cambi di destinazione e operazioni speculative».&lt;br /&gt;L’altro punto toccato da Serra è quello sul mancato coinvolgimento del Comune nelle scelte sullo spazio di viale Regina Margherita: «Ricordiamo che il Consiglio Comunale nel 1899 stabilì di cedere ai Monopoli le aree su cui sorge una parte dell’immobile: aree che sarebbero dovute tornare al Comune se non si fosse edificato o nel caso di chiusura dello stabilimento. Ci sono quindi ragioni giuridiche, ma anche politiche, perché la Regione apra un dialogo con il Comune. Finora c’è stata una chiusura totale».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2114237063482244895?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2114237063482244895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2114237063482244895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2114237063482244895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2114237063482244895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/09/attacca-la-regione-allex-manifattura.html' title='An attacca la Regione: &quot;All&apos;ex manifattura alloggi e spazi per gli amici artisti&quot;'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SOCXhwCCoyI/AAAAAAAAAJw/nebHQzzOl_w/s72-c/manifatturaffittasi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-28607175256591595</id><published>2008-09-23T09:00:00.000+02:00</published><updated>2008-09-27T13:03:21.027+02:00</updated><title type='text'>Azione Giovani, parte la campagna per il referendum regionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SN4RGfb56AI/AAAAAAAAAJg/nRbu9ic4F9U/s1600-h/referendum3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250653018776004610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SN4RGfb56AI/AAAAAAAAAJg/nRbu9ic4F9U/s320/referendum3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, comunica che questa mattina è iniziata la sua campagna a favore del sì ai referendum regionali del prossimo 5 di ottobre. Nei prossimi giorni, i militanti del movimento saranno impegnati nelle strade di Cagliari e dei maggiori centri della provincia per spiegare ai sardi le ragioni del sì.&lt;br /&gt;“I primi due sì si basano su un dato di fatto: le bollette dell’acqua sono, negli ultimi anni, raddoppiate, in alcuni casi con aumenti anche del 200%. È sufficiente che i sardi confrontino le bollette di qualche anno fa con quelle che pagano ora, per fare la loro scelta” dichiara Azione Giovani.“Il terzo sì va nella direzione di ricongiungere i territori alle comunità e le comunità ai territori. La teca di vetro posta da Soru sull’Isola, così come il far west senza regole impediscono che si sviluppi tra i territori e le popolazioni che ci abitano un rapporto equilibrato, basato, da una parte, sul rispetto dell’ambiente, dall’altra, sulle legittime esigenze di sviluppo. La strada per un rinnovato rapporto tra ambiente e comunità locali passa necessariamente attraverso l’abrogazione del Piano Paesaggistico regionale”.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-28607175256591595?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/28607175256591595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=28607175256591595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/28607175256591595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/28607175256591595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/09/azione-giovani-parte-la-campagna-per-il.html' title='Azione Giovani, parte la campagna per il referendum regionale'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SN4RGfb56AI/AAAAAAAAAJg/nRbu9ic4F9U/s72-c/referendum3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-833988815367996155</id><published>2008-09-22T08:00:00.000+02:00</published><updated>2008-09-27T12:54:02.810+02:00</updated><title type='text'>Azione Giovani vota Sì</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SN4QkaQ1WeI/AAAAAAAAAJY/wrxX6O32bZY/s1600-h/referendum1e2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250652433271839202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SN4QkaQ1WeI/AAAAAAAAAJY/wrxX6O32bZY/s320/referendum1e2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 5 ottobre i sardi sono chiamati a pronunciarsi su tre quesiti referendari.&lt;br /&gt;I primi due quesiti hanno ad oggetto l'abrogazione di due articoli della legge regionale che istituisce il servizio idrico integrato. Più in particolare il primo quesito mira alla soppressione dell'ambito territoriale unico, coincidente con il territorio regionale. L'obiettivo è quello di istituire otto ambiti territoriali provinciali in modo da differenziare il servizio e abbattere i costi per l'utenza.&lt;br /&gt;Il secondo invece punta ad eliminare la tariffa unica che ha determinato aumenti anche del 200% delle bollette.&lt;br /&gt;Il terzo quesito riguarda l'abrogazione della legge cosiddetta “salva-coste” sulla base della quale è stato adottato il Piano Paesaggistico Regionale e che ha previsto, in via transitoria, una serie di disposizioni tra cui il divieto indiscriminato di costruire entro i due chilometri dalla costa.&lt;br /&gt;Azione Giovani si schiera a favore del “Sì” a tutti e tre i quesiti. Alla base della nostra scelta è ferma la convinzione che l'Ambiente e l'uomo siano inscindibilmente legati, in quanto entrambi parte del vivente. Tra uomo e Natura ci dev'essere un rapporto di organicità e non di strumentalità. Lo sviluppo a tutti i costi ha portato, infatti, a considerare l'Ambiente come un mero fattore di produzione, e sullo stesso piano è da porre anche chi concepisce l'Ambiente come un oggetto da museo, da chiudere dentro una teca, rendendolo di fatto impenetrabile all'uomo.&lt;br /&gt;Al contrario per noi l'uomo non deve arrogarsi né il ruolo di padrone né quello di mero “collezionista” della Natura. La giusta soluzione va ricercata in un rinnovato rapporto tra comunità e territori, in cui il rispetto dell'ambiente si coniughi con le naturali attività dell'uomo.&lt;br /&gt;Questo è il senso dello slogan “Ricongiungere le Comunità ai territori e i territori alle Comunità”.&lt;br /&gt;La strada verso questo obiettivo passa necessariamente per l'abrogazione del Piano Paesaggistico Regionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per quanto riguarda i primi due quesiti, la nostra idea è che l'acqua, in quanto bene primario e fondamentale alla vita, non possa e non debba costituire oggetto di attività lucrative, a maggior ragione se condotte da privati. Per questo motivo, essa dev'essere gestita dal settore pubblico e ciò che il cittadino deve corrispondere all'ente gestore non può, in nessun caso, eccedere i costi di gestione del servizio. Inoltre la delocalizzazione della gestione non può che portare ad un abbattimento delle bollette e ad un miglioramento del servizio. L'esperienza precedente ad Abbanoa lo dimostra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-833988815367996155?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/833988815367996155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=833988815367996155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/833988815367996155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/833988815367996155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/09/azione-giovani-vota-s.html' title='Azione Giovani vota Sì'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SN4QkaQ1WeI/AAAAAAAAAJY/wrxX6O32bZY/s72-c/referendum1e2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6584420846145559995</id><published>2008-09-19T10:24:00.005+02:00</published><updated>2008-09-19T10:35:59.861+02:00</updated><title type='text'>Cpa Elmas, la protesta dei giovani di An "Applicate le nuove misure"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SNNkVBsw3LI/AAAAAAAAAJQ/cUyC8v6459s/s1600-h/cpa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247648303212977330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SNNkVBsw3LI/AAAAAAAAAJQ/cUyC8v6459s/s400/cpa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;em&gt;Il Sardegna&lt;/em&gt;) «Le autorità competenti applichino efficacemente le nuove misure del Governo in materia di immigrazione clandestina e intensifichino i controlli in città». Così Salvatore Deidda e Giulio Uras, esponenti nazionale e locale di Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, che ieri hanno preso una dura posizione in merito a quanto accaduto la notte scorsa nel Centro di prima accoglienza di Elmas in cui un'ottantina di extracomunitari algerini hanno messo fuori uso il secondo piano del Cpa. «L’episodio di questa mattina merita attenzione per la sua gravità – scrivono gli esponenti di Azione Giovani -: i danni alle strutture e le devastazioni provocate dagli immigrati algerini dimostrano quanta poca volontà d’integrazione ci sia, da parte dei clandestini presenti a Cagliari. Emerge, piuttosto, una chiara e precisa intenzione di farla da padroni a casa nostra. Non possono e non devono esistere zone franche». Ma l'episodio mette in luce anche un grave problema di sicurezza, visto che, come ha sottolineato il sindacato della Polizia nel centro lavorano soltanto otto operatori delle forze dell'ordine a fronte di un centinaio di immigrati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6584420846145559995?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6584420846145559995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6584420846145559995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6584420846145559995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6584420846145559995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/09/cpa-elmas-la-protesta-dei-giovani-di.html' title='Cpa Elmas, la protesta dei giovani di An &quot;Applicate le nuove misure&quot;'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SNNkVBsw3LI/AAAAAAAAAJQ/cUyC8v6459s/s72-c/cpa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8360279012641536155</id><published>2008-09-19T10:24:00.002+02:00</published><updated>2008-09-19T10:27:11.331+02:00</updated><title type='text'>Multe a prostitute e clienti, An "Serve un'ordinanza"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SNNiTgy7a8I/AAAAAAAAAJI/KbvJTxvc0r4/s1600-h/normal_prostitute210807.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247646078177340354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SNNiTgy7a8I/AAAAAAAAAJI/KbvJTxvc0r4/s400/normal_prostitute210807.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;em&gt;L’Unione Sarda&lt;/em&gt;) «Serve un’ordinanza che anticipi la legge del Ministro Carfagna». Multe per prostitute e clienti, come vorrebbe il disegno di legge che ha già ricevuto l’ok del Governo la settimana scorsa: è la richiesta – messa nero su bianco con una mozione – del gruppo consiliare di Alleanza Nazionale. Non un attacco contro il sesso a pagamento tout court, ma un provvedimento mirato a liberare le strade da minigonne, borsette e relativo seguito di ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La richiesta.&lt;/strong&gt; «Chiediamo al sindaco una misura specifica per il contrasto della prostituzione. Alcune zone, anche del centro, sono in balia di questo fenomeno e ci sono intere famiglie che hanno paura a rientrare a casa», sottolinea il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Serra. Che chiede ad Emilio Floris di seguire la stessa strada scelta da Alemanno a Roma: una multa di 200 euro, che sarà (così ha annunciato il Campidoglio, anche se il provvedimento sarà attivo da gennaio 2009) portata a 500, come in molte città del nord Italia. I controlli? «Ci sono i mezzi perché vengano fatti dalla polizia municipale. E comunque il sindaco rappresenta la città nel comitato per l’ordine pubblico, al quale partecipano anche le altre forze dell’ordine». La riapertura delle case chiuse invece, «rientra in un dibattito più ampio, anche se la legge Merlin va rivista e aggiornata».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Divieto di sosta.&lt;/strong&gt; Ma il gruppo consiliare punta a combattere la prostituzione con strumenti semplici: «Si può istituire il divieto di sosta e fermata nelle vie del sesso e, ovviamente, farlo rispettare». Anche perché in alcune strade la circolazione sta diventando un problema: «Da via Gorizia a viale Monastir, perfino in piazzale Trento, in mezzo ai palazzi della Regione, sono dappertutto», ricorda Salvatore Deidda di Azione Giovani, «e dal tramonto in poi le ragazze che abitano in queste zone non possono tornare tranquillamente a casa perché possono essere scambiate per prostitute e rischiano di essere adescate». «Chi fa sesso a pagamento quando dietro c’è lo sfruttamento, fa pena. Non vogliamo apparire come bigotti o sceriffi, ma serve più attenzione: ben vengano le multe, e le telecamere, che possono essere un efficace deterrente». Viale Elmas è il regno delle nigeriane, in via Simeto comandano le rumene. Nella zona di Santa Gilla invece, trans e omosessuali: «La prostituzione maschile è uno spettacolo ancora meno tollerabile» conclude Deidda.&lt;br /&gt;Danila Meloni, componente della commissione pari opportunità, ha sottolineato come «gran parte di queste ragazze sia costretta a stare sulla strada, con violenza fisica e psicologica». Botte e raggiri, per avviare ragazze appena maggiorenni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8360279012641536155?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8360279012641536155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8360279012641536155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8360279012641536155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8360279012641536155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/09/multe-prostitute-e-clienti-serve.html' title='Multe a prostitute e clienti, An &quot;Serve un&apos;ordinanza&quot;'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SNNiTgy7a8I/AAAAAAAAAJI/KbvJTxvc0r4/s72-c/normal_prostitute210807.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5621975825636251884</id><published>2008-08-30T12:36:00.002+02:00</published><updated>2008-08-30T12:40:20.730+02:00</updated><title type='text'>Università, assegni di merito anche alle facoltà umanistiche</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SLkjeGajsVI/AAAAAAAAAJA/00CWWs0Mv-8/s1600-h/DSCN1782.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240258641447334226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SLkjeGajsVI/AAAAAAAAAJA/00CWWs0Mv-8/s320/DSCN1782.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;em&gt;AGI&lt;/em&gt;) “Gli assegni di merito che la Regione ha deciso di destinare agli studenti che hanno un elevato rendimento devono essere concessi con lo stesso criterio anche a chi si iscrive nelle facolta’ umanistiche”. Lo chiede il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Antonello Liori che ha illustrato stamane a Cagliari, nel corso di una conferenza stampa, una proposta di legge sugli “interventi per il ripristino della parita’ di diritto d’accesso alle facolta’ universitarie - modifiche alla legge regionale del 5 marzo 2008″, messa a punto con l’aiuto delle associazioni che fanno riferimento ad An Azione Universitaria e Azione Giovani.&lt;br /&gt;“La Regione”, spiega Liori “non ha competenze specifiche per sostenere le Universita’. Questo e’ un compito che spetta allo Stato. Siamo d’accordo con il fatto che si promuovano degli assegni di merito, ma riteniamo che debbano essere concessi senza vincoli di priorita’ agli studenti iscritti nelle facolta’ tecnico-scientifiche. E’ senz’altro un’azione che premia la meritocrazia, anche se prima sarebbe stato necessario risolvere le principali carenze che affliggono studenti e universita’”. La proposta di legge, dopo l’esame in commissione, verra’ strasmessa al Consiglio.&lt;br /&gt;Gli assegni di merito prevedono seimila euro per i fuori sede e tremila euro per i residenti. Sono stati istituiti per premiare il profitto scolastico dei nuovi iscritti e degli studenti che frequentano i corsi di laurea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5621975825636251884?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5621975825636251884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5621975825636251884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5621975825636251884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5621975825636251884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/08/universit-assegni-di-merito-anche-alle.html' title='Università, assegni di merito anche alle facoltà umanistiche'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SLkjeGajsVI/AAAAAAAAAJA/00CWWs0Mv-8/s72-c/DSCN1782.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-509014434265011654</id><published>2008-08-26T16:16:00.002+02:00</published><updated>2008-08-26T16:17:50.565+02:00</updated><title type='text'>Atreju 08 - Eccezionali per scelta -</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SLQQarMEd1I/AAAAAAAAAIw/Iz5_Dax0L7c/s1600-h/n621544074_759989_7357.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238830316994721618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SLQQarMEd1I/AAAAAAAAAIw/Iz5_Dax0L7c/s320/n621544074_759989_7357.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dal 10 al 14 settembre si terrà la IX edizione di “Atreju”. Ancora una volta ci ritroveremo a Roma alle pendici dei sette Colli che costeggiano il cuore di Roma, al cospetto del Colosseo. Sarà, infatti, il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che si presenterà con un villaggio rinnovato e come sempre colmo di stand, di sport, musica, e tanta buona politica.Affronteremo i temi più discussi del nostro tempo, sarà il momento per lanciare campagne politiche e culturali che caratterizzeranno il prossimo anno, snoccioleremo e confuteremo le tesi e le antitesi attraverso le quali si articola una visione del mondo.“Atreju ’08 – Eccezionali per scelta - ”, è il luogo ideale dove trovare l’entusiasmo per affrontare con rinnovata energia una stagione che richiederà un impegno straordinario e valoroso in cui sarà importante difendere, rilanciare e trasmettere alla nostra Terra quei valori che abbiamo la presunzione di incarnare e concretizzare, quei progetti finora solo sfiorati e accarezzati in sogno da una intera generazione.Grande importanza sarà rivestita dagli spettacoli serali: dopo l’imponente successo registrato da Mario Biondi lo scorso anno, stiamo lavorando su un programma ricco di appuntamenti emozionanti, divertenti, imprevedibili. Si farà molto tardi ogni sera, ma al mattino sapremo ridestarci per partecipare con entusiasmo ad una nuova giornata di Festa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-509014434265011654?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/509014434265011654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=509014434265011654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/509014434265011654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/509014434265011654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/08/atreju-08-eccezionali-per-scelta.html' title='Atreju 08 - Eccezionali per scelta -'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SLQQarMEd1I/AAAAAAAAAIw/Iz5_Dax0L7c/s72-c/n621544074_759989_7357.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2831256865813537823</id><published>2008-07-02T15:59:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:06.574+01:00</updated><title type='text'>Betile, An ribadisce il suo no</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGuLkv154kI/AAAAAAAAAIo/1l6hSzd_Ohc/s1600-h/hadidql6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218418056672961090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGuLkv154kI/AAAAAAAAAIo/1l6hSzd_Ohc/s320/hadidql6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(Il Sardegna)&lt;/em&gt; "La posizione di An è e resta contraria alla realizzazione del museo Betile". Lo hanno dichiarato il coordinatore regionale di An, Mariano Delogu, e il presidente della federazione provinciale di Cagliari del partito, Antonello Liori. "Con ogni probabilità, il premier è stato informato male o solo parzialmente", spiegano riguardo ad affermazioni "attribuite" a Berlusconi, "e non conosce tutti gli aspetti negativi riguardanti un'opera tanto faraonica quanto inutile e costosa. Una conoscenza più approfondita del progetto e dell'area in cui dovrebbe essere realizzato sono indispensabili per rendersi conto dei danni che un edificio simile può arrecare al paesaggio, così come è necessario studiare il rapporto costi/benefici, che non risulta essere stato analizzato dalla Regione e che, come è noto, è uno degli aspetti più negativi dell'opera".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2831256865813537823?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2831256865813537823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2831256865813537823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2831256865813537823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2831256865813537823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/07/betile-ribadisce-il-suo-no.html' title='Betile, An ribadisce il suo no'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGuLkv154kI/AAAAAAAAAIo/1l6hSzd_Ohc/s72-c/hadidql6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4199106147873708865</id><published>2008-07-02T15:44:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:07.078+01:00</updated><title type='text'>Azione Giovani favorevole al progetto Cellino</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGuHJAaJxaI/AAAAAAAAAIg/if7a6jHvpFE/s1600-h/santelia2rr1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218413182037116322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGuHJAaJxaI/AAAAAAAAAIg/if7a6jHvpFE/s400/santelia2rr1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, approva il progetto del nuovo stadio , presentato negli scorsi giorni dal presidente del Cagliari Calcio all’amministrazione comunale. L’esigenza di avere una nuova struttura è sotto gli occhi di tutti considerato che il Sant’Elia, al di là dei costi di manutenzione annuali, è obsoleto per le esigenze del calcio di oggi.&lt;br /&gt;Non sono nuovi gli studi di professionisti che indicano lo stadio quale strumento fondamentale per rafforzare una società calcistica e di conseguenza dare lustro ad una città o una regione intera.&lt;br /&gt;Al riguardo, è opportuno ricordare che qualora venisse realizzato il nuovo stadio e qualora Polonia e Ucraina non dovessero risultare idonee allo svolgimento del campionato di calcio “Europeo 2012” ( visto il ritardo nella costruzione e ammodernamento degli stadi) la città di Cagliari, esclusa nelle scorse candidature, potrebbe avere la piacevole sorpresa d’essere reinserita tra le città ospitanti, con tutti i vantaggi economici e di immagine conseguenti.&lt;br /&gt;Apprezzabili, inoltre, i correttivi posti in essere dal Presidente Cellino che dimostra con i fatti l'intenzione di collaborare attivamente con il Comune e la città.&lt;br /&gt;Azione Giovani auspica, pertanto, che entro il termine previsto dal Presidente Cellino, ossia entro agosto 2008, l’amministrazione comunale approvi il suindicato progetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4199106147873708865?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4199106147873708865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4199106147873708865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4199106147873708865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4199106147873708865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/07/azione-giovani-favorevole-al-progetto.html' title='Azione Giovani favorevole al progetto Cellino'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGuHJAaJxaI/AAAAAAAAAIg/if7a6jHvpFE/s72-c/santelia2rr1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7449732083565132772</id><published>2008-06-24T15:12:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:07.355+01:00</updated><title type='text'>Contro-olimpiadi di Azione Giovani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGOWlE1rnfI/AAAAAAAAAIY/SA2pv5RmcSM/s1600-h/DSCN1562.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216178357123390962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGOWlE1rnfI/AAAAAAAAAIY/SA2pv5RmcSM/s320/DSCN1562.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(L'Unione Sarda)&lt;/em&gt; Sabato mattina alla prima fermata hanno giocato a beach volley e calcetto: Azione Giovani ha organizzato le "Olimpiadi della libertà" (alle quali hanno partecipato circa 50 persone), per "sostenere con forza la causa di un Tibet libero dall'oppressore cinese, proprio nei giorni in cui la fiaccola olimpica passa nel territorio tibetano".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7449732083565132772?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7449732083565132772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7449732083565132772' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7449732083565132772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7449732083565132772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/06/contro-olimpiadi-azione-giovani.html' title='Contro-olimpiadi di Azione Giovani'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SGOWlE1rnfI/AAAAAAAAAIY/SA2pv5RmcSM/s72-c/DSCN1562.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2893029055757930561</id><published>2008-06-19T10:12:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:07.544+01:00</updated><title type='text'>Olimpiadi della libertà: sport, diritti e identità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SFoVesdyAWI/AAAAAAAAAIQ/rLlv-yFurCc/s1600-h/corner2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213503135711101282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SFoVesdyAWI/AAAAAAAAAIQ/rLlv-yFurCc/s320/corner2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, comunica che sabato 21 giugno, a partire dalle ore 9,00, presso la prima fermata della spiaggia del Poetto, si svolgeranno le “Olimpiadi della libertà – sport, diritti e identità”.&lt;br /&gt;Militanti del movimento e semplici cittadini si sfideranno in partite a squadre di beach-volley e di calcetto.&lt;br /&gt;Con questa manifestazione che si terrà in contemporanea nelle maggiori città italiane, Azione giovani intende sostenere con forza la causa di un Tibet libero dall’oppressore cinese, proprio nei giorni in cui la fiaccola olimpica passa nel territorio tibetano.&lt;br /&gt;“Da anni la Cina reprime nel sangue le istanze di libertà e di autonomia del popolo tibetano” dichiara Salvatore Deidda, Dirigente Nazionale di Azione giovani “è inaccettabile che questo passi sotto silenzio, soprattutto alla vigilia dell’apertura dei giochi olimpici in Cina”.&lt;br /&gt;“Su questa vicenda, c’è un assoluto bisogno di segnali forti: il Governo italiano diserti la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi” conclude Giulio Uras, Dirigente Provinciale di Azione giovani.&lt;br /&gt;Sono stati invitati all’apertura della manifestazione il Sindaco di Cagliari, On. Dott. Emilio Floris, il Sen. Mariano Delogu, il Presidente provinciale di Alleanza Nazionale, On. Antonello Liori, il Consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, Paolo Meloni, il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Alessandro Serra e il Presidente della Circoscrizione n°5, Paolo Truzzu.In occasione delle “Olimpiadi della libertà” si chiuderà anche la raccolta firme contro le Olimpiadi a Pechino, promossa dall’Associazione “Tibet libero” che, in pochi mesi ha raggiunto le 4.000 firme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2893029055757930561?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2893029055757930561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2893029055757930561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2893029055757930561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2893029055757930561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/06/olimpiadi-della-libert-sport-diritti-e.html' title='Olimpiadi della libertà: sport, diritti e identità'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SFoVesdyAWI/AAAAAAAAAIQ/rLlv-yFurCc/s72-c/corner2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2615409385664127663</id><published>2008-06-12T11:11:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:07.656+01:00</updated><title type='text'>Ambulanti, scatta un altro blitz</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SFDojK0k-_I/AAAAAAAAAII/MbHdRemCwe0/s1600-h/000.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210920459765611506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SFDojK0k-_I/AAAAAAAAAII/MbHdRemCwe0/s400/000.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;em&gt;Il Sardegna&lt;/em&gt;) Un vigile circondato da un gruppo di senegalesi, colpito al volto finisce all’ospedale. Controlli, botte e retate nel largo Carlo Felice. Tra ambulanti extracomunitari e la polizia municipale sale la tensione. Ieri mattina, la polizia eseguiva un controllo sulle licenze degli ambulanti. Tutto sembrava svolgersi come da copione, con identificazione e sequestro, ma dopo qualche momento di tensione, l’agente C. C. di 45 anni è stato accerchiato da cinque senegalesi e centrato con un pugno in pieno volto. I colleghi hanno dato l'allarme ed è scattato il blitz della municipale, coordinato con i carabinieri: caccia all’aggressore in tutte le mete privilegiate dei senegalesi. L’assalitore è riuscito a dileguarsi, ma due giovani africani sono stati fermati e identificati. L’agente se l’è cavata con qualche escoriazione. Ma tra i vigili sale la tensione. Il blitz del resto era nell’aria. C’era perfino qualche commerciante che l'annunciava da giorni. E anche il vertice di venerdì in Prefettura aveva fatto pensare a un giro di vite su licenze e abusivismo tra gli extracomunitari. Ma per il Comando dei vigili i controlli erano normale routine: «Si trattava di un normale controllo - spiega Mario Delogu, comandante della Municipale - ma un nostro agente è stato circondato e colpito. Poco dopo&lt;br /&gt;è scattato il blitz, ma l’aggressore è riuscito a fuggire. Abbiamo identificato due extracomunitari e sequestrato della merce, ma da un po’ di tempo i nostri interventi si rivelano sempre meno “amministrativi” e sempre più di polizia». E promette: «Andremo alla ricerca dell’aggressore in modo che non si sentano immuni». Il comandante fa sapere che il vertice di venerdì non ha nulla a che vedere con l’intervento di ieri. «Quello è un piano che prenderà corpo più avanti e sarà coordinato dal prefetto», chiarisce Delogu. L’aggressione all’agente ha scosso anche il vicesindaco con delega alla sicurezza Maurizio Onorato che, saputo dell’incidente, si è recato nel Largo mentre era in corso il blitz: «Un brutto episodio che preoccupa - spiega Onorato – ormai la vicenda sta andando oltre le denunce dei cittadini sui fastidi per ambulanti e parcheggiatori abusivi».&lt;br /&gt;Circa un mese fa, il gruppo di Azione Giovani aveva presentato alla stampa una raccolta di firme contro la crescente aggressività dei parcheggiatori abusivi extracomunitari. Ma non solo: anche online si trova una petizione indirizzata al sindaco per fermare la crescente invasione degli abusivi. Una petizione ancora aperta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ennio Neri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2615409385664127663?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2615409385664127663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2615409385664127663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2615409385664127663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2615409385664127663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/06/ambulanti-scatta-un-altro-blitz.html' title='Ambulanti, scatta un altro blitz'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SFDojK0k-_I/AAAAAAAAAII/MbHdRemCwe0/s72-c/000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-182547522250626399</id><published>2008-06-09T12:54:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:07.884+01:00</updated><title type='text'>I giovani di An scrivono a Napolitano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SE0MeV23oAI/AAAAAAAAAIA/brBYp_b11-g/s1600-h/228432.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209834059340423170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SE0MeV23oAI/AAAAAAAAAIA/brBYp_b11-g/s400/228432.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(Il Sardegna)&lt;/em&gt; In una lettera aperta al Capo dello Stato Giorgio Napolitano i giovani esponenti di Alleanza Nazionale e Azione Giovani hanno espresso il loro dissenso al trasporto dei rifiuti campani in Sardegna. Tra le motivazioni, i componenti della giovane destra elencano la mancata individuazione dei “colpevoli” della disastrata situazione in Campania, «ma ancor più grave - denunciano - è la percezione che ci si ricordi della Sardegna solo quando ci siano da smaltire dei rifiuti mentre si assiste passivamente alla crisi del Porto Canale di Cagliari e di altre imprese che chiudono i battenti a causa del prezzo dei trasporti e dell’energia». Per arginare questa crisi economica e sociale, gli esponenti di An e Azione Giovani lanciano un appello al Presidente della Repubblica affinché sensibilizzi il mondo politico spronandolo a prendere tutti quei provvedimenti capaci di accorciare le distanze tra la Sardegna e la Penisola. Nella lettera, inoltre, si mette in guardia da un possibile rischio: la solidarietà dei sardi non finisca per alimentare il giro d’affari malavitoso che si è sviluppato intorno all’emergenza rifiuti.&lt;br /&gt;Intanto, a proposito del presunto silenzio degli ambientalisti sull'argomento rifiuti campani, intervengono le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico che precisano – a scanso di equivoci, di avere preso posizione decine di volte sull'emergenza «permanente ed istituzionalizzata» dei rifiuti campani, così come sul sistematico smaltimento di "fumi di acciaieria" ben più pericolosi della munnezza napulitana. Così come sul "ritorno" del nucleare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-182547522250626399?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/182547522250626399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=182547522250626399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/182547522250626399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/182547522250626399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/06/i-giovani-di-scrivono-napolitano.html' title='I giovani di An scrivono a Napolitano'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SE0MeV23oAI/AAAAAAAAAIA/brBYp_b11-g/s72-c/228432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4963350626937971203</id><published>2008-06-07T14:09:00.007+02:00</published><updated>2008-06-07T14:30:05.245+02:00</updated><title type='text'>Caro Presidente, anche noi siamo italiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Riportiamo il testo della lettera aperta inviata al Capo dello Stato in merito alla vicenda degli "sbarchi" di rifiuti campani in Sardegna. La lettera è stata firmata da: Salvatore Deidda, Dirigente Nazionale di Azione Giovani; Antonella Zedda dell'Esecutivo Nazionale di Azione Universitaria; Giulio Uras per Azione Giovani Cagliari; Carlo Poddesu per Azione Universitaria Cagliari; Alessia Assorgia, Responsabile Provinciale di Azione Studentesca; Laura Fei per Azione Giovani Caravella; Alessandro Serra, Capogruppo di Alleanza Nazionale al Comune di Cagliari; Paolo Meloni, Consigliere Provinciale di Alleanza Nazionale; Toto Sirigu, Responsabile Organizzazione di Alleanza Nazionale per la Provincia di Cagliari; Paolo Truzzu, Presidente della Circoscrizione n°5 di Cagliari; Marco Verza, Consigliere di Alleanza Nazionale nella Circoscrizione n°1 di Cagliari.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Caro Presidente,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le scriviamo in merito al drammatico problema riguardante i rifiuti campani. Siamo consapevoli che il problema le sta a cuore visto che è la sua terra natia ma le esprimiamo, in quanto Capo dello Stato, il nostro sconforto nell’apprendere che la nostra isola sarà ancora meta delle carrette che attraversano il Tirreno cariche di rifiuti.&lt;br /&gt;Il nostro non è egoismo o scarso sentimento patriottico verso nostri concittadini, ma riteniamo che ancora oggi non siano stati individuati e puniti i responsabili della situazione che ha portato la Regione Campania a questa deriva e inoltre consideriamo un’offesa che lo Stato si ricordi della Sardegna solamente nel momento in cui deve offrire il proprio aiuto. Temiamo, altresì, che la solidarietà dei Sardi, lungi dal sortire effetti benefici per la popolazione campana, finisca invece per alimentare il giro d’affari malavitoso che si è sviluppato intorno all’emergenza rifiuti.&lt;br /&gt;Ci permettiamo di rubarle ancora un po’ di tempo per spiegarle il nostro sentimento.&lt;br /&gt;La nostra Isola attraversa una grossa crisi economica, con attività, grosse o piccole, che chiudono e mandano a spasso lavoratori che per troppo tempo sono stati illusi di aver trovato il posto in grado di garantire un esistenza, non di certo agiata, ma sicura e dignitosa.&lt;br /&gt;Il Porto Canale di Cagliari è deserto e il futuro non è di certo roseo. Centinaia di operai e lavoratori saranno mandati a casa. Da anni si elencano varie motivazioni per chiudere quello che per Cagliari e la Sardegna, sarebbe dovuto essere un epicentro per il mercato mondiale.&lt;br /&gt;Elevato costo del trasporto merci che arrivano e partono dalla Sardegna. Costo del lavoro, dell’energia. Tante parolone per farci capire che la nostra Isola sia isolata più che mai dal Continente. Perché mai allora lo Stato è tanto disponibile a spendere per trasportare rifiuti? E’ evidente che sarebbe più economico dirottarli in qualche Regione limitrofa ma questo non avviene. Perché?&lt;br /&gt;Noi vorremmo che il prezzo di questa insularità che noi sardi paghiamo sia alleviato da quei provvedimenti che lo Stato deve garantirci per avere una vera parità con le altre Regioni. Perché L’Unilever, multinazionale che produce gelati, saponi etc doveva chiudere uno stabilimento in Italia e stranamente ha scelto di chiudere Cagliari a favore di Napoli? Costi,costi costi superiori. La politica, qui rappresentata purtroppo da un Governatore che i sardi hanno votato ma che dopo 4 anni non vedono l’ora di rimandare a casa, non ha saputo tutelare questi lavoratori. Ed è sempre più lontana la speranza per i giovani della Sardegna di poter lavorare, comprare una casa, costruire una famiglia e progettare la propria vita nella terra natia.&lt;br /&gt;Ci appelliamo alla sua sensibilità, come Capo dello Stato per fermare questo trasporto di rifiuti perché riteniamo di aver già dato il nostro aiuto (che ci trovava contrari) con le navi già arrivate e che i prossimi carichi siano dirottati ad altre Regioni.&lt;br /&gt;In più Le chiediamo di portare al’attenzione delle forze politiche la necessità che siano messi in essere quei provvedimenti (vedi zona franca fiscale sulle merci) che metta fine alla disparità con le altre Regioni Italiani.&lt;br /&gt;Caro Presidente, noi amiamo l’Italia come non mai ma con fatti concreti vorremmo sentirci considerati come gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4963350626937971203?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4963350626937971203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4963350626937971203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4963350626937971203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4963350626937971203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/06/caro-presidente-anche-noi-siamo.html' title='Caro Presidente, anche noi siamo italiani'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4376334354497439796</id><published>2008-05-31T14:40:00.000+02:00</published><updated>2008-06-01T14:42:39.642+02:00</updated><title type='text'>Giornalismo delirante 2 | Sant'Elia, il progetto di Alkemade</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(L'Altra Voce)&lt;/em&gt; Signore e signori, ecco a voi il Concept Masterplan of Sant'Elia. Dalla affollata sala numero cinque della Manifattura va in scena un sogno da realizzare. Presenta Floris Akemade. Va bene: è solo un progetto. Ma suggestivo quanto basta da sperare che davvero quelle idee di carta possano diventare realtà. Un giorno, prima o poi: passo dopo passo, senza contrapposizioni ideal-istituzionali.&lt;br /&gt;La Regione insiste: «Questo progetto, il suo avvio, vale da solo una legislatura», avrà modo di dire l'assessore regionale ai lavori pubblici Carlo Mannoni. Nel bene (il Masterplan) e nel male (l'abbandono di Sant'Elia), passato e futuro mettono alle corde le istituzioni: Regione, Comune, Area(azienda regionale per l'edilizia abitativa). Mannoni mette tutti dentro quando il mea culpa serve a fare il primo passo. Per il riscatto: della politica e, soprattutto per gli abitanti del quartiere.&lt;br /&gt;Sono proprio loro, infatti, il punto di partenza per una riqualificazione che tenga conto delle esigenze sociali, urbanistiche e territoriali di Sant'Elia. Perché una cosa è emersa con forza nel corso delle consultazioni preliminari: gli abitanti non vogliono lasciare le loro case. Il senso identitario, in questo angolo di mondo dimenticato per anni, è ancora molto forte. Anzi, come spiega Floris Alkemade: «Il contesto è estremamente eterogeneo con diverse identità».&lt;br /&gt;Comunque sia, l'iniziale ipotesi di distruggere e ricostruire è stata accantonata. La via maestra indicata dall'architetto è quella della strategia minima di interventi: un approccio minimalista teso a migliorare l'attuale geografia residenziale. Sant'Elia, ha spiegato Alkemade «è come un tessuto urbano scucito dalla città».&lt;br /&gt;E allora le proposte sono quelle di riqualificare l'edilizia abitativa:eliminare il piano piastra e il primo piano: riconvertirli in abitazioni e negozi; ridefinire gli spazi pubblici e comuni; la riconnessione del quartiere al porto con scuole, negozi; la riapertura del canale per la biodiversità e la promozione di turismo ecologico sui colli di Sant'Ignazio, Sant'Elia e Calamosca.&lt;br /&gt;Infine lo stadio: ridimensionato e spostato in prossimità del lungomare. Ridisegnato come un ferro di cavallo: un'unica grande curva affacciata come a una finestra, sul mare: su Sant'Elia e sul Betile. Un paesaggio che, come ha spiegato Alkemade, finirà su tanti piccoli schermi in occasione delle partite del Cagliari. Riqualificazione e promozione si incontrano in questo progetto che immagina una Cagliari, che assume i connotati di un'aspirante capitale del Mediterraneo.: che diventa laboratorio culturale e architettonico.&lt;br /&gt;Ma ritorniamo un attimo sulla riqualificazione edilizia: «Ogni viaggio comincia da un primo passo», ribadisce Alkemade, citando un proverbio cinese. Ed ecco il primo passo: riqualificare il Favero. E soprattutto coinvolgere gli abitanti in questo progetto che riguarda la città, ma soprattutto i cittadini di Sant'Elia. Alla presentazione assistono l'assessore comunale Giovanni Campus, il presidente della commissione urbanistica Massimiliano Tavolacci e un coerente nemico dichiarato del Betile: Alessandro Serra, consigliere comunale di Alleanza nazionale.&lt;br /&gt;È apprezzabile che oltre Campus qualcuno abbia deciso di entrare, ascoltare e intervenire all'iniziativa. Anche per esprimere riserve o contrarietà. Sempre meglio che dirigere l'orchestra giovanile e nostalgica del “Soru boia” di Azione giovani in versione ridotta. A restar fuori si rischia di non vedere, e quindi negare, l'evidenza: FestArch piace a esperti e non. A giovani e meno giovani. A comunisti e moderati. Se ne faccia una ragione Pellegrini: e se la faccia entrando e guardando le cose con i suoi occhi e non quelli di quella che chiama “stampa prezzolata”.&lt;br /&gt;Tornando a Campus: quando difende la scelta che negli '70 portò alla realizzazione di quegli edifici, a Sant'Elia, lo fa in maniera accorata e sincera: «Il sogno della casa andava onorato. Ma il punto è: perché il sogno è diventato un incubo? Ma ora, Comune e Regione hanno deciso di dire basta: l'architettura non può essere delegata: fa parte della vita di tutti noi». Applausi, anche per lui.&lt;br /&gt;Poi è il turno di Tavolacci: «Una cosa sono le idee, un'altra sono i progetti», premette, «ma l'apertura del Comune di Cagliari è evidente: alcune cose le abbiamo già fatte, ma è necessario proseguire la discussione intorno a un tavolo tecnico». Ma quando si esce dallo schema della contrapposizione politica sterile, ci sono osservazioni che meritano attenzione bipartisan:«Proporre speranze, idee non realizzabili», conclude Tavolacci, «potrebbe essere fatale per il quartiere». Proprio come privarli di un sogno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cinzia Isola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4376334354497439796?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4376334354497439796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4376334354497439796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4376334354497439796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4376334354497439796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/giornalismo-delirante-2-santelia-il.html' title='Giornalismo delirante 2 | Sant&apos;Elia, il progetto di Alkemade'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-410799016821619500</id><published>2008-05-30T10:02:00.000+02:00</published><updated>2008-06-01T14:40:07.030+02:00</updated><title type='text'>Giornalismo delirante 1 | I padri e i 20 Pellegrini's boys del “Soru boia”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(L'Altra Voce)&lt;/em&gt; «Già avevo anticipato, sulla stampa, alle prime notizie delle tentazioni betiliche del nostro governatore, l'ansia totalitaria che si intuiva dietro quella voglia monumentale di "parole di pietra". Utilizzo propagandistico dell'architettura ipertrofica, tipico della tradizione totalitaria del novecento, che vede illustri predecessori del nostro piccolo satrapo regionale: da Hitler a Stalin sino a Mussolini.&lt;br /&gt;La raffinatezza di questa ennesima operazione propagandistica-architettonica, vestita a fest-arch effimera e miliardaria, rivela netti, disegno e calcolo di comunicazione di un egocentrico che sa il fatto suo, senza nascondere peraltro affinità sconcertanti con l'ambiguità pseudomodernista mussoliniana della fine degli anni trenta. Quando (leggasi il recente, interessantissimo "Mussolini architetto", di Nicoloso, uscito per i tipi di Einaudi) il duce, intossicato dalla competizione architettonica accesa da Hitler e dal plagiatissimo Speer, sterza senza esitazione dall'equilibrio del sincero razionalismo "di regime" di Pagano e Terragni e si avventura nell'ultimo, fosco atto di quel monumentalismo piacentiniano, diviso tra romanità di archi e colonne e funzionalismo minoritario, che troverà sfogo nei grandi cantieri incompiuti della Capitale e nel progetto dell'E42 (oggi Eur).&lt;br /&gt;A quella storica ambiguità il nostro governatore aggiunge l'effimero festaiolo e trendy delle passerelle chiassose e la frenesia delle grandi abbuffate pseudoculturali, amplificate adeguatamente da una stampa acritica e ben foraggiata e acclamate dalla turba prona di tutti i suoi lacayos.&lt;br /&gt;Poveri studenti di architettura! Ingannati da questo lussuoso balenare di dorati lustrini e pingui gettoni, non sanno che il futuro che li aspetta è quello del bigliettaio, o se gli va bene del custode, nell'antro faraonico del Betile» Firmato: Giorgio Pellegrini.&lt;br /&gt;Ora: alzi la mano chi ha capito qualcosa e aiuti anche noi. Pellegrini è l'assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, professore universitario, grande oppositore di qualunque manifestazione si svolga dentro la Manifattura Tabacchi: quello sopra è un volantino che girava ieri tra le mani di una ventina di manifestanti di Azione Giovani contrari al FestArch, durante la sua inaugurazione. È anche «una lettera che ho spedito all'Unione Sarda: spiega i motivi della nostra protesta», dice.&lt;br /&gt;Siamo onesti: l'abbiamo letto e mica capito. Molto più comprensibili i messaggi e gli slogan lanciati dai giovani di Alleanza nazionale, con tanto di striscione e megafono. Il primo, ricalcato dal noto spot televisivo di una carta di credito: «Due giorni di FestArch: 500mila euro»; «Betile» e giù il prezzo; «Sardegna fatti bella» e via con l'importo. A non avere prezzo, in questa rivisitazione, è «ricevere rifiuti dalla Campania».&lt;br /&gt;Mischiano tutto quello che c'è da mischiare e aggiungono qualche motivetto orecchiabile con sonorità da stadio: «Presidente, ma quando te ne vai?», «L'italiano è senza tetto, fai la festa all'architetto» sino al sapore nostalgico di «Soru Boia». Poco convinti, ché li ascoltano in pochi: eppure sono più immediati di quel volantino. Noi, abbiamo detto, mica lo abbiamo capito: chissà quanti l'hanno fatto, tra i contestatori.&lt;br /&gt;Checché ne dicano loro, la gente entra negli spazi della manifattura. «Sono tutti addetti ai lavori», sottolinea Pellegrini. Che a Cagliari ci fossero così tanti architetti, neanche questo sapevamo. Tutti pronti, poi, a sfidare il caldo della sala e ad ascoltare la lectio magistralis di Jacques Herzog: tanto il primo, in inglese la seconda. «Ma cosa resta poi di questa serata?», chiede Pellegrini: «E cosa di 74 appuntamenti concentrati in due giorni?» L'effimeratezza della manifestazione sta tutta qui. Quello che non va giù è proprio lo spazio fisico: «È un'area che al Comune non è mai stata concessa. Contestiamo l'uso dittatoriale dello spazio, su cui il governatore non vuole cedere di un millimetro».&lt;br /&gt;Però, permetta, assessore: visto che è qui, lei che è del campo, entrerà a sentire qualcosa? «Non credo, ho una certa resistenza alle passerelle: anziché pagare fior di gettoni a tutti gli ospiti si sarebbe potuto organizzare un seminario di un mese per gli studenti di architettura. Quello sì che sarebbe servito». E perché non si è mai fatto, magari quando al governo c'era il centrodestra? Risposta: «Si faccia ora, no?».&lt;br /&gt;Prima erano impegnati a cercare di venderlo, quello spazio: volevano farci un casinò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Marco Murgia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-410799016821619500?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/410799016821619500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=410799016821619500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/410799016821619500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/410799016821619500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/giornalismo-delirante-1-i-padri-e-i-20.html' title='Giornalismo delirante 1 | I padri e i 20 Pellegrini&apos;s boys del “Soru boia”'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4338171560764002988</id><published>2008-05-30T10:00:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:08.367+01:00</updated><title type='text'>Pellegrini polemico a Festarch</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SEKO_F2ovSI/AAAAAAAAAH4/em_Uj5crXoI/s1600-h/festarch.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206881333747957026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SEKO_F2ovSI/AAAAAAAAAH4/em_Uj5crXoI/s400/festarch.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(Il Sardegna)&lt;/em&gt; Il nuovo volto delle miniere di Monteponi, disegnato dall'archistar svizzero Jacques Herzog, apre la seconda edizione Festarch, il festival dell'architettura in corso fino a domenica alla Manifattura tabacchi. E le polemiche non sono mancate. Davanti al cancello Azione Giovani ha protestato contro la gestione della struttura. Mentre in mattinata, in occasione della presentazione dell'iniziativa del Movimento "A Cagliari" (organizzata polemicamente davanti ai cancelli della Manifattura), l'assessore alla Cultura Giorgio Pellegrini ha paragonato Soru "al gerarca nazista Goebbels". Ancora contrariato per il no della Manifattura a "Monumenti aperti", Pellegrini ha attaccato duramente il presidente della giunta. "Faccio i complimenti a Soru per la propaganda simile ai grandi totalitarismi. Più che Stalin ricorda Goebbels, che faceva più propaganda che cultura. Il presidente ha indossato l'abito della festa, anzi della Festarch, un abito costosissimo da 900.000 euro (tra manutenzione e costi della manifestazione, ndr), mentre la Regione per la cultura al Comune lascia 150.000 euro per tutto l'anno. Protestiamo contro questa grande abbuffata di 74 interventi in pochi giorni - cocnclude - non resterà nulla per i giovani illusi dell'evento trendy. Solo un futuro da bigliettai al Betile". Intanto il movimento "A Cagliari", coordinato dalla dirigente Servizi al Cittadino Ada Lai, ha organizzato un programma di itinerari gratuiti a bordo di autobus scoperti per visite guidate in città. Il 5, 13, 20 e 27 giugno e il 5 e 12 settembre, "Cagliari alla luce del sole".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ennio Neri&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4338171560764002988?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4338171560764002988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4338171560764002988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4338171560764002988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4338171560764002988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/pellegrini-polemico-festarch.html' title='Pellegrini polemico a Festarch'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SEKO_F2ovSI/AAAAAAAAAH4/em_Uj5crXoI/s72-c/festarch.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4312869281087710442</id><published>2008-05-17T14:34:00.003+02:00</published><updated>2008-05-17T14:48:35.848+02:00</updated><title type='text'>Parcheggiatori abusivi, proseguono i controlli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(Il Sardegna)&lt;/em&gt; In città proseguono i controlli per scoraggiare la presenza sempre più forte di ambulanti extracomunitari che si improvvisano parcheggiatori. Gli automobilisti, oltre che pagare la tariffa oraria per la sosta nelle strisce blu, spesso devono contrattare con i venditori sull'acquisto di calzini, piuttosto che fazzoletti o deodoranti per l'auto. Qualcuno riesce a sfuggire, qualcun altro ha qualche difficoltà. In alcuni casi gli ambulanti hanno atteggiamenti insistenti. E i cittadini si lamentano sempre più anche con le forze dell'ordine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;L'INTERVENTO&lt;/strong&gt; della Polizia municipale e dei militari non sempre riesce a dissuadere i posteggiatori abusivi. E non è raro che alcuni, il giorno dopo, ritornino nell'area di sosta con i borsoni pieni di merce. Oltre i parcheggi degli uffici comunali, che si trovano in Via Sonnino, tra le zone più frequentate dai senegalesi ci sono quelle davanti agli istituti di credito di viale Bonaria, nell'area di piazza dei Centomila tra viale Diaz e viale Colombo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;GLI AMBULANTI&lt;/strong&gt; stazionano quotidianamente anche di fronte agli ospedali San Giovanni di Dio e in via Peretti di fronte al Brotzu. Come ha sottolineato in alcune occasioni l'assessore alle Politiche sociali Anselmo Piras "la presenza costante di mendicanti e ambulanti abusivi extracomunitari nelle vie del centro, nelle piazze principali e davanti alle chiese cittadine, è uno degli aspetti che contribuisce a mettere a rischio la legalità, la sicurezza sociale e il decoro urbano". Quel che però preoccupa maggiormente è il fatto che tra i venditori ambulanti ci sia una consistente presenza di minori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4312869281087710442?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4312869281087710442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4312869281087710442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4312869281087710442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4312869281087710442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/parcheggiatori-abusivi-proseguono-i.html' title='Parcheggiatori abusivi, proseguono i controlli'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6589845042079897092</id><published>2008-05-14T19:21:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:08.598+01:00</updated><title type='text'>Controlli a tappeto ai parcheggiatori senegalesi allontanati dal centro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCshweywfsI/AAAAAAAAAHw/6MLEKgbNUtM/s1600-h/senegal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200287311512764098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCshweywfsI/AAAAAAAAAHw/6MLEKgbNUtM/s400/senegal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non solo lucciole. I controlli sulla comunità di immigrati in città si intensificano e la cinghia si stringe per tutti. Così, il desiderio di dare nuovo lustro al centro passa anche per i senegalesi che trascorrono le giornate nei parcheggi pubblici. Continue, e negli ultimi tempi sempre più insistenti, le lamentele degli automobilisti, stanchi di essere inseguiti dai parcheggiatori improvvisati. Quelli che si sbracciano per trovare un posto per tutte le auto e in cambio offrono pacchetti di fazzoletti, pacchi di calze di spugna, qualche strofinaccio da cucina o, alla peggio, un pacco di accendini. L'acquisto - al posto dei 50 centesimi per la sosta nei parcheggi liberi, oppure abbinato al tagliandino da lasciare sul cruscotto della propria auto nelle strisce blu - è da mesi oggetto delle lamentele dei cittadini alle caserme dei carabinieri. Anche perché, denunciano i cagliaritani, i senegalesi col tempo si sono fatti sempre più insistenti. E a non voler comprare nulla capita di sentirsi tirare addosso una serie di maledizioni in francese. Così ieri mattina, di buon'ora, alle 7.30, sono iniziati una serie di controlli sulla comunità africana, che continueranno sino a stanotte. Per il momento, al centro delle attenzioni ci sono i parcheggi del centro: quello davanti agli uffici comunali di via Sonnino, quello intorno alla banca Cis in viale Bonaria e l'enorme spiazzo dell'hotel Mediterraneo, in viale Diaz. I carabinieri, per l'occasione sono stati impegnati oltre una ventina di militari, hanno fermato in tutto una ventina di giovani e meno giovani, gli hanno chiesto i documenti e controllato la mercanzia in vendita. Tra questi, sei senegalesi sono risultati sprovvisti dei permessi per stare in Italia e quindi verranno espulsi. Gli altri, dopo essere stati interrogati, sono&lt;br /&gt;stati lasciati andare, ma costringendoli ad abbandonare le aree di sosta del centro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;OBIETTIVO SECONDARIO&lt;/strong&gt; dei controlli ma ugualmente importante, l'operazione è servita anche per capire esattamente che cosa, e da dove provenga, la mercanzia offerta agli automobilisti. Inizialmente si temeva infatti che la merce arrivasse dalla Cina e che, in alcuni casi, ci potessero essere dei rischi per la salute degli acquirenti. Ad esempio nel caso degli occhiali da sole o di altri prodotti che possono dare allergia. Si è scoperto invece che dentro le sacche sportive e nelle buste di plastica che i senegalesi ogni giorno trasportano in spalla, ci sono solo prodotti made in Italy. La comunità organizza vere e proprie spedizioni a Napoli per comprare la merce all'ingrosso. Gli incaricati tornano dalla Campania in nave, carichi come muli, con la mercanzia per tutti. Poi di notte, quando al parcheggio stare è inutile, aprono gli enormi scatoloni e se la dividono in parti uguali. Ispezionata per bene dai militari della compagnia di Cagliari, la merce è stata quindi restituita ai legittimi proprietari. La “retata” contro i parcheggiatori abusivi non è comunque destinata a concludersi nell'arco di ventiquattro ore. I carabinieri intendono procedere per zone. Nelle prossime settimane verranno quindi effettuati controlli e allontanamenti anche in altri punti nevralgici della città. Tra questi, in primis, la salita che porta al vecchio ospedale Civile, nel cuore di Stampace, oltre allo spiazzo in via Peretti davanti al Brotzu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6589845042079897092?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6589845042079897092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6589845042079897092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6589845042079897092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6589845042079897092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/controlli-tappeto-ai-parcheggiatori.html' title='Controlli a tappeto ai parcheggiatori senegalesi allontanati dal centro'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCshweywfsI/AAAAAAAAAHw/6MLEKgbNUtM/s72-c/senegal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8862881356113820063</id><published>2008-05-11T15:50:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:09.278+01:00</updated><title type='text'>Tremonti attacca banche e petrolieri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCb6LuywfrI/AAAAAAAAAHo/724Tkg7WzD4/s1600-h/tremonti01g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199117899292245682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCb6LuywfrI/AAAAAAAAAHo/724Tkg7WzD4/s400/tremonti01g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - Situazione «difficile», quella dell’economia italiana: il tesoretto «non c’è», i conti «non sono buoni», e qualche sacrificio ci sarà, anche se a stare in guardia devono essere soprattutto «banche e petrolieri». Giulio Tremonti, ministro del Tesoro, registra con Lucia Annunziata la puntata in onda oggi su Rai Tre di «In mezz’ora». Nella sua prima uscita pubblica adopera toni preoccupati, va all’attacco dell’opposizione (definendo «una squadretta che va bene per l’allenamento» il governo ombra del Pd). Lancia un’offensiva inattesa contro gli istituti di credito e le imprese dell’energia, fa capire che per il varo del provvedimento sulla detassazione degli straordinari ci vorrà tempo e qualche trattativa col sindacato. Infine, mette in soffitta l’Alitalia pubblica evocata da Berlusconi: «un conto è fare campagna elettorale - chiarisce con freddezza - e un conto governare». Dunque, l’Italia deve affrontare una situazione difficile e non potrà contare su nessun tesoretto fiscale. «Posso escludere che abbiamo un tesoretto. L’andamento delle entrate fiscali non è buono e questo non perchè l’evasione da gennaio è ripartita. Basta guardare all’andamento dell’Iva sugli scambi interni che è negativo perché l’economia va male». Quanto alla finanza pubblica, anche lì c’è poco da gioire, anche se sembra esclusa una due diligence sui conti lasciati da Padoa-Schioppa: «Nei documenti dell’Ue c’è la parola “rischio” su tante voci, chiederemo di discutere i numeri di chiusura del 2007 e 2008, che purtroppo non sono buoni». Dunque, c’è aria di sofferenza. Chi dovrà fare i sacrifici? Tocca alle «banche e a chi incassa la rendita petrolifera, certo non ai poveri. Le banche - spiega il ministro - dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie». Mentre per quanto riguarda i petrolieri Tremonti dice che «prendono più soldi perché è aumentato il prezzo» del petrolio, e dunque incassano una forte rendita a spese delle famiglie. Per ora, mistero sui possibili interventi, che probabilmente riguarderanno le accise sull’energia e in campo creditizio il settore dei mutui immobiliari. Tremonti conferma che il primo Consiglio dei ministri, a Napoli tra due settimane, discuterà dei tre provvedimenti indicati dal premier Berlusconi: abolizione dell’Ici sulla prima casa, detassazione degli straordinari e rafforzamento della sicurezza nelle città. Norme su cui ora «testi scritti non ci sono». Sull’Ici, «seguiremo lo sgravio già ipotizzato, e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui». Per quanto riguarda invece la detassazione degli straordinari il ministro chiarisce che se ne dovrà trattare con i sindacati: «Su quel provvedimento dovremo discutere. Ma penso ci sia una logica di dialogo costruttivo da entrambe le parti». Certo che la detassazione partirà con molti limiti e gradualità: «ci sono vincoli europei, e abbiamo il terzo debito pubblico più alto del mondo», ricorda Tremonti. Infine, l’opposizione: un segnale di pace sulla riforma della Costituzione (la proposta Violante su cui si è discusso nella scorsa legislatura «è una buona base di partenza»). Una bastonata al Pd sul governo ombra: «è una cosa saggia» però sembra «una squadretta da allenamento. Ma serve anche quello...». Da Padova, il neoministro del Welfare Maurizio Sacconi dà ragione al suo collega. «L’eredità è pesante - dichiara - perché c’è una bassa crescita che peggiora tutti gli indicatori. A ciò si aggiunge la presenza di centri di spesa da verificare. Si è parlato di 7 miliardi di buco, il ministro Tremonti sta cercando di accertare queste spese non contabilizzate». Quanto alla previdenza, Sacconi ribadisce: «Non rimetteremo mano alla definizione delle età minime per andare in pensione. Anche se riteniamo che sia stato un errore farlo da parte del governo Prodi». Insomma, aumenta la spesa previdenziale, «ma sarebbe un errore se introducessimo instabilità nella disciplina pensionistica».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Roberto Giovannini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8862881356113820063?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8862881356113820063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8862881356113820063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8862881356113820063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8862881356113820063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/tremonti-attacca-banche-e-petrolieri.html' title='Tremonti attacca banche e petrolieri'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCb6LuywfrI/AAAAAAAAAHo/724Tkg7WzD4/s72-c/tremonti01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-173197735530979439</id><published>2008-05-10T13:45:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:09.451+01:00</updated><title type='text'>Parcheggi, lotta agli abusivi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCWNzi5vD-I/AAAAAAAAAHg/iZkOkchMTwA/s1600-h/542453394_686839785d.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198717261550915554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCWNzi5vD-I/AAAAAAAAAHg/iZkOkchMTwA/s400/542453394_686839785d.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;(L'Unione Sarda)&lt;/em&gt; Automobilisti cagliaritani ostaggi dei posteggiatori abusivi. Tutti i parcheggi più importanti della città, liberi e a pagamento, sono diventati terra di conquista di extracomunitari e indigeni che, in cambio di un occhio di riguardo per l'auto, chiedono all'automobilista di acquistare qualcosa (è il caso degli ambulanti) o di lasciare una mancia (è il caso dei posteggiatori cagliaritani).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per contrastare il fenomeno il gruppo consiliare di An in Comune, in collaborazione con Azione Giovani che ha avviato una raccolta firme, ha presentato una mozione. "Chiediamo al sindaco" ha spiegato il capogruppo Alessandro Serra, "l'intervento dei servizi sociali per affrontare il disagio che sta alla base dello sfruttamento di molti dei posteggiatori extracomunitari, soprattutto quelli minorenni. Serve inoltre una maggiore presenza dei vigili urbani nelle zone di sosta per scoraggiare l'attività dei parcheggiatori abusivi, indigeni e non, e un deciso intervento delle forze dell'ordine per contrastare la vendita di prodotti contraffatti".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Della vicenda si sta occupando anche Azione Giovani con una petizione che può essere firmata anche on-line all'indirizzo Internet &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.firmiamo.it/controiparcheggiatoriabusiviacagliari"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.firmiamo.it/controiparcheggiatoriabusiviacagliari&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. "Abbiamo già raccolto 320 firme", ha detto il presidente provinciale Salvatore Deidda, "e puntiamo ad arrivare a quota 1500 entro la fine del mese". Le zone maggiormente a rischio sono quelle dei parcheggi di fronte al Cineworld, degli spazi di sosta degli ospedali, dello stadio, dei parcheggi del Cis, di Via Sonnino e quelli dei mercati di San Benedetto e via Quirra. "Oramai", ha concluso Deidda, "per parcheggiare tranquilli gli automobilisti devono mettere in conto una spesa aggiuntiva. Una situazione non più sostenibile".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-173197735530979439?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/173197735530979439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=173197735530979439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/173197735530979439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/173197735530979439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/parcheggi-lotta-agli-abusivi.html' title='Parcheggi, lotta agli abusivi'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCWNzi5vD-I/AAAAAAAAAHg/iZkOkchMTwA/s72-c/542453394_686839785d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4341110628385676370</id><published>2008-05-09T14:21:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:09.583+01:00</updated><title type='text'>Meloni: «Aiuterò i veri eroi: i precari che fanno figli»</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCRHgC5vD9I/AAAAAAAAAHY/qnq46s_DaMY/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198358485752811474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCRHgC5vD9I/AAAAAAAAAHY/qnq46s_DaMY/s400/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - È il ministro più giovane della storia d’Italia. Ma lei non vuole enfatizzare, e sospira: «Così dicono gli uffici delle statistiche». Ha battuto per un anno il primato di Enrico Letta nel primo governo Prodi. Il primo abbraccio «a Fabio Rampelli, il dirigente che mi ha buttato in pista a 21 anni, candidata alla Garbatella. Quella sì che era una follia». Arriva alla cerimonia del Quirinale a piedi («sono 300 metri, che dovevo prendere? Il cavallo» ), dopo essersi avvicinata al centro con la sua ormai leggendaria Mini verde. Al ministero qualcuno era un po’ stupito. Lei si tiene ancorata al principio stabilito quando è diventata vicepresidente della Camera: «Se c’è un’esigenza di rappresentanza uso l’auto blu, se no guido da me». Facciamo l’intervista mentre corre da Palazzo Chigi a Saxa Rubra, per il primo programma televisivo del suo mandato. Chiedo speranzoso: «Qui c’è un’esigenza di servizio?». Giorgia Meloni sorride: «No, non mi pare». E così finiamo in quattro nella Mini (guida lei): il neo ministro, la sua portavoce Giovanna, e il suo caposegreteria Giovanbattista.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Un minuto prima del giuramento al Quirinale dov’era?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Sorride) «A brindare nel bar di Alfonso un nostro militante, che ha il locale in via IV novembre». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sua madre Anna, si è emozionata più questa volta o per l’elezione a Montecitorio?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Questa volta non se lo aspettava. Se le racconto cos’è successo oggi...». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Cos’è successo?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Altro sorriso) «Stava facendo la spesa al solito banco del mercato della Garbatella, è arrivato uno della radio e si è messo a chiedere a quelli dei banchi: “Qualcuno conosce la Meloni?”».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;E sua madre?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Il pizzicarolo che in italiano sarebbe quello del banco degli alimentari, le ha lanciato un’occhiata e le ha detto: “Signò me sa che deve parlà lei”». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Sarebbe interessante sapere cosa ha detto la signora Anna.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Non lo so neanch’io, anche a me farebbe piacere». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Parliamo di cose serie, adesso cambia il numero di telefono?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Ma che scherza? Non lo cambio da dieci anni...» &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Così la chiamano tutti...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Ecco, approfittiamo dell’intervista, oggi sono riuscita a rispondere a 100 sms. Poi sono andata in tilt. Per i restanti 712 mi impegno a farlo prima della fine della legislatura». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Tutti che le chiedono il primo provvedimento...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«E io li deludo rispondendo: il primo non c’è. Come il secondo e il terzo». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Qui mi aspetto un colpo di scena.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Sospira) «Vede, i provvedimenti arrivano, li devi varare. Quello che vorrei portare di nuovo è un’idea complessiva. L’idea che si devono cambiare le regole del gioco per la generazione precaria, ovvero quel popolo di persone dai 14 ai 40 anni che oggi devono vivere senza stipendio fisso, senza casa, senza la possibilità di costruirsi una famiglia» &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;E da dove si comincia?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«In un Paese come questo, che è in mano alle caste e ai privilegi, dalla rivoluzione del merito».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Ovvero?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Sostituendo l’egualitarismo della sinistra un’idea un po’ chic e un po’ brutale per cui dovremmo essere tutti uguali, con l’uguaglianza». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Qual è la differenza?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Aspirare all’uguaglianza del punto di partenza ovvero le pari opportunità per tutti piuttosto che l’uguaglianza del punto di arrivo, ovvero il livellamento di tutti». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Ha in mente degli strumenti per farlo?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«I primi due sono il prestito d’onore e la detassazione per le giovani imprese. Il che vuol dire sostenere i giovani, e i loro progetti, indipendentemente dal censo e dal loro patrimonio familiare. Ovvero rompere i privilegi delle rendite che hanno bloccato quelli che in questo Paese avevano delle idee». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Eppure oggi in Italia i giovani fanno notizia solo per delitti e violenze.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Ed è un altro dei pallini che ho in testa. Passare dal racconto della degenerazione a quello di una generazione. Spostare i riflettori dalle storie di degrado, e provare a raccontare e a far emergere le piccole storie di coraggio quotidiano». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Lei usa la parola coraggio?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Sì, che cos’altro serve per raccontare ragazzi e ragazze che devono lavorare il triplo per ottenere la metà dei loro padri». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Chi è secondo lei uno di questi eroi quotidiani?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«I precari che fanno figli anche se non sanno come riusciranno a pagargli la scuola. Noi, - intendo i media, la politica, le istituzioni - in questi anni abbiamo guardato solo ai bulli, ai teppisti, ai mostri da stadio. Adesso bisogna provare a voltare pagina». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Lei per anni ha fatto battaglia contro la Melandri, ora prende il suo posto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Non condividevo le sue idee, ma ovviamente riconosco che le ha sostenute con serietà e con grande impegno». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Teme la sua opposizione, adesso?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Grande risata) «So che si era lamentata perché l’avevamo combattuta con un sito ironico politico, melandrina.it. Se riesce a fare meloncina.it mi tolgo il cappello». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Luca Telese&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4341110628385676370?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4341110628385676370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4341110628385676370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4341110628385676370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4341110628385676370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/meloni-aiuter-i-veri-eroi-i-precari-che.html' title='Meloni: «Aiuterò i veri eroi: i precari che fanno figli»'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SCRHgC5vD9I/AAAAAAAAAHY/qnq46s_DaMY/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6696392649883291101</id><published>2008-05-03T19:20:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:09.790+01:00</updated><title type='text'>Università formato famiglia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBye5km0pVI/AAAAAAAAAHI/dce8uNHV35o/s1600-h/1159459391227010_26set06_rettore_mistretta_1p.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196202781994952018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBye5km0pVI/AAAAAAAAAHI/dce8uNHV35o/s320/1159459391227010_26set06_rettore_mistretta_1p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«C'era una volta una famiglia molto in voga », canticchia Gappa, al secolo Gaspare Palmieri, psichiatra e cantautore modenese. «La famiglia del rettore», così si intitola la filastrocca, è composta da una moglie preside, un fratello professore ad Avellino, ed una nonna esperta di geriatria, più svariati parenti e affini, tutti rigorosamente in «toga». La canzoncina satirica apparsa per la prima volta sul web, rapidamente ha contagiato le aule dell'ateneo di Modena, dove i due rampolli del rettore Giancarlo Pellacani sono diventati ordinari a tempo di record.&lt;br /&gt;In Italia sono 24 i «magnifici» con «famiglia». Ci sono anche mogli impalmate prima di indossare l'ermellino, fratelli e cugini colleghi di facoltà. Ma in 19 casi parliamo di figli, sangue dello stesso sangue, per i quali più di un rettore si è messo nei guai.&lt;br /&gt;Ne sa qualcosa il potente numero uno dell'università di Firenze, Augusto Marinelli, per tre anni nel mirino della magistratura a causa dell'assunzione di suo figlio Nicola. Nel 2002 il giovanotto è stato promosso ricercatore di Economia Agraria grazie ad un concorso bandito dalla facoltà di Medicina. Da Firenze l'inchiesta è passata a Trieste, e anche se il pm ha chiesto l'archiviazione, non ha potuto fare a meno di sottolineare le «anomalie» del sistema.&lt;br /&gt;Sono invece alle prime battute le indagini sulla Sapienza. E anche in questo caso lambiscono il rettore, Ruggero Guarini, per l'appalto vinto dal professore di Progettazione che ha promosso ricercatrice sua figlia, Maria Rosaria. La secondogenita, Paola, insegna invece architettura degli interni, e tutte e due erano state dipendenti amministrative prima di passare dall'altro lato del corridoio.&lt;br /&gt;Il presidente della Crui, Guido Trombetti, invita alla cautela. Anche lui ha una figliola che lavora nel suo stesso ateneo, la Federico II: «Tuttavia, finché si rispetta la legge non vedo quale sia il problema. Calare dall'alto delle limitazioni non serve. L'importante è che prevalgano sempre capacità e merito a prescindere dai cognomi ».&lt;br /&gt;Ma sempre più spesso la gente, dentro e fuori l'università, si indigna. A Salerno alcuni giornali locali hanno contestato la nomina a ricercatore del figlio del rettore Raimondo Pasquino. Era l'unico candidato al concorso, e così ha vinto nonostante il curriculum ancora acerbo. A Bologna, invece, due parlamentari del centrodestra hanno convocato una conferenza stampa per discutere delle parentele togate di Pier Ugo Calzolari, impegnato fino a poco prima nella stesura di un codice antinepotismo. Il magnifico ha reagito querelando: «Giacomo (il figlio docente ad Economia ndr) è stato danneggiato dalla nostra parentela ».Giovanni Pellacani, uno dei rampolli modenesi presi in giro da Gappa, ha vinto il concorso da ordinario a 36 anni. L'età media per chi ricopre certi incarichi sfiora i 60. Meglio di lui ha fatto Giovanni Perlingieri, promosso poco più che trentenne per la gioia del padre Pietro, ex rettore dell'Università di Benevento.&lt;br /&gt;Il numero uno di Macerata, Roberto Sani non ha discendenti all'università ma una moglie bibliotecaria. Il che, nel generale andazzo, è nella norma. Ben più eclatante è l'exploit della sua assistente, Anna Ascenzi, che in quattro mesi ha superato due concorsi, passando da ricercatrice ad ordinaria. Qualche giorno fa, il Secolo XIX ha rivelato le somiglianze (parti dell'indice e intere frasi) tra uno dei saggi della pedagoga e la tesi di un sacerdote laureatosi vent'anni fa alla Cattolica di Milano. All' epoca il correlatore era, guarda caso, lo stesso Sani. «Così fan tutti», verrebbe da dire. Ma c'è anche chi la pensa diversamente: «Stiamo per approvare un codice etico che impedisce a docenti imparentati di lavorare nello stesso settore», afferma Fulvio Esposito, a capo dell'università di Camerino, famoso per aver annunciato che si sarebbe dimesso se la figlia si fosse iscritta nel suo ateneo: «Mettere dei paletti è importante — spiega — ma può non bastare: c'è sempre qualcuno che si diverte a fare lo slalom».&lt;br /&gt;Antonino Liberatore, a capo del sindacato dei docenti Uspur, ricorda ancora i tempi in cui «i figli venivano messi alla prova dai propri padri». Per il professore fiorentino «un ragazzo che riesce a imporsi senza raccomandazioni è motivo d'orgoglio per i genitori. Eppure le cose vanno esattamente nel senso opposto».L'autonomia ha consegnato nelle mani dei rettori un potere quasi assoluto. Al punto che alcuni di loro si sono assicurati una specie di clausola per l'eternità. Con l'appoggio del senato accademico hanno annullato i limiti di eleggibilità e ora governano come «highlander» le università italiane. Il decano è il bresciano Augusto Preti, incollato alla poltrona da cinque lustri, 25 anni. Seguono &lt;strong&gt;Pasquale Mistretta&lt;/strong&gt; a Cagliari (17 anni al comando e un figlio nel corpo docente), e altri 10 colleghi con oltre dieci anni di anzianità. Il perugino Francesco Bistoni è ancora a quota otto, ma potrebbe rinnovare nonostante gli esposti anonimi che gli sono piovuti addosso. Adesso la procura indaga sull'ignoto diffamatore, ma anche sull'assunzione alla Sapienza del primogenito.&lt;br /&gt;Per finire, il napoletano Gennaro Ferrara, ex mastelliano arruolato dall'Udc. È lui il vero patriarca dell'università italiana. Al volante della Parthenope da ben 22 anni, può contare tra i suoi professori due generi e una figlia. La giovane seconda moglie, una sua ex allieva, opera nel settore delle consulenze. Dal momento che nella piccola università le «famiglie con la toga» sono almeno 10, a suo tempo anche l'ex ministro Mussi tirò le somme: «Certi consigli di facoltà sembrano Natale in casa Cupiello».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Antonio Castaldo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6696392649883291101?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6696392649883291101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6696392649883291101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6696392649883291101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6696392649883291101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/universit-formato-famiglia.html' title='Università formato famiglia'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBye5km0pVI/AAAAAAAAAHI/dce8uNHV35o/s72-c/1159459391227010_26set06_rettore_mistretta_1p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3571004524439874830</id><published>2008-05-03T19:13:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:09.969+01:00</updated><title type='text'>Testi scolastici: integrazioni online</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBydqEm0pTI/AAAAAAAAAG4/SNwEyBas4es/s1600-h/956082821189506605433.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196201416195351858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBydqEm0pTI/AAAAAAAAAG4/SNwEyBas4es/s400/956082821189506605433.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ROMA - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dell'Associazione Italiana Editori (AIE) e da nove case editrici, nell'ambito dell'istruttoria, avviata il 13 settembre 2007, per presunte violazioni della concorrenza nel mercato dell'editoria scolastica. Già a partire dai prossimi giorni gli insegnanti delle scuole secondarie potranno, per effetto dell'impegno adottato dall'Aie, accedere gratuitamente, tramite apposita password, all'intero elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell'editore. La consultazione sarà possibile ogni anno, a partire dal 5 aprile. In questo modo si amplia la possibilità di scelta autonoma da parte degli insegnanti, riducendo il ruolo dell'attività promozionale degli editori, e si consente una migliore visibilità anche alle case editrici di minori dimensioni. Tutte le case editrici (RCS Libri, Zanichelli, Mondadori Education, Pearson Paravia Bruno Mondadori, De Agostini, Capitello, SEI, Giunti Scuola e Principato) si sono inoltre impegnate ad offrire strumenti didattici innovativi, abbinati ai libri o proposti separatamente per favorire un contenimento della spesa delle famiglie. La maggior parte degli editori sfrutterà gli strumenti informatici per trasferire su supporto digitale una parte dei contenuti oggi diffusi solamente su carta, così da ridurre la foliazione dei testi stampati e, conseguentemente, una riduzione dei costi di produzione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;RIDUZIONE PREZZI&lt;/strong&gt; - I risparmi così ottenuti potranno tradursi in un contenimento dei prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori. Lo sviluppo degli strumenti informatici dovrebbe portare anche a un aumento della durata media dei libri scolastici: le integrazioni della nuova edizione potrebbero infatti essere inserite nel supporto informatico, senza modificare il testo cartaceo. In questo modo, verrebbe agevolato l'utilizzo dei testi per più anni, favorendo inoltre forme alternative di commercializzazione, come il noleggio, il comodato d'uso e l'acquisto di libri usati. Alcune case editrici (De Agostini, Zanichelli, Capitello, Principato e SEI) hanno inoltre presentato impegni finalizzati proprio a permettere lo sviluppo del noleggio, negoziando accordi con i noleggiatori interessati: si aprono in questo modo possibilità di sviluppo di un mercato che può costituire un'opportunità importante nell'ottica di un contenimento della spesa delle famiglie. De Agostini, Principato, Capitello e SEI hanno inoltre espresso disponibilità a consentire lo sviluppo del comodato d'uso. Secondo l'Autorità gli impegni presentati, che riguardano un mercato del valore di circa 460 milioni annui, sono tali da far venir meno i profili anticoncorrenziali contestati in avvio di istruttoria. L'Associazione Editori e gli editori interessati dal procedimento dovranno presentare all'Autorità, entro il 31 dicembre 2008 e con cadenza annuale, per i successivi tre anni, una relazione dettagliata sull'attuazione degli impegni assunti nel mercato dell'editoria scolastica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3571004524439874830?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3571004524439874830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3571004524439874830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3571004524439874830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3571004524439874830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/testi-scolastici-integrazioni-online.html' title='Testi scolastici: integrazioni online'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBydqEm0pTI/AAAAAAAAAG4/SNwEyBas4es/s72-c/956082821189506605433.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5879399330720327663</id><published>2008-05-02T15:06:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:10.292+01:00</updated><title type='text'>Meloni: «Martiri anche le vittime del Fdg»</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsSwkm0pSI/AAAAAAAAAGw/uoqm2HCCx-g/s1600-h/1799840--180x140.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195767220771530018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsSwkm0pSI/AAAAAAAAAGw/uoqm2HCCx-g/s400/1799840--180x140.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;ROMA &lt;/strong&gt;- «Anche i giovani militanti del Fronte della gioventù che morirono assassinati sono martiri dell'Italia, non della Destra». Lo ha detto la deputata del Pdl ed ex vicepresidente della Camera, Giorgia Meloni, da qualche anno uno dei nomi emergenti di An. «Se rinnegassi il Fronte della gioventù - ha spiegato la parlamentare intervenendo al programma web KlausCondicio - rinnegherei me stessa. Tutto ciò che mi porto dentro di pulito, di autentico, di ideale me lo ha insegnato il Fronte della Gioventù». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;IL CASO DI NELLA&lt;/strong&gt; - La Meloni è cresciuta nel movimento giovanile dell'Msi ed è stata al vertice del gruppo giovani di An. Conosce dunque bene la realtà di un movimento che, soprattutto negli anni settanta, è stato in dura contrapposizione con i movimenti studenteschi e i gruppi della sinistra. E tra i nuovi martiri la deputata pidiellina inserisce ad esempio Paolo Di Nella, rimasto nel cuore di molti militanti, a partire dal neosindaco di Roma, Gianni Alemanno, che porta al collo una collanina con la croce celtica che apparteneva proprio al giovane ucciso nel 1983, a colpi di spranga alla testa, mentre attaccava dei manifesti. «Fu ucciso a soli 20 anni - ha sottolineato la Meloni -, una morte ancora oggi rimasta impunita».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;«IL FASCISMO? NON C'ENTRA NULLA»&lt;/strong&gt; - La parlamentare ha poi spiegato cosa abbia significato per lei quell'esperienza politica. «Eravamo ragazzi con un'idea della ribellione finalizzata a costruire un mondo diverso, ragazzi che consideravano e considerano ancora il potere come uno strumento e non un obiettivo. Il Fronte della gioventù è la mia storia». «Per noi la violenza non è mai stata uno strumento dell'agire politico - ha aggiunto -. Al contrario c'è tanta nostra gente che si è dovuta difendere, poichè veniamo dalla storia di una comunità politica che, per un certo periodo del suo percorso, è stata considerata un bersaglio da tutti. La storia di quei ragazzi che morivano a 16 anni in mezzo alla strada ed era normale perchè ammazzare un fascista non era reato. Erano ragazzi nati nel 1965, venti anni dopo il fascismo, che non c'entravano nulla con il fascismo e per i quali la società non ha versato una lacrima. Io dico che storie analoghe ci sono state anche dall'altra parte della barricata e che solo oggi si sta rendendo giustizia a tutti quei ragazzi».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5879399330720327663?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5879399330720327663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5879399330720327663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5879399330720327663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5879399330720327663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/meloni-martiri-anche-le-vittime-del-fdg.html' title='Meloni: «Martiri anche le vittime del Fdg»'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsSwkm0pSI/AAAAAAAAAGw/uoqm2HCCx-g/s72-c/1799840--180x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3368673170423515746</id><published>2008-05-02T14:13:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:10.504+01:00</updated><title type='text'>Quando parcheggiare diventa un inferno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsGBkm0pRI/AAAAAAAAAGo/kdKmc0TLBoA/s1600-h/542453394_686839785d.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195753219178145042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsGBkm0pRI/AAAAAAAAAGo/kdKmc0TLBoA/s400/542453394_686839785d.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A Cagliari, mancano i parcheggi ma non i parcheggiatori abusivi. Invadenti e molesti, in pochi anni, sono diventati i padroni impuniti delle aree di sosta, esercitando attività che, oltre ad essere illegali, rendono la giornata del cagliaritano un vero e proprio inferno.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL DOPPIO PEDAGGIO&lt;/strong&gt;. Per poter parcheggiare, non basta più acquistare il regolare biglietto di sosta. Ormai è necessario pagare anche il supplemento in fazzoletti e accendini, pena un danno alla macchina o il rischio di molestie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;LE MOLESTIE&lt;/strong&gt;. Sempre più frequenti sono gli episodi di molestie a danni di cittadini cagliaritani, in particolare donne e anziani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA MERCE&lt;/strong&gt;. Oltre a non pagare, a differenza degli altri commercianti, alcuna tassa sulla merce venduta, i parcheggiatori abusivi sono i principali distributori di merce contraffatta, cd e dvd pirati, in barba a qualsiasi legge sul commercio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Azione Giovani&lt;/strong&gt; ha, pertanto, avviato una raccolta firma indirizzata al Sindaco di Cagliari e al Questore affinché mettano fine a questo problema, ripristinando la legalità nelle aree di sosta. La petizione si può firmare anche all’indirizzo &lt;strong&gt;http://www.firmiamo.it/controiparcheggiatoriabusiviacagliari&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3368673170423515746?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3368673170423515746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3368673170423515746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3368673170423515746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3368673170423515746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/05/quando-parcheggiare-diventa-un-inferno.html' title='Quando parcheggiare diventa un inferno'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsGBkm0pRI/AAAAAAAAAGo/kdKmc0TLBoA/s72-c/542453394_686839785d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6313547440751427642</id><published>2008-04-25T00:00:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:10.608+01:00</updated><title type='text'>25 aprile, non è una festa degli italiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsFHUm0pQI/AAAAAAAAAGg/Jh9BPf2_Ogo/s1600-h/Non%2520ho%2520tradito.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195752218450765058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsFHUm0pQI/AAAAAAAAAGg/Jh9BPf2_Ogo/s400/Non%2520ho%2520tradito.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono passati sessantatre anni dal 25 aprile del 1945. Ogni anno si rinnova un ricordo stanco di quella ricorrenza che trascina con sé solo odio, barricate e la pervicace volontà di dividere i morti in due categorie: quelli di serie A e quelli di serie B. Il 25 aprile è una festa che divide gli italiani: due parti, due storie, due memorie. Se, da una parte alcuni, hanno avvertito la necessità di lasciarsi alle spalle quella storia di sangue per costruire una memoria condivisa, dall’altra, c’è ancora chi, dopo più di mezzo secolo, considera più importante far prevalere le ragioni dell’odio a quelle dell’unità, osteggiando qualsiasi tentativo di riconciliazione, anche se questo proveniva dagli eredi politici della Resistenza. Ogni 25 aprile è la riedizione della guerra civile, conclusasi nel ’45: fratelli, amici, italiani contrapposti. Le stesse parole d’ordine, le stesse contraddizioni. Non si possono condannare i soprusi e le carneficine e poi giustificare la tragedia degli italiani uccisi nelle foibe; non si può inneggiare alla libertà con in mano una bandiera con la falce e martello, simbolo di totalitarismo, repressione e crudeltà.Il giovane è stufo. Di stare a sentire soltanto la solita vulgata antifascista. Di dover credere a quello che i docenti gli insegnano e di non poter studiare quello che i libri di storia non dicono. La vera libertà da conquistare è quella di poter studiare tutta la storia, comprese le sue pagine più controverse, come anche quella del fascismo che fu, al di là dei giudizi di merito, una storia di uomini e donne, di italiani che hanno creduto e lottato per una bandiera e un ideale. Non tutti carnefici e assassini come da mezzo secolo ci ripetono. Una storia di italiani che hanno dato il cuore per l’Italia, cercando di migliorarla e valorizzarla. Nessuna nostalgia, solo il rispetto per i morti della RSI e la volontà di costruire una memoria condivisa in cui si analizzino pregi e difetti di una parte e dell’altra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6313547440751427642?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6313547440751427642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6313547440751427642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6313547440751427642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6313547440751427642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/04/25-aprile-non-una-festa-degli-italiani.html' title='25 aprile, non è una festa degli italiani'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/SBsFHUm0pQI/AAAAAAAAAGg/Jh9BPf2_Ogo/s72-c/Non%2520ho%2520tradito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6785486295024464512</id><published>2008-03-14T14:38:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:11.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='azione giovani cagliari tibet libero cina'/><title type='text'>Tibet libero!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rARghnZtcw4/R9qARhOH_TI/AAAAAAAAAAk/87GdxurtzyU/s1600-h/INTESTAZIONE%2520copia%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177591760079551794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rARghnZtcw4/R9qARhOH_TI/AAAAAAAAAAk/87GdxurtzyU/s320/INTESTAZIONE%2520copia%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione giovani Cagliari, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, esprime la propria solidarietà ai Monaci e alla popolazione tibetana che lotta tutt’oggi, come in passato, contro l’occupazione e il dominio cinese nello Stato il cui legittimo governo è in esilio da decenni.&lt;br /&gt;La comunità internazionale non può far finta di niente e chiudere gli occhi solamente perché la Cina è considerata una Grande potenza. Non si possono chiudere gli occhi davanti alla continua violazione dei diritti umani, al continuo disprezzo della cultura tibetana, alla sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali del territorio al solo profitto della dittatura cinese.&lt;br /&gt;Considerato che in Cina si svolgeranno le Olimpiadi, da sempre considerate attività portatrici di un messaggio di pace e libertà, vogliamo che l’Italia sia in prima fila per chiedere la fine della violenza e dell’occupazione cinese in Tibet.&lt;br /&gt;Il PDL, ma speriamo che anche il PD e Veltroni e le altre forze politiche, siano favorevoli a questo, prenda posizione e solidarizzi con la causa tibetana. Un movimento che si chiama popolo della libertà non può che condannare un regime che la nega.E' un regime che sta compiendo un vero olocausto nel tetto del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6785486295024464512?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6785486295024464512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6785486295024464512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6785486295024464512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6785486295024464512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/03/tibet-libero.html' title='Tibet libero!'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rARghnZtcw4/R9qARhOH_TI/AAAAAAAAAAk/87GdxurtzyU/s72-c/INTESTAZIONE%2520copia%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5607840433496040362</id><published>2008-03-06T18:34:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:11.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestina'/><title type='text'>I morti di Gaza non esistono</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R9AsLueP8lI/AAAAAAAAAFI/mEozr09m4S8/s1600-h/palastinianlandloss8tz.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R9AsLueP8lI/AAAAAAAAAFI/mEozr09m4S8/s400/palastinianlandloss8tz.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174684551813788242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Palestina sono decenni che, quando più quando meno, l’esercito di un’impresa occupante per conto dell’Occidente chiamata “Stato d’Israele” (ma la cui esatta definizione, non ci stancheremo mai di dirlo, è “Entità Sionista”) sottopone la popolazione locale ad ogni tipo di vessazione, dalla distruzione di case, infrastrutture, uliveti e coltivazioni all’assassinio puro e semplice (meglio se di famiglie intere), passando per quelle “misure di sicurezza” come il sistema di “muri” che hanno ridotto la Palestina ad un enorme campo di concentramento, o quei “provvedimenti amministrativi” ordinari (quali le discriminazioni sull’accesso alla proprietà o alle vie di transito a seconda se si è “israeliani” o “palestinesi”) ed eccezionali (quali l’embargo che ha ridotto di recente la popolazione di Gaza né più né meno come quella del celebre Ghetto di Varsavia) che fanno della vita quotidiana degli autoctoni un autentico calvario.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In alcuni frangenti, poi, va in scena l’orrore allo stato puro. Il “male assoluto” già evocato da ometti di nessuno spessore politico per i loro opportunistici calcoli mirati ad ingraziarsi i potenti…&lt;br /&gt;Al termine di un periodo che ha visto la popolazione di Gaza (rea di sostenere Hamas, a sua volta reo di non “riconoscere Israele”, il moderno ‘vitello d’oro’) al freddo, al buio e alla fame a causa della privazione da parte del governo israeliano (in combutta con Usa ed Ue) dei basilari mezzi di sostentamento (e di cura), e che l’ha vista protagonista di memorabili pagine di “resistenza pacifica” come lo sfondamento del muro che separa Gaza dall’Egitto per andare a prendersi il necessario per vivere o la catena umana di circa 40 km che ha visto uniti uomini, donne, vecchi, bambini reclamare un briciolo di pietà e di coerenza da parte di chi dei “diritti umani” ha fatto uno stendardo (agitato quando fa brodo), al termine dunque di questa Via Crucis è arrivata, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, una tempesta di fuoco (con la consueta sadica denominazione parabiblica) che non ha risparmiato niente e nessuno: oltre cento i morti, tra cui donne, ragazzini, bambini di sei mesi e addirittura di due giorni! Sacrifici umani del terzo millennio nel silenzio totale della cosiddetta “libera informazione”, così solerte nel farci conoscere il nome degli artigianali “razzi Qassam” palestinesi, onde creare correnti d’opinione favorevoli a comprendere le ragioni della “rappresaglia”, mentre non ci è dato di sapere come si chiamano i missili e i colpi di carro armato, altamente tecnologici, che sventrano le case dei palestinesi (i parenti degli immigrati che dovremmo “rispettare”!) e le donne incinte di Ràfah, Khan Yùnis, Jabàliya.&lt;br /&gt;I giornali e le tv “autorevoli” fanno a gara a chi nasconde meglio la verità (e i cadaveri). Prendiamo un esempio tra i tanti che compongono una “storia d’ordinaria censura”.&lt;br /&gt;“La Stampa”, il 3 marzo, a mattanza (quasi) conclusa, ha avuto la faccia tosta di pubblicare, a corredo del solito insulso articolo che gira intorno alla cosa (e, soprattutto, giustifica l’operato di Tel Aviv con ragioni di “sicurezza”), la foto di un “militante palestinese” con la kefia da “terrorista” e il sasso in mano. Ecco, “Israele si difende”, penserà il lettore sprovveduto…&lt;br /&gt;Non mancavano poi le foto delle solite bandiere israeliane e americane bruciate, come se bruciare una bandiera equivalesse a bruciare vive delle persone in casa loro. E che dire dei triti e ritriti appelli affinché “si plachi la violenza”, la “spirale di violenza” cara agli arcobalenisti bertinottiani e, ci riporta lo stesso giornale, anche al Papa?&lt;br /&gt;La palma del ‘disinformatore professionista numero 1’ l’ha guadagnata sul campo l’inviato della Rai Claudio Pagliara, coi denti digrignati e l’aspirata iniziale di “Hamas” che raschia quel tanto da tradire da chi ne ha appreso l’errata pronuncia… messo lì dopo il siluramento di Riccardo Cristiano e lo sbolognamento in Cina dell’“imparziale” Paolo Longo; invece Filippo Landi, altro inviato in zona, non si sa come stia occupando il suo tempo, dato che lo si vede sì e no una volta al mese, mentre Neliana Tersigni, anch’essa poco “affidabile” per Sion, dall’ufficio del Cairo ormai compare solo per raccontare delle innocue banalità. Questo Pagliara, ricordiamolo, è un giornalista della Rai, quindi un dipendente pubblico e perciò responsabile di fronte ai contribuenti del suo operato, che dovrebbe essere “deontologicamente” imparziale e non del tutto assimilabile alla trombetta del 7° Cavalleggeri dei film di John Wayne in versione kippata.&lt;br /&gt;I principali spazi d’informazione presenti su internet, inoltre, non sono da meno: lo stesso “YouTube” sta già provvedendo a rimuovere, per “violazione delle condizioni d’utilizzo” (ma che c… vuol dire!?), alcuni filmati che mostrano cosa è realmente accaduto a Gaza: la censura e lo stravolgimento della realtà, condite dalla neolingua mediatica per cui l’aggredito è l’aggressore, la vittima il carnefice ecc., sono la regola aurea del mondo della pretesa “libera informazione”.&lt;br /&gt;Morso dal dubbio di vivere in un incubo, c’è chi s’è messo a controllare come le principali testate europee hanno coperto i recenti fatti di Gaza ( &lt;a href="http://sabbah.biz/mt/archives/2008/03/02/gaza-holocaust-free-media/"&gt;http://sabbah.biz/mt/archives/2008/03/02/gaza-holocaust-free-media/&lt;/a&gt;): chi trova un trafiletto è fortunato!&lt;br /&gt;Quando TUTTI si comportano allo stesso modo NON può essere un caso.&lt;br /&gt;Il risultato è che il pubblico che crede di sapere tutto invece non sa un fico secco, perché basta seguire “Aljazeera” e cercare qualche foto sui siti delle agenzie in lingua araba (un’antologia è qui: &lt;a href="http://www.cpeurasia.org/?read=6877"&gt;http://www.cpeurasia.org/?read=6877&lt;/a&gt;) per rendersi conto che o tutto quel che fanno vedere questi “terroristi islamici” è frutto di qualche manipolazione al computer o siamo di fronte alla più grande operazione di sviamento delle coscienze mai vista prima: plotoni di giornalisti fabbricati in serie con l’autocensura incorporata fabbricano a loro volta le notizie e il consenso, ripetendo le solite frasi fatte ed infarcendo i loro ‘temini’ di fuorvianti termini-chiave messi in circolazione per dominare il discorso, e chi prova a dire come stanno le cose viene fatto fuori, additato come un pazzo e fatto oggetto di solerti attenzioni da parte della magistratura (v. la vicenda di Paolo Barnard, probabilmente reo d’aver profanato il ‘vitello d’oro’ col suo libro e la partecipazione a qualche iniziativa in odor di zolfo).&lt;br /&gt;L’Occidente sprofonda in un mare d’ipocrisia e d’insensibilità: per tutti questi esseri umani trucidati da una barbarie, una perfidia e una malafede che non hanno eguali al mondo (si pensi al piagnisteo olocaustico), nessuna “guerra umanitaria” verrà scatenata dalla Nato (sono “affari interni”!), nessun “tribunale” e nessuna “alta corte di giustizia” pretenderà la testa di Olmert (il “premier”), con l’Onu - questo baraccone completamente inutile - che non è nemmeno in grado di emettere una misera “risoluzione” per allungare l’elenco, già chilometrico, di quelle diventate istantaneamente carta igienica alla faccia del “diritto internazionale”. E come se non bastasse, a Torino è tutto uno sbracciarsi da parte di chi ha un qualche ruolo istituzionale per accogliere “Israele” come ospite d’onore al Salone del libro. Ora avrei capito l’invito se si trattasse di un Festival del cinema dell’orrore, o dell’inaugurazione del museo della tortura, ma non si capisce che cosa abbia a che vedere con la “cultura” l’invito ad uno “Stato” con licenza di uccidere impunemente anche i bambini.&lt;br /&gt;C’è chi ha detto “quando sento dire ‘cultura’ metto mano alla pistola”… ed è sempre stato dipinto come un mostro (anche se non voleva intendere quello che gli si attribuisce).&lt;br /&gt;Ma celebrare la ‘cultura’ di chi mette mano alla pistola (contro dei bambini) non è forse altrettanto mostruoso?&lt;br /&gt;Se ci fosse un po’ di decenza, e se a “cultura” corrispondesse ancora qualcosa di concreto, s’inviterebbero a parlare i superstiti delle famiglie palestinesi decimate (cioè quasi tutte!), e invece ci toccherà sorbire la solita sequela di “sopravvissuti” e ‘miracolati’ dell’Olocau-sto coi loro libri di “memorie”… “per non dimenticare” e affinché “non si ripeta mai più”.&lt;br /&gt;In questo contesto sinceramente sconcertante, c’è un libro solo che, piuttosto, andrebbe presentato e discusso a Torino: il libro nero dell’informazione, dei giornali e delle tv, il libro nero della coscienza nera di chi non vuol vedere che oggi “si ripete” meglio e più di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Galoppini&lt;br /&gt;www.rinascita.it&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5607840433496040362?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5607840433496040362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5607840433496040362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5607840433496040362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5607840433496040362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/03/i-morti-di-gaza-non-esistono.html' title='I morti di Gaza non esistono'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R9AsLueP8lI/AAAAAAAAAFI/mEozr09m4S8/s72-c/palastinianlandloss8tz.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2024438542564765389</id><published>2008-03-04T13:13:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:11.423+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Usa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestina'/><title type='text'>E' uno Stato normale?</title><content type='html'>di Maurizio Blondet &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R807uNApAwI/AAAAAAAAAIw/VRzM3_xUf_8/s1600-h/f2f2c70b47f2bafecbbb6d53301de083-large.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R807uNApAwI/AAAAAAAAAIw/VRzM3_xUf_8/s320/f2f2c70b47f2bafecbbb6d53301de083-large.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173857211870937858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Questa operazione è finita, ma ce ne sono molte altre in arrivo», ha detto una fonte militare israeliana d’alto livello all’agenzia ebraica YnetNews.&lt;br /&gt;Certo, naturalmente.&lt;br /&gt;E’questa la vita normale di uno Stato normale: spargere morte e distruzione su i vicini, periodicamente.&lt;br /&gt;Con armamento e volume di fuoco da terza guerra mondiale, caccia-bombardieri, artiglieria pesante aeronavale e missili contro «nemici» selezionati fra i peggio armati, o preferibilmente inermi.&lt;br /&gt;Ebrei e israeliani dovrebbero fare un breve conto sugli ultimi anni di quello Stato normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ultimi atti: luglio 2006, Israele attacca il Libano per dare una lezione ad Hezbollah, che crede impreparato.&lt;br /&gt;L’attacco, scatenato col pretesto dei quattro soldati «rapiti» dagli sciiti, è in realtà stato pianificato dal marzo precedente, come ammetterà Olmert alla Commissione Winograd.&lt;br /&gt;Errore di valutazione: Hezbollah infligge gravi perdite a Tsahal.&lt;br /&gt;Per rappresaglia, Israele bombarda il Libano intero, Beirut compresa, distruggendone interamente&lt;br /&gt;le infrastrutture: è normale, è così che si protegge lo Stato d’Israele.&lt;br /&gt;Nessuno oserà chiedere i danni per la centrale del latte devastata, per la centrale elettrica, le strade e i ponti distrutti, per il petrolio finito a mare dai serbatoi sventrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre mille libanesi, che nulla hanno a che vedere con Hezbollah, vengono massacrati.&lt;br /&gt;E dopo il cessate il fuoco che mette fine momentanea ai 34 giorni di fuoco, Israele lancia&lt;br /&gt;sul territorio sud-Libanese bombe a frammentazione, che spargono oltre un milione di shrapnel esplosivi negli orti e nei campi libanesi.&lt;br /&gt;Questi ordigni, che scoppiano al minimo tocco, stanno ancora uccidendo civili: almeno 40 da allora, per lo più donne e bambini.&lt;br /&gt;Passa poco più di un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settembre 2007: aerei israeliani violano lo spazio aereo siriano - non è affatto la prima volta, queste intrusioni sono continue, caccia israeliani amano sorvolare a bassa quota i palazzi del governo&lt;br /&gt;di Damasco - ma stavolta attaccano una installazione che indicherà poi (improbabilmente) come nucleare.&lt;br /&gt;Non c’è reazione, se non verbale: la Siria non è nemmeno lontanamente armata come Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso Gaza, febbraio 2008.&lt;br /&gt;Quei Kassam, quelle kathiusce che partono da Gaza autorizzano a bombardare un milione e mezzo di civili.&lt;br /&gt;Un attacco che secondo Amnesty International  ha sferrato «con sconsiderato disprezzo per la vita dei civili».&lt;br /&gt;In pochi giorni, Israele massacra 113 palestinesi, «di cui almeno dieci bambini, ed altri civili disarmati non attivi nel conflitto».&lt;br /&gt;Anche gli osservatori dell’ONU protestano per la «sproporzione» della reazione israeliana.&lt;br /&gt;Ma non è questo che fa uno Stato normale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro un kalashnikov, due carri armati Merkava; contro un Kassam, un bombardamento con F-16 da grande guerra globale.&lt;br /&gt;Su gente che lo Stato normale ha previamente affamato da un anno, bloccando ogni merce, strangolando ogni possibilità di vita.&lt;br /&gt;Un «nemico» che non è uno Stato, e a cui non riconosce alcuna dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra memoria labile, sforacchiata dalla propaganda, non ricorda che Hamas ha più volte offerto un cessate il fuoco; ignorata dal regime israeliano, che non vuole avviare alcuna trattativa&lt;br /&gt;con «i terroristi».&lt;br /&gt;Sicchè l’unica opzione resta lo strangolamento di un milione e mezzo di persone (sono colpevoli, hanno votato Hamas), e il bastone bellico, le bombe, le esecuzioni di «militanti di Hamas» eseguite dal cielo con missili che ammazzano ogni volta anche una mezza dozzina di passanti.&lt;br /&gt;E’ così che fa uno Stato normale: ad ogni proposta, risponde col ferro e col fuoco.&lt;br /&gt;Libano 2006, Siria 2007, Gaza 2008, una «guerra» asimmetrica (super-armati contro inermi) almeno una volta l’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nelle pause, nessuna tregua: continue violazioni dello spazio aereo in Libano, provocazioni contro la Siria, assassinii al missile in Gaza; e stringere ancora un po’ l’anello di ferro della fame e della penuria, ancora un po’ di punizione collettiva contro bambini denutriti e ridotti a mangiare pane e thè; ancora un po’ di disprezzo per gente a cui distruggi gli oliveti di tanto in tanto, giusto per tenerti in esercizio; o a cui fai mancare la luce, o i medicinali agli ospedali; a cui togli ogni speranza di vita economica, bloccando le povere merci in uscita, bloccando le povere cose&lt;br /&gt;in entrata.&lt;br /&gt;Uno Stato normale si circonda di un muro di 700 chilometri.&lt;br /&gt;Si arma di 500 bombe atomiche e missili intercontinentali.&lt;br /&gt;Progetta e studia come bombardare le installazioni nucleari dell’Iran, a duemila chilometri&lt;br /&gt;di distanza.&lt;br /&gt;E non si sente mai abbastanza sicuro, e vuole sempre più armi dal suo colossale servo, dal Golem americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno Stato che pretende ossequio dall’Europa con l’intimidazione e la pressione, uno Stato che pretende azzittita ogni critica, che esige di imporre leggi agli Stati altrui.&lt;br /&gt;Uno Stato perennemente ostile, che non vuole né amici né alleati, ma solo strumenti e servi.&lt;br /&gt;Uno Stato che vive così da decenni, rubando terra ad inermi, e minacciando, e creando attorno a sé instabilità e rovina, per sentirsi tranquillo… senza mai riuscirci.&lt;br /&gt;Uno Stato aguzzino, che commette atrocità e crimini contro i civili, ma che si dichiara vittima;&lt;br /&gt;che attacca e si dice attaccato.&lt;br /&gt;Uno Stato che manda dovunque le sue squadre d’assassinio, i suoi kidon, ad ammazzare nel mondo; sempre impunemente, perché tutti i governi del mondo ammutoliscono di fronte a questa «vittima», hanno paura dei suoi mezzi palesi ed occulti di nuocere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riusciamo a pensare per un momento: quale altro Stato, quale altro regime si è mai comportato così?&lt;br /&gt;Ci pensino gli ebrei: uno Stato in guerra perpetua, che affida la sua durata alla guerra perpetua contro tutti i circostanti, quanto può durare?&lt;br /&gt;E’ poi così strano che tra i perseguitati e gli affamati, tra i minacciati da questo Stato, se ne sogni e se ne voglia la fine?&lt;br /&gt;Gli Stati sogliono durare secoli, magari millenni; ma sinceramente, potete immaginare Israele esistente fra un secolo?&lt;br /&gt;Con la sua guerra perpetua, la sua ostilità e disprezzo di ogni altro Stato e di ogni negoziato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, per quanto i servi intimiditi lo ripetano, lo adulino, non è uno Stato normale.&lt;br /&gt;E’ uno Stato malato.&lt;br /&gt;E’ uno Stato suicida.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2024438542564765389?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2024438542564765389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2024438542564765389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2024438542564765389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2024438542564765389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/03/di-maurizio-blondet-questa-operazione.html' title='E&apos; uno Stato normale?'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R807uNApAwI/AAAAAAAAAIw/VRzM3_xUf_8/s72-c/f2f2c70b47f2bafecbbb6d53301de083-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8626600967621711692</id><published>2008-02-26T13:10:00.003+01:00</published><updated>2008-02-26T13:12:19.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kosovo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='azione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='serbia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indipendenza'/><title type='text'>una lettera di una studentessa serba. KOSOVO IS SERBIA</title><content type='html'>Dear, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As a member of the academic community and as a student of University of Belgrade School of Law I am deeply distressed by the Kosovo events. As you know, the Parliament of the Serbian Province of Kosovo run by UN Mission has illegally and unilaterally proclaimed independence. This decision was made against the international law and the endorsed UN Security Council Resolution 1244, which calls for a negotiated settlement on future Kosovo status and substantial autonomy of the Province of Kosovo within the Republic of Serbia. If the international community gives its consent for this unlawful act, the internationally recognized borders of Serbia will be redrawn, the sovereignity of Serbia abolished and 15 per cent of its territory amputated. After a decade of ethnic Albanian repression against non-Albanian minorities, Kosovo politicians prove that Kosovo is being established as an ethnic Albanian state, which will not serve all its citizens but only one ethnic group. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I am urging you to call for the international rule of law by not recognizing the phony state of Kosovo as independent, because it is the only way to retain peace and stability in the region as well as in other disputed territories of the world. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sincerely yours,&lt;br /&gt;S.Strailovic&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIù O MENO.. TRADOTTA LETTERALMENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualità di membro della comunità accademica e come uno studente di Università di Belgrado Scuola di Legge Sono profondamente turbata da eventi del Kosovo. Come sapete, il Parlamento della provincia serba del Kosovo gestito dalla Missione delle Nazioni Unite ha proclamato unilateralmente e illegalmente indipendenza. Questa decisione è stata presa contro il diritto internazionale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione 1244, che invita a una soluzione negoziata sul futuro status del Kosovo e la sostanziale autonomia della provincia del Kosovo all'interno della Repubblica di Serbia. Se la comunità internazionale dà il suo consenso per questo atto illegittimo, la confini riconosciuti a livello internazionale della Serbia sarà ridisegnato, la sovranità della Serbia e abolita il 15 per cento del suo territorio amputata. Dopo un decennio di etnia albanese repressione contro le minoranze non albanesi, in Kosovo dimostrano che i politici del Kosovo è stato stabilito come uno stato di etnia albanese, che non servono tutti i suoi cittadini, ma solo un gruppo etnico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spinge a chiedere la regola di diritto internazionale, non riconoscendo la fittizia del Kosovo come stato indipendente, perché è l'unico modo per mantenere la pace e la stabilità nella regione, così come in altri territori contesi del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti, &lt;br /&gt;S. Strailovic&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8626600967621711692?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8626600967621711692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8626600967621711692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8626600967621711692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8626600967621711692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/02/una-lettara-di-una-studentessa-serba.html' title='una lettera di una studentessa serba. KOSOVO IS SERBIA'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7564259344026030589</id><published>2008-02-22T16:03:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:11.615+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Usa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kosovo'/><title type='text'>Andrea Perrone</title><content type='html'>di Andrea Perrone&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R77jdUJlJoI/AAAAAAAAAIo/LxnsQ8GwmTU/s320/kosovo.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169819515032512130" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il quotidiano Rinascita ha incontrato ieri l’ambasciatrice della Repubblica di Serbia, Sanda Raskovic-Ivic, a cui ha rivolto alcune domande sulla situazione del Kosovo, dopo l’annunciata secessione. Il quotidiano “Rinascita” sostiene da anni la sovranità nazionale della Serbia e la sua integrità territoriale. Da tempo ci opponiamo dalle pagine del nostro giornale al tentativo secessionista messo in atto dai kosovaro-albanesi. Ora il dado è tratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali ritiene possano essere gli scenari che si apriranno dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo non si interromperà il rapporto diplomatico con l’Italia, soltanto io sarò richiamata a Belgrado perché siamo delusi e arrabbiati del sostegno alla secessione. Torno a Belgrado per consultarmi con il governo e per decidere quali saranno le prossime mosse da intraprendere dopo le decisioni del vostro esecutivo. L’Italia è considerata un Paese amico dalla Serbia. Il vostro Paese ci ha sempre sostenuto nel nostro cammino e i rapporti bilaterali rimangono sempre molto buoni. Per questo abbiamo sperato che l’Italia non portasse avanti questo atto di riconoscimento unilaterale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa pensa della missione Ue “Eulex”, che prevede l’invio di un contingente di circa 2.000 uomini tra forze di polizia, magistrati europei, ecc., nel Kosovo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“È una missione verso la quale non abbiamo niente in contrario ma siamo contrari al modo in cui viene ad inserirsi nella regione. La missione Eulex è giunta in Kosovo senza una decisione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e visto che la risoluzione 1244 del 1999 è nata in seno al Consiglio di Sicurezza, questa dovrebbe essere implementata per riportare lo Stato di diritto e garantire il ritorno dei rifugiati. D’altronde anche l’Unmik ha fallito non riuscendo ad ottemperare ai suoi doveri. Dopo l’espulsione di 250.000 serbi soltanto 1226 sono tornati in Kosovo, mentre 256 chiese sono state distrutte. A tutto questo bisogna aggiungere la terribile pulizia etnica compiuta a Pristina, una città che allora comprendeva 250.000 abitanti, di cui 41.000 serbi. Oggi invece i serbi rimasti sono soltanto 87 sugli attuali 600.000 abitanti. In sostanza, la presenza degli albanesi si è quasi triplicata mentre i serbi non esistono quasi più. Gli unici serbi rimasti sono molto anziani, incapaci di deambulare e di spostarsi fino in Serbia, non avendo neanche dei parenti nella madre patria. Gli albanesi a Pristina hanno occupato invece gli appartamenti e le terre dei serbi, e hanno costruito tutto senza dare un soldo ai legittimi proprietari serbi. Per quanto riguarda, Eulex ritengo che fallirà perché non ha gli strumenti per operare. Eulex sarà una missione completamente dipendente dalla volontà del governo di Pristina. Gli albanesi quando vorranno potranno dire agli europei grazie tante, andate a casa che non abbiamo più bisogno di voi. Ma c’è un’altra cosa, da sottolineare: Eulex sarà soltanto un sostegno per il governo albanese e nient’altro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In sostanza viene applicato il piano dell’inviato dell’Onu, Martti Ahtisaari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sì è proprio questo il principio che muove la missione Eulex. Tutta la questione tirata fuori dal Consiglio di Sicurezza è molto pericolosa per quello che potrebbe causare. L’opposizione alla dichiarazione unilaterale di indipendenza non è portata avanti soltanto dalla Russia e dalla Serbia ma adesso anche dalla Cina e da altri otto Paesi. I contrari alle strategie albanesi ritengono che la soluzione migliore sia quella di continuare i negoziati. D’altronde le trattative nell’isola di Cipro che vedono contrapposte le due comunità quello greco-cipriota e quella turco-cipriota proseguono da quasi quarant’anni, come quelle per il Nagorno-Karabakh continuano da dieci anni, così come i negoziati fra israeliani e palestinesi proseguono anch’essi da alcuni decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ritiene che vi siano delle differenze nella politica estera dei governi europei che si sono succeduti in questi anni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sono sicura di questo per quanto riguarda ad esempio la Francia. Visto che il presidente Jacques Chirac era molto diverso dall’attuale capo dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy. La Francia è stato infatti uno dei primi Paesi a sostenere la secessione del Kosovo.&lt;br /&gt;La Merkel è più cauta anche se ha mostrato di voler seguire la politica americana. La Germania non ha riconosciuto immediatamente l’indipendenza. I più disponibili alle richieste degli albanesi sono stati invece Francia e Gran Bretagna. Gli spagnoli hanno avuto un attitudine diversa, poiché devono rispettare il diritto internazionale e se non lo facessero aprirebbero il vaso di Pandora nella loro terra, con la Catalogna e i Paesi Baschi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vi sono differenze in politica estera fra il governo Berlusconi e quello guidato da Prodi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“È molto difficile notare delle differenze. In un’intervista al quotidiano serbo Vecernje Novosti, il presidente Berlusconi aveva dichiarato che mai avrebbe riconosciuto l’indipendenza del Kosovo. Lo stesso aveva fatto due anni fa il ministro degli Esteri Gianfranco Fini, durante un nostro incontro con lui. In quel contesto aveva affermato di avere molti dubbi sul riconoscimento dell’indipendenza. L’altro giorno però Fini ha appoggiato il ministro D’Alema e il capogruppo di Forza Italia non voleva firmare la richiesta di un gruppo di senatori che avevano chiesto la presenza del capo della Farnesina alla Camera per discutere della questione. Prodi è sempre stato un grande amico della Serbia e ha spinto il nostro Paese verso l’Unione europea, lo stesso ha fatto D’Alema. Ma in queste ultime settimane a causa della grande pressione statunitense il governo dimissionario ha deciso di seguire la politica americana”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa pensa di fare il governo serbo anche a livello diplomatico per affrontare la situazione attuale in Kosovo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Innanzitutto, verranno ritirati gli ambasciatori dai vari Paesi per consultazioni, ma non solo. Siamo arrabbiati e vogliamo studiare le prossime mosse per fare fronte alla situazione. Il ritiro avverrà soltanto in quei Paesi che hanno approvato la secessione, con gli altri non avverrà la stessa cosa. C’è una cosa che pavento però: il popolo serbo è molto ferito e per questo temo il boicottaggio dei beni albanesi in Serbia, come il denaro nelle banche, ecc. Spero tuttavia che questo non avvenga”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alcuni hanno parlato persino di un piano della Serbia per tagliare l’elettricità al Kosovo qualora realizzasse la secessione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Il Kosovo è una piccola regione che dipende dalla Serbia per quanto riguarda cibo, acqua ed elettricità. L’attuale Stato fantoccio è legato però agli Stati Uniti che hanno scritto tutte le sue leggi. Gli Usa hanno redatto la dichiarazione di indipendenza e adesso scriveranno anche la Costituzione. Washington fa di tutto per raggiungere i suoi obiettivi. E questa è una cosa molto triste perché quelli che erano i criminali di guerra, i ricercati, i terroristi, i contrabbandieri di sigarette sono diventati i più importanti uomini politici del Kosovo. Mentre per il nostro governo democratico questo non è avvenuto. Stati Uniti e Unione europea preferiscono la mafia albanese e questo è molto preoccupante”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il ministro degli Esteri serbo, Vuk Jeremic, ha dichiarato che Belgrado farà di tutto per impedire che il Kosovo secessionista possa avere la sua rappresentanza all’Osce o in seno all’Onu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Certamente, è questo ciò che ha dichiarato Jeremic. Non vedo come il Kosovo possa sedere alle Nazioni Unite visto che Cina e Russia hanno detto che bloccheranno qualsiasi progetto di adesione. Non capisco il sostegno degli Stati Uniti e dell’Ue. In particolar modo, quello dell’Unione europea che equivale al sostegno ad un progetto condannato al fallimento. Il Kosovo sarà uno Stato fantoccio per sempre, poiché Cina e Russia non lasceranno che entri a far parte delle Nazioni Unite. E per l’Osce il problema è simile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C’è ancora uno spiraglio per giungere ad una soluzione, anche sul piano diplomatico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Lavoreremo molto sul piano diplomatico. Il pericolo vero è che è stato aperto il vaso di Pandora ed in particolare è nato il sogno della “Grande Albania”. Un sogno questo che ha più di 130 anni. È stato il presidente Usa George W. Bush in visita a Tirana nei mesi scorsi a puntare a questo progetto dicendo che adesso che gli albanesi hanno guadagnato l’indipendenza del Kosovo possono credere nella nascita della Grande Albania. Penso che se un giorno il Kosovo dovesse unirsi all’Albania questo potrebbe provocare un’enorme pressione su Macedonia occidentale e Grecia. Abbiamo visto infatti gli striscioni degli albanesi della Grecia, giunti a Pristina, che dichiaravano che non può esistere l’Albania senza Ciamuria (regione del nord della Grecia)”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quale sarà il futuro dei serbi rimasti in Kosovo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“La questione del Kosovo settentrionale è ancora aperta. Il diritto all’autodeterminazione è stato garantito dall’Onu soltanto al popolo albanese ma non a quello serbo. A nord del fiume Ibar - in un’area geografica equivalente al 10% del Kosovo-Metohija - vivono 55.000 serbi e 3.000 albanesi. Per questo, i kosovaro-serbi non vogliono sottostare al dominio di Pristina così come i kosovaro-albanesi non accettano quello di Belgrado. Vi sarà poi un’enorme pressione sulle piccole enclave e questo è già iniziato. Per esempio, in villaggio è stata picchiata brutalmente una donna anziana e intimidita, distruggendo tutte le suppellettili della sua casa. In un’altra piccola enclave un anziano è stato malmenato e per questo la gente è spaventata. I serbi temono la violenza e pensano di fuggire via. D’altronde questo è il modus operandi degli albanesi. Venti anni prima che Milosevic diventasse presidente, quando era ancora uno studente, queste cose già avvenivano”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7564259344026030589?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7564259344026030589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7564259344026030589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7564259344026030589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7564259344026030589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/02/andrea-perrone.html' title='Andrea Perrone'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R77jdUJlJoI/AAAAAAAAAIo/LxnsQ8GwmTU/s72-c/kosovo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5315036869453118798</id><published>2008-02-22T15:32:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:11.773+01:00</updated><title type='text'>Solidarietà al popolo serbo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R8F9TAUZacI/AAAAAAAAAGY/rWMYTXrBapA/s1600-h/BANNERSERBIA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170551612654578114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R8F9TAUZacI/AAAAAAAAAGY/rWMYTXrBapA/s400/BANNERSERBIA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione giovani Cagliari, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, esprime la propria solidarietà al popolo serbo che sta manifestando in questi giorni a favore dell’unità del proprio territorio nazionale.&lt;br /&gt;La loro protesta è giusta e lodevole in quanto stanno difendendo non solo l’integrità del loro Stato ma anche la storia, l’autonomia della Nazione da un intromissione inaccettabile degli Usa e dalla prepotenza dei Kosovari, di etnia albanese, che sfruttano la debolezza di un Europa che ancora una volta dimostra d’essere solo un entità economico-finanziaria.&lt;br /&gt;La decisione del governo italiano di riconoscere l’indipendenza del Kosovo è grossolanamente sbagliata e non si capiscono le motivazioni sul perchè le rivendicazioni di Paesi come la Palestina, il Tibet, l’Ulster, i Paesi Baschi sono sempre state ignorate o contrastate duramente.&lt;br /&gt;Quei popoli, teoricamente non hanno, noi crediamo ancora di più, ragione di richiedere il principio di autodeterminazione come i Kosovari albanesi?&lt;br /&gt;La verità è che il Governo italiano, come del resto l’Europa, si è piegata al volere americano e non ha di certo fatto gli interessi dell’Europa e dei suoi cittadini.&lt;br /&gt;Perché non sono state condannate e perseguite le violenze, le devastazioni dell’UCK contro la popolazione serba, contro i luoghi di culto dei serbi, contro ogni simbolo che rappresentasse la Serbia in quella che è oggi, e lo era anche ieri, una Regione Serba.&lt;br /&gt;Esprimiamo quindi solidarietà al popolo serbo e faremo in modo che questo nostro messaggio arrivi a quella gente che giustamente difende la propria bandiera, la propria nazione, la propria dignità da questa ennesima umiliazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5315036869453118798?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5315036869453118798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5315036869453118798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5315036869453118798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5315036869453118798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/02/ag-cagliari-solidariet-al-popolo-serbo.html' title='Solidarietà al popolo serbo'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R8F9TAUZacI/AAAAAAAAAGY/rWMYTXrBapA/s72-c/BANNERSERBIA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6232224441252770</id><published>2008-02-14T14:56:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:11.958+01:00</updated><title type='text'>Difendi la vita. Sempre.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_V7xzgRZauWk/R7RJDJSp80I/AAAAAAAAAAM/yvrMw1sHKdc/s1600-h/aborto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166834990883402562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_V7xzgRZauWk/R7RJDJSp80I/AAAAAAAAAAM/yvrMw1sHKdc/s200/aborto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando si parla di diritto alla vita è quasi inevitabile pensare all’aborto e alla legge 194, che in Italia da 30 anni ha ‘regolarizzato’ circa 4 milioni di gravidanze interrotte.Così, grazie anche all’occasione offerta dalla 30ma Giornata nazionale per la vita Azione Giovani ha avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale attraverso la pubblicazione di due manifesti, che ribadiscono l’importanza della vita e la necessità di difenderla e tutelarla sempre, dal concepimento alla morte naturale.‘Giulia’ e ‘Luca’, i due volti dell’aborto, entrambi vittime di una pratica dolorosa ed estrema, a cui è stato negato il diritto di scegliere: questi i manifesti che capeggeranno in ogni città italiana, frantumando quel muro di ipocrisia eretto da chi predica la cultura della morte e che può contare sul tacito consenso di uno Stato incapace di tutelare i suoi figli e di offrire soluzioni alternative al dolore.La difesa della vita e il riconoscimento della sua sacralità rappresentano per Ag dei valori imprescindibili, perché contraddistinguono la nostra visione del mondo e caratterizzano la nostra azione politica. Per questo è così importante che Azione Giovani faccia sentire la sua voce. Lo dobbiamo alla nostra storia e alla nostra tradizione culturale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6232224441252770?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6232224441252770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6232224441252770' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6232224441252770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6232224441252770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/02/difendi-la-vita-sempre.html' title='Difendi la vita. Sempre.'/><author><name>giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07251835731309744331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_V7xzgRZauWk/R7RJDJSp80I/AAAAAAAAAAM/yvrMw1sHKdc/s72-c/aborto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2015979173241476144</id><published>2008-02-08T14:54:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:12.122+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><title type='text'>Notizie dal Quarto Reich</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Maurizio Blondet &lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;http://www.effedieffe.com/&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R6xeiNYfUaI/AAAAAAAAAH4/z9L5oFh3CnM/s1600-h/cart70d.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164606814488056226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R6xeiNYfUaI/AAAAAAAAAH4/z9L5oFh3CnM/s400/cart70d.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un nuovo programma scolastico parte in Inghilterra: almeno due studenti di ogni scuola, ogni anno, dovranno essere spediti a visitare Auschwitz.&lt;br /&gt;Ciò per assicurarsi che «le lezioni del genocidio nazista vivano nella nuova generazione».&lt;br /&gt;Gli studenti selezionati per la visita dovranno incontrare «almeno un sopravvissuto» che racconterà loro le storie di vita e di morte nel campo.&lt;br /&gt;La visita si concluderà con «un solenne memorial service».&lt;br /&gt;Al ritorno, gli studenti dovranno partecipare a un seminario per «riflettere sull’esperienza».&lt;br /&gt;Liberamente, spontaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni scuola - liberamente, spontaneamente - dovrà pagare un terzo del costo del viaggio, mentre&lt;br /&gt;lo Stato coprirà il resto.&lt;br /&gt;A questo scopo sono stati stanziati 1,5 milioni di sterline l’anno fino al 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo di queste visite, ha detto Karen Pollock, direttrice esecutiva dell’Holocaust Education Trust, è di «trasformare gli educati in educatori».&lt;br /&gt;Il fatto è, ha spiegato, che «siamo ben consapevoli che presto non ci saranno più sopravvissuti per andare ad educare all’olocausto nelle scuole; così questi giovani, attraverso queste visite, diventano testimoni».&lt;br /&gt;Infatti, ha detto la Pollock, «alcuni studenti che hanno fatto la visita sono stati ispirati a distribuire volantini contro il British National Party» (neofascista).&lt;br /&gt;Liberamente, spontaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora Pollock deve aver tratto insegnamento dal «ragazzo Morozov», il giovane pioniere dal fazzoletto rosso che nell’URSS anni ‘30, durante la grande carestia, fu «ispirato» dall’educazione ricevuta nelle scuole sovietiche a denunciare il proprio padre per sottrazione di grano all’ammasso.&lt;br /&gt;Il padre fu fucilato, il piccolo pioniere Morozov (si dice) ucciso dai parenti.&lt;br /&gt;Lo Stato sovietico elevò un monumento al piccolo delatore, martire della missione che "trasforma gli educati in educatori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto in Israele le autorità hanno ordinato la demolizione della moschea di Al-Omari nel villaggio di Umm Tuba, presso Gerusalemme, con la motivazione che l’edificio era stato costruito senza autorizzazione.&lt;br /&gt;Il gran muftì di Gerusalemme, sceicco Muhammed Hussein, ha spiegato che la moschea Al-Omar è stata costruita 700 anni fa, quando non esisteva ancora il Quarto Reich.&lt;br /&gt;Secondo lui, gli israeliani stanno cancellando ogni memoria storica dell’Islam in Palestina,&lt;br /&gt;in violazione «di tutti i valori religiosi e dei trattati internazionali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scongiurare la demolizione, ha fatto appello all’UNESCO.&lt;br /&gt;Non si sa con quale effetto.&lt;br /&gt;Perché, si sa, c’è memoria e «Memoria».&lt;br /&gt;In Sion, un consesso di giudici capeggiato dal presidente Dorit Beinisch (una donna) ha stabilito che Israele ha il diritto legale di lesinare l’elettricità e i carburanti a Gaza «perché anche quelle piccole quantità sono sufficientemente adeguate ai bisogni umanitari».&lt;br /&gt;Umanitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A New York sta per riunirsi l’annuale Rabbinical Assembly, e gli organizzatori ammettono di aver problemi a trovare conferenzieri progressisti, dato che la maggioranza schiacciante è di conservatori.&lt;br /&gt;In teoria, per fare numero, avrebbero dovuto far parlare Stephen Brewer, giudice della Corte Suprema e di idee liberal, e Howard Dean, presidente del National Committee democratico.&lt;br /&gt;Ma su questi due nomi c’è un divieto rabbinico: «E’ nostra politica non invitare conferenzieri che non sono sposati con ebrei», ha spiegato rabbi Joel Meyer, il vicepresidente.&lt;br /&gt;E quelli sono «intermarried».&lt;br /&gt;Meyer ha spiegato: «La Rabbinical Assembly è fortemente per l’endogamia».&lt;br /&gt;Naturalmente, si tratta di preservare la purezza del sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2006 i rabbini americani hanno compiuto un passo audace, ammettendo al rabbinato gli omosessuali e benedicendo le nozze fra persone dello stesso sesso.&lt;br /&gt;Ma sul matrimonio etero, non transigono: i due devono essere entrambi ebrei.&lt;br /&gt;«E’ un tema difficile, che trattiamo molto seriamente», ha spiegato rabbi Meyer ai giornalisti: «Noi siamo capaci di mantenere la tradizione in tensione con la modernità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella galleria del delirio non può mancare Fiamma Nirenstein.&lt;br /&gt;Su Il Giornale, ha scritto che il boicottaggio ad Israele alla Fiera del Libro di Torino «è una nuova Shoah».&lt;br /&gt;E’ incerto se questo possa configurare una forma di vilipendio della memoria: perché se un boicottaggio è la nuova Shoah, ci si può chiedere se la «vecchia Shoah» non sia stata, in fondo, che una forma di boicottaggio.&lt;br /&gt;Il che è negazionismo antisemita da cui prendiamo le distanze.&lt;br /&gt;Decidano i rabbini.&lt;br /&gt;In ogni caso, la Nirenstein è endogama, quindi può parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ariel Sharon, che aveva almeno il dono della franchezza, lo disse chiaro nel 1982: «Siamo giudeo-nazisti, e allora? Se i vostri dolci civilizzati padri, anziché scrivere libri sul loro amore per l’umanità, fossero venuti in Israele e avessero ammazzato sei milioni di arabi, cosa sarebbe accaduto? D’accordo, due o tre pagine cattive sui libri di storia, e ci avrebbero detto di tutto.&lt;br /&gt;Ma oggi saremmo qui, una nazione di 25 milioni. Ciò che non volete capire è che il lavoro sporco del Sionismo non è ancora finito, lungi da quello». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2015979173241476144?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2015979173241476144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2015979173241476144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2015979173241476144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2015979173241476144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/02/notizie-dal-quarto-reich.html' title='Notizie dal Quarto Reich'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Je6varDWiRs/R6xeiNYfUaI/AAAAAAAAAH4/z9L5oFh3CnM/s72-c/cart70d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-79185438280485193</id><published>2008-02-06T13:52:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:12.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Usa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kosovo'/><title type='text'>La Slovenia riceve le consegne da Washington</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Maurizio Blondet &lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R6mtDoe_AcI/AAAAAAAAAEw/A86qHltqJzE/s1600-h/slovenia2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163848725675573698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R6mtDoe_AcI/AAAAAAAAAEw/A86qHltqJzE/s320/slovenia2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Slovenia (2 milioni di abitanti) ha assunto la presidenza dell’Unione Europea, e la terrà fino al 30 giugno.&lt;br /&gt;Dirigerà la politica comunitaria per tutti noi.&lt;br /&gt;O meglio: la dirigerà in nome e per conto degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha rivelato in tutti i dettagli il quotidiano Dnevnik, che ha pubblicato un «documento interno» USA fatto avere ai responsabili sloveni con le direttive di Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniel Fried, segretario di Stato aggiunto agli affari europei, ha consegnato le suddette consegne a Mitja Drobnic, direttore politico del ministero degli Esteri sloveno, mentre questi era a Washington il 24 dicembre scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In esso, si suggerisce (o ordina) che Lubiana «sia fra i primi in seno alla UE a riconoscere l’indipendenza del Kossovo», per superare i dubbi di alcuni Paesi europei.&lt;br /&gt;Ne bastano 15 su 27, dicono gli americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le mosse, l’americano avrebbe suggerito il dispiegamento di poliziotti e giuristi dell’Unione Europea in Kossovo «nonostante le resistenze di Mosca e di Belgrado» onde accelerare l’indipendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si suggerisce anche che la UE, durante la presidenza del servitorello, condanni pubblicamente Iran, Siria, Cuba e Venezuela.&lt;br /&gt;Ecco cosa succede ad ammettere nell’Unione ex Paesi satelliti: satelliti restano, cambiando padrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito alle rivelazioni del giornale, il direttore Drobnic ha dovuto dimettersi, ma non si è dimesso il ministro degli Esteri del paesetto, Dimitrij Rupel.&lt;br /&gt;Il quale ha invece deplorato la stampa per la fuga di notizie: «In seguito a questo avremo delle difficoltà coi nostri interlocuori, segnatamente americani» (sic).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo di Stato, Danilo Turk, ha invitato il governo ad essere «più prudente», specie sulla questione del Kossovo.&lt;br /&gt;Il primo ministro Jansaz ha invitato a non esagerare, la Slovenia non ha intenzione di eseguire tutte le direttive USA «per farne la politica della UE».&lt;br /&gt;Ma sì, che cosa sarà, non facciamone uno scandalo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infatti la libera stampa europea non ha dedicato alla vergognosa scoperta nemmeno una riga; silenzio totale anche a Bruxelles, naturalmente.&lt;br /&gt;Se veniamo a sapere di questa faccenda è perché ne parlano in rete anche vari siti italiani, e il sito belga Dedefensa, che ha buone fonti informative nell’alta eurocrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una di queste fonti (1) ha ammesso che lo scandalo sepolto crea tutta una tempesta di sussurri nei corridoi, alla Commissione, al Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’affare sloveno è nella mente di tutti e in tutte le conversazioni, anche se l’agitazione rimane discreta», dice la fonte, segnalando però gli strani motivi del disagio eurocratico.&lt;br /&gt;«Non è che venga accusata la Slovenia, che non è quasi mai nominata. Il fatto è che tutti si sentono colpevoli, presi con le mani nel sacco, come se quello che è accaduto alla Slovenia possa accadere a un qualunque altro Stato membro o a qualunque amministrazione comunitaria. Questo comportamento americano per pressioni, intromissioni, eccetera, è così ‘normale’, abituale… E l’Europa è così abituata a non reagire, a lasciar fare, ad ottemperare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che «è la prima volta» che accade «la fuga di un documento irrefutabile, da un canale diplomatico, che dimostra senza ombra di dubbio una ingerenza diretta e formale degli americani negli affari europei».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel palazzo della trasparenza europea, si teme che «si sia aperto il vaso di Pandora».&lt;br /&gt;Che ad «altri diplomatici, di altri Paesi membri», la fuga slovena «dia delle idee», e che si mettano a rivelare i fogli d’ordine di Washington agli eurocrati-satelliti, perché allora «sarebbe macchiata l’immagine dell'Europa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, insomma, obbediscono («ottemperano») tutti.&lt;br /&gt;Mica solo i Paesi di due milioni di abitanti abituati a leccare gli stivali, ma quelli delle grandi capitali storiche, antifascisti, liberisti e liberali, con la loro libera stampa.&lt;br /&gt;Perciò, silenzio (il nemico ti ascolta), vigilanza sulle fughe, zitti con i media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benvenuti nell’Europa di Solana, Barroso, Padoa Schioppa, Monti e Frattini.&lt;br /&gt;Benvenuti nell’Europa finalmente libera.&lt;br /&gt;Da ogni sovranità.&lt;br /&gt;E da ogni dignità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-79185438280485193?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/79185438280485193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=79185438280485193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/79185438280485193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/79185438280485193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/02/la-slovenia-riceve-le-consegne-da.html' title='La Slovenia riceve le consegne da Washington'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R6mtDoe_AcI/AAAAAAAAAEw/A86qHltqJzE/s72-c/slovenia2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3801477238917901705</id><published>2008-01-27T16:45:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T15:29:37.172+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cagliari azione giovani caravella salvatore deidda assemblea regionale an'/><title type='text'>Discorso per l'Assemblea Regionale An</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Questo è il discorso preparato per l'assemblea regionale del partito, presente l'On. Gianni Alemanno. Purtroppo i lavori si sono prolungati e non ho potuto recitarlo davanti alle tante persone che erano accorse per l'occasione. Ve lo riporto qui perchè l'ultima parte è dedicata a voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camerateschi saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore "Sasso" Deidda&lt;br /&gt;Commissario Provinciale Azione Giovani Cagliari&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Porto il saluto della comunità di azione giovani cagliari e approffito di questa assemblea per chiedere a voi, che siete classe dirigente di AN, a voi che siete gli iscritti, i simpatizzanti del nostro partito, di aderire a quella che è la battaglia per il diritto alla proprietà della casa.. Appunto un diritto ma che oggi è più che mai una chimera, un sogno irrealizzabile. Un ex ministro etichettò i giovani d’oggi dei bamboccioni, termine di per sé non offensivo per noi che abbiamo tanto a cuore la famiglia ma come si fa oggi a creare e metter su una famiglia. Come si fa a comprare una casa se il lavoro è precario o come alcuni amano definirlo, è flessibile. Questo quando una persona è fortunata e il lavoro lo trova e lo conserva. Comprare una casa è impossibile considerato i prezzi folli del mercato immobiliare, anche per degli “sgabuzzini” che spacciano come case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi vogliamo dei mutui agevolati: agevolati non tanto per le anche, come accade oggi ma per le persone, per gli uomini, per i cittadini. Noi vogliamo degli uomini liberi dalla schiavitù degli affitti, liberi dal cappio di mutui che ogni anno vengono ricalcolati, ovviamente sempre alle spese dei contraenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riformare gli enti per l’edilizia popolare è un primo passo. Non devono essere più enti che costruiscono e gestiscono gli affitti di palazzoni che la sinistra e le sue amministrazioni, costruirono negli anni 60. Devono essere case abitabili e va concesso il riscatto di esse a condizioni sicuramente migliori come la concessione di un mutuo che tenga conto del reddito familiare e delle condizioni economiche dell’assegnatario. Deve tener conto di quello che accade durante il periodo del mutuo. Se il capofamiglia perde il lavoro non devono necessariamente scattare delle misure di pignoramento o simili ma vanno ipotizzati degli strumenti cuscinetto che permetta a quella famiglia di non perdere il diritto di proprietà e ritrovare il lavoro e la fonte di reddito con tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi proponiamo AZIONE CASA, una battaglia che a livello nazionale è stata lanciata da Azione Giovani e alla quale noi abbiamo aderito con piacere. Questa dev’essere una primissima iniziativa e battaglia per Alleanza Nazionale. Dobbiamo lottare contro chi vuole che la gente viva in affitto. Noi dobbiamo contrastare la politica della Giunta Soru che ha abolito il mutuo agevolato regionale ed ha inserito un bonus di 25000 euro che come tutti possiamo comprendere è solamente un inutile elemosina. Noi dobbiamo lottare affinché lo Stato permetta a qualunque famiglia di accedere a dei mutui che siano calcolati in base al reddito della stessa. Non è possibile che un lavoratore che guadagni 1000 euro al mese vada a pagare per 20 anni una rata da 500 o 600 euro. Vuol dire condannarlo ad una schiavitù: lavorare per pagare il mutuo. Con nessuna garanzia. Se per caso perde il lavoro, perde la casa. E’ un ingiustizia sociale da eliminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima cosa. Avete parlato dei rifiuti campani in Sardegna. Io vorrei ringraziare in questa sede i ragazzi di Monastir, di Quartu e quelli della mia grande sezione, Caravella, perché la notte in cui è arrivata la prima nave, questi ragazzi hanno saputo dimostrare di che tempra sono fatti i giovani di destra. Non violenti come qualcuno ci ha descritto, non vandali, non sicuramente come quelli dei centri sociali di sinistra o gli anarchici. No. Ragazzi come Antonella, Laura, Stefano Luca, Alessandro, Pedro, Carlo, Giulio, Simona, Carola, Toto, Corrado,Riccardo, fanny hanno dimostrato la forza delle idee davanti a quella che noi ancora oggi consideriamo un vero e proprio sopruso. L’arrivo dei rifiuti napoletani decisa da parte del Governatore Soru che, commentando la carica eccessiva della polizia, ha detto “ lo stato doveva dare un segnale”. Bene, quei ragazzi che ho citato prima, non reagendo ma restano a manifestare pacificamente nonostante la carica hanno dimostrato che non assolutamente vero che i giovani sono lontani dalla politica. Hanno dimostrato che le idee sono più forti di qualunque cosa, anche delle cariche della polizia, anche delle cariche da parte dello Stato. Noi, questa comunità che comprende anche tanti altri ragazzi e ragazze che non ho nominato ma che sono quotidianamente impegnati nel lavoro politico militante, qualcuno ha anche cercato di criminalizzare, merita un applauso perché alleanza nazionale può dire che il domani le appartiene proprio perché ha dei giovani così. Grazie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3801477238917901705?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3801477238917901705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3801477238917901705' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3801477238917901705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3801477238917901705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/discorso-per-lassemblea-regionale.html' title='Discorso per l&apos;Assemblea Regionale An'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6571644764786606902</id><published>2008-01-27T02:09:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T15:26:12.795+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestina'/><title type='text'>La trappola per topi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Immaginate di rinchiudere qualche centinaio di topi in un campo di bocce, che avete provveduto a recintare con alte pareti di legno, per tre lati su quattro. Il quarto lato – uno di quelli lunghi – non ha bisogno di pareti, poichè subito accanto alla sabbia c’è l’acqua di uno stagno: in quella direzione i topi non potranno andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gettate nel campo un pò di cibo, che sia sufficiente a tenerli in vita, ma non a sfamarli tutti. Quando il nervosismo per la fame cresce, e la ricerca di cibo diventa più spasmodica, infilate un dito in uno dei tanti forellini che avete praticato sulle pareti di legno, e aspettate che i topi ve lo morsichino. A quel punto urlate di dolore, prendete lo schioppo e ne fate fuori una decina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I topi per un momento si calmano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornate a gettare del cibo, poi riducetene la dose, lasciate che la fame cresca, tornate a infilare il dito in un forellino, e impallinate nuovamente quelli che ve lo morsicano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno protesta per il continuo massacro dei topi, mostrategli il dito ferito, e spiegategli che i topi devono imparare a rispettare chi li nutre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver ripetuto il ciclo per un pò di tempo, riducete drasticamente le quantità di cibo, obbligando i topi ad ammazzarsi fra di loro pur di riuscire a sopravvivere. Vedrete così che i più forti riusciranno comunque a nutrirsi, ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... mentre i più deboli si lanceranno con disperazione verso le pareti, cercando a tutti i costi di uscire da uno dei forellini che avete praticato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto vi trovate obbligati a rinforzare le pareti con delle lastre di acciaio, perchè i topi rischiano di scavarsi nel legno una via di uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente più forellini, niente più morsicature, niente più punizioni. Interrompete del tutto la somministrazione di cibo, e restate semplicemente a guardare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando lo scompiglio e la disperazione avranno raggiunto i massimi livelli, vedrete che i topi cercheranno di scavare delle gallerie sotto le pareti rinforzate, pur di uscire alla ricerca di cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto chiedete gentilmente ai vostri amici egiziani di tappare quelle gallerie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benvenuti a Gaza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6571644764786606902?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6571644764786606902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6571644764786606902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6571644764786606902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6571644764786606902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/la-trappola-per-topi.html' title='La trappola per topi'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7342554671214479369</id><published>2008-01-25T21:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:12.510+01:00</updated><title type='text'>Assemblea Regionale An</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R5pOmlD5E9I/AAAAAAAAAGQ/xYlYcpAG26o/s1600-h/14.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159522747796755410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R5pOmlD5E9I/AAAAAAAAAGQ/xYlYcpAG26o/s320/14.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Domenica 27 Gennaio 2008, allle ore 10.30, presso l'Hotel Mediterraneo si terrà l'Assemblea Regionale di Alleanza Nazionale per discutere del documento, elaborato in vista della prossima Conferenza Programmatica Nazionale di marzo (il documento è consultabile nel sito della Federazione Provinciale di Cagliari &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ancagliari.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.ancagliari.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;). L'Assemblea sarà presieduta da Gianni Alemanno, componente della Direzione e dell'Esecutivo Politico di AN, e ad essa potranno partecipare, oltre ai membri di diritto, tutti gli iscritti ed i simpatizzanti che lo desidereranno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7342554671214479369?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7342554671214479369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7342554671214479369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7342554671214479369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7342554671214479369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/assemblea-regionale.html' title='Assemblea Regionale An'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R5pOmlD5E9I/AAAAAAAAAGQ/xYlYcpAG26o/s72-c/14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5491189208617187512</id><published>2008-01-23T10:15:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T15:25:48.109+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SCORIE NUCLEARI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cagliari soru porto canale rifiuti napoli azione giovani'/><title type='text'>Per i bugiardi e gli smemorati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scorie nucleari: manifestazione oggi a Roma per dire no ai rifiuti tossici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(cronacaonline) – Cagliari, 24 Giu 2003 – Il gruppo Consiliare dell’Udc in Consiglio regionale ha reso noto in un comunicato che sarà molto difficile che le scorie arrivino in Sardegna. E' quanto hanno assicurato i presidenti della commissione parlamentare Ambiente, Pietro Armani, e della commissione Bicamerale Rifiuti, Paolo Russo, a una delegazione dei giovani dell'Udc e di Azione giovani che, stamattina a Roma, hanno manifestato per dire no alle scorie in Sardegna. Cinquanta ragazzi, continua la nota, hanno organizzato un sit-in davanti a Montecitorio con striscioni che riportavano le scritte "Poche storie, niente scorie". La delegazione dei giovani, conclude il comunicato, è stata accompagnata dagli esponenti del Governo dal deputato dell'Udc, Antonello Mereu, e dal senatore Gianfranco Tunis. I giovani di Azione giovani e Udc in questi minuti stanno facendo rientro nell’Isola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5491189208617187512?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5491189208617187512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5491189208617187512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5491189208617187512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5491189208617187512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/per-i-bugiardi-e-gli-smemorati.html' title='Per i bugiardi e gli smemorati'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3544258162005570136</id><published>2008-01-19T01:43:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T15:23:45.035+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cagliari soru porto canale rifiuti napoli pubusa sardegna libertà'/><title type='text'>Un bellissimo e istruttivo articolo sui rifiuti e sulla politica in Sardegna</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un articolo preso da un sito di un movimento, Sardegna e Libertà che fa parte del centrosinistra - vicino all'area sardista. &lt;span style="color:#000099;"&gt;C&lt;u&gt;ollegati al loro sito&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Solidarietà sì, ma nella legalità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di &lt;em&gt;Andrea Pubusa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17 Gennaio, 2008&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Uno dei tanti paradossi nel tormentato sbarco dei rifiuti è che esiste una legge regionale (n. 6/2001) che espressamente lo vieta, ma il Presidente, il garante dell’autonomia regionale, è il principale artefice della sua violazione. Non mi sfugge che la legge sulla protezione civile (n. 225/1992) per l’attuazione di interventi di emergenza ammette che si provveda “anche a mezzo di ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente”. Ma tali provvedimenti devono essere sempre adottati nel rispetto dei princìpi generali dell’ordinamento giuridico” e “devono contenere l’indicazione delle principali norme a cui si intende derogare e devono essere motivate.” Esse, infine, “sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonché trasmesse ai sindaci interessati affinché vengano pubblicate” nell’albo pretorio dei comuni.&lt;br /&gt;Ebbene, a parte le riserve sulla legittimità costituzionale di un potere amministrativo in deroga delle leggi, quando la nave l’altra sera è giunta in porto, il Sindaco di Cagliari aveva avuto solo notizie radio TV. Ed allora, fino a prova contraria, lo sbarco della prima nave è avvenuta per via di fatto, perché non esisteva alcuna ordinanza di De Gennaro e comunque non c’è stata la comunicazione ai sindaci interessati né la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.&lt;br /&gt;Di più e peggio: l’ordinanza non è stata adottata “nel rispetto dei princìpi generali dell’ordinamento” e, dunque, anzitutto dei principi costituzionali. E’ stato violato sicuramente il principio costituzionale di autonomia. Infatti, la deroga con atto di governo che s’imponga anche alle autonomie significa che queste, dichiarato lo stato d’emergenza, non esistono. Non vi sembra troppo? Qui la deroga non è alle leggi, ma alla Costituzione e allo Statuto speciale (che è legge costituzionale). Questo non è ammissibile e non è detto nella legge 225/92. Non a caso l’ordinanza del Governo dell’11 gennaio scorso, che nomina il Commissario De Gennaro e gli delega i poteri di ordinanza, precisa che le ordinanze in deroga emanate da quest’ultimo devono essere assunte “d’intesa col Presidente della Regione”. E’ dunque quest’ultimo che deve farsi garante del rispetto della legge regionale e non deve dare l’intesa ove questa glielo vieti. E’ il caso sardo, stante l’art. 6 della L. n. 6/2001. Soru non poteva, dunque, dare l’intesa. Ma ammettiamo pure che anche la legge regionale sia derogabile. Tuttavia, Soru, in presenza dell’art. 6 della L.r. n. 6/2001, avrebbe dovuto, prima di dare l’intesa, convocare il Consiglio per informarlo (informando così anche noi sardi) e chiedere conforto e consenso a offrire un’intesa in deroga alla legge regionale. Sarebbe stata utile anche una delibera la Giunta. Una procedura di questo tipo, da svolgere in uno - due giorni, non avrebbe pregiudicato l’obiettivo e avrebbe rasserenato tutti noi. Del resto altre regioni hanno preso tempo per deliberare, senza pregiudicare alcunché.&lt;br /&gt;In realtà, lo sbarco dei rifiuti è avvenuto in violazione delle leggi statale e regionale, senza atti formali. Siamo fuori dallo Stato di diritto e dalle garanzie che esso ci offre. E’ pericoloso. Oggi lo si fa per solidarietà, domani chissà… Su queste questioni non c’è destra o sinistra che tenga: dobbiamo essere tutti esigenti e fermi.&lt;br /&gt;E la solidarietà? La fratellanza verso i cittadini della Campania dev’essere incondizionata e generosa. Deve svolgersi però nella legalità e col coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini. Altrimenti non è la solidarietà che interessa, ma l’ostentazione di essa ad altri fini.&lt;br /&gt;E che dire poi dell’operato della Questura di Cagliari? Tutti in città (anch’io) fin dal mattino sapevamo di un SMS che invitava al raduno davanti a casa Soru. Ed allora perché la Questura non ha prevenuto l’assembramento? E la carica ai pacifici manifestanti del Porto industriale? E le bastonate alla cieca anche a pacifici e malcapitati cittadini, colpevoli solo di trovarsi nel posto sbagliato? Su queste questioni dobbiamo essere vigilanti: prefetto e questore devono sapere che abusi, superficialità o deficienze non saranno tollerabili&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3544258162005570136?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3544258162005570136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3544258162005570136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3544258162005570136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3544258162005570136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/un-bellissimo-e-istruttivo-articolo-sui.html' title='Un bellissimo e istruttivo articolo sui rifiuti e sulla politica in Sardegna'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3613731524254088481</id><published>2008-01-18T12:31:00.001+01:00</published><updated>2008-01-19T20:14:40.339+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cagliari soru porto canale rifiuti napoli azione giovani'/><title type='text'>Le foto segnaletiche di Caravella! A breve le altre!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img height="393" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/SASSO.jpg" width="390" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;sax&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="368" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/PEDRO.jpg" width="364" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; pedro&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="368" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/MARCELLO.jpg" width="368" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;march&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="367" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/LAURA.jpg" width="370" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;lau&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="341" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/JULIUS.jpg" width="344" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; Iulius&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="347" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/CARLOC.jpg" width="343" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; carloc&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="343" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/CARLETTO.jpg" width="341" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; poddi&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="343" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/ANTO.jpg" width="344" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; anto&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="352" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/ALE.jpg" width="345" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="388" src="http://www.azionegiovanicaravella.org/sosia/ste.jpg" width="345" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3613731524254088481?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3613731524254088481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3613731524254088481' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3613731524254088481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3613731524254088481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/le-foto-segnaletiche-di-caravella-tra.html' title='Le foto segnaletiche di Caravella! A breve le altre!'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-9163095144389659673</id><published>2008-01-17T18:48:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T20:13:25.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cagliari soru porto canale rifiuti napoli azione giovani'/><title type='text'>Stanotte nuovamente al Porto Canale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione Giovani, dalle 21 di questa notte, sarà davanti ai cancelli del Porto Canale di Cagliari per “accogliere” in maniera del tutto pacifica, la nave che trasporta tonnellate di rifiuti campani.&lt;br /&gt;I giovani di AN useranno l’ironia e la goliardia per contestare l’ennesima violazione delle leggi regionali da parte di un Governatore che non sa più cosa far dire ai suoi assessori e ai suoi esponenti per giustificare questo nuovo arrivo di rifiuti.&lt;br /&gt;Solidarietà rivolgiamo al Sindaco di Cagliari, Emilio Floris, fatto oggetto di vergognose accuse da parte di un consigliere regionale del centrosinistra (tal Frau) che farebbe meglio a porgere le scuse al Primo cittadino di Cagliari e a tutti i sardi per questo triste teatrino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-9163095144389659673?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/9163095144389659673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=9163095144389659673' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9163095144389659673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9163095144389659673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/17-gennaio-stanotte-nuovamente-al-porto.html' title='Stanotte nuovamente al Porto Canale'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8447416316167931787</id><published>2008-01-17T16:55:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T20:11:54.594+01:00</updated><title type='text'>Il gruppo di An in Comune contro le scellerate dichiarazioni del centrosinistra regionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il gruppo AN del Comune di Cagliari manifesta sconcerto ed indignazione per le scellerate dichiarazioni del consigliere regionale Frau, che ha indicato come mandante della “spedizione punitiva” di Bonaria il sindaco di Cagliari, Emilio Floris. Un’accusa infamante verso il primo cittadino e un’ennesima offesa alla città capoluogo, che dimostra come il centro-sinistra stia facendo un uso politico, strumentale dell’episodio di Bonaria, adoperato come arma dialettica per mettere a tacere il legittimo dissenso contro la decisione (illegittima, fino all’ultimo coperta dal segreto e dalla menzogna) del presidente della Regione di portare in Sardegna i rifiuti campani. Il primo cittadino ha già espresso una ferma condanna contro ogni forma di violenza. Noi denunciamo la pericolosa violenza verbale e le provocazioni del centro-sinistra che, a corto di argomenti, arroccato in un’acritica difesa degli “editti repentini” del suo leader, vorrebbe rendere immune il presidente Soru da ogni contestazione ed inficiare l’ondata di indignazione di migliaia e migliaia di Sardi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8447416316167931787?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8447416316167931787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8447416316167931787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8447416316167931787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8447416316167931787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/il-gruppo-in-comune-contro-le.html' title='Il gruppo di An in Comune contro le scellerate dichiarazioni del centrosinistra regionale'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6828109408098436331</id><published>2008-01-15T17:34:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T20:10:25.844+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soru'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cagliari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='azione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='repubblica'/><title type='text'>Botta e risposta con Repubblica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il Belpaese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Camerati&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;Alessandra Longo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I giovani camerati di An (così si chiamano ancora tra di loro) sono orgogliosi della performance cagliaritana messa in scena giovedì notte per impedire l’arrivo della spazzatura di Napoli. Se andate sul sito della locale Azione Giovani, troverete che l’attacco a Soru e lo scontro con la polizia hanno assunto dimensioni epiche. "Dopo quanto è successo, nessuno di noi deve dimostrare più niente perché l’ha già fatto sul campo. Chi è finito in ospedale, chi è stato manganellato, chi è stato trascinato per le gambe e caricato sulla corriere diretta in Questura". Si sentono eroi, ricevono anche i saluti romani dei colleghi della Campania che condividono le loro ragioni. Le polemiche di queste ore non li sfiorano: "Se assisti a scene a come quella a cui abbiamo assistito noi, ritrovi il senso di tutto ciò che hai fatto da quando hai iniziato a militare fino ad oggi, e quel senso ha la forma di un abbraccio fra due camerati e tante braccia levate verso la corriera della polizia". Gott mit uns.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Noi rispondiamo così...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;GOTT MIT UNS? L’articolo di Repubblica a firma di Alessandra Longo è sicuramente apprezzabile se non fosse che l’ultima citazione non sia compatibile con quello che noi siamo veramente o meglio quello che non siamo. Di certo non siamo nazisti né abbiamo simpatie per essi. Calzante sarebbe stato di certo il motto “Fortza Paris” visto l’argomento e considerato il tenore dell’articolo comparso presso il nostro sito. Tutti insieme, un sentimento che in questo periodo sentiamo più che mai dentro il nostro cuore e dentro la nostra testa. Un sentimento d’appartenenza ad una comunità, ad un gruppo umano che in un momento difficile ha saputo rimanere unito senza tentennamenti.&lt;br /&gt;Molto spesso gli opinionisti e giornalisti dicono che i giovani non sono interessati alla politica ma compiono contemporaneamente l’errore di ironizzare e dipingere negativamente gruppi e formazioni politiche giovanili che quotidianamente si nutrono di politica, impegno e sacrificio militante.&lt;br /&gt;Non ci consideriamo eroi, è bene dirlo, perché non abbiamo compiuto chissà quale impresa stoica ma sicuramente questa vicenda conferma che dentro il nostro gruppo ci sono persone che credono veramente nei valori e nelle battaglie politiche che portiamo avanti.&lt;br /&gt;Nessuno evidenzia che nell’articolo apparso sul nostro sito non contestiamo l’operato della polizia, degli agenti, dei carabinieri. Non abbiamo inscenato melodrammi né accostato l’accaduto al G8 (come qualche quotidiano ha fatto). Noi abbiamo celebrato quella manifestazione con un articolo per evidenziare come, nonostante la durezza dell’intervento delle forze dell’ordine, nonostante la permanenza prolungata al Porto canale, nonostante tutto quello passato, noi abbiamo continuato a rispettare la legalità, abbiamo rispettato il ruolo delle forze dell’ordine in quanto non abbiamo reagito né abbiamo dato prova di essere ostili ad essi. Abbiamo dimostrato come un ragazzo di destra possa manifestare in totale tranquillità senza eccedere in vandalismo o isterie nefaste.&lt;br /&gt;Il termine camerati? Un sogno sarebbe che un inviato di Repubblica venisse ospite presso la nostra sezione per verificare con i suoi occhi che quel termine non è usato per un puro esercizio nostalgico, ma per noi ha un significato interiore di grande valore e per questo motivo lo utilizziamo rarissime volte. Proprio perché ha valore all’interno della nostra comunità, ha valore nei rapporti tra i militanti. Non abbiamo la volontà di svilirlo utilizzandolo all’esterno e se in questa occasione l’abbiamo fatto è perché la nostra comunità ha superato una prova di maturità.&lt;br /&gt;Solidarietà a Soru? Noi non siamo coinvolti negli episodi di violenza e vandalismo. Noi siamo andati alla manifestazione ma abbiamo preferito allontanarci in quanto non concepiamo il vandalismo e la violenza come azione politica. Non distruggeremo mai la nostra città. L’amiamo troppo. Il Governatore? Non solidarizziamo con colui che se ne frega delle Leggi regionali e decide che in Sardegna possono arrivare tonnellate di spazzatura senza la benché minima notizia di cosa ci sia dentro i container. Non solidarizziamo con il Governatore Soru perché non ha avuto il minimo gesto di solidarietà verso i manifestanti che sono stati caricati il giorno prima al Porto canale ma ha detto che lo Stato doveva dare un segnale. Non abbiamo intenzione di solidarizzare con un Governatore che non sta solidarizzando con i campani e i napoletani perché se fosse il suo sentimento vero e pacifico, si sarebbe accertato e subito dopo avrebbe fornito le prove all’opinione pubblica, che in quei rifiuti non c’è niente di pericoloso. Avrebbe dovuto dire che se la Sardegna è un esempio per la raccolta e gestione dei rifiuti, quello campano è un problema nato anche per colpa dell’incapacità dei Governanti attuali. Pecoraio Scanio, Bassolino, Rossa Russo Jervolino. Avrebbe dovuto specificare che non si tratta di un’emergenza visto che è un problema di anni e anni. Avrebbe dovuto chiedere al Governo nazionale delle rassicurazioni sull’effettiva risoluzione dei problemi. Niente di tutto questo. Ha detto subito si, senza consultare alleati e opposizione, sindaci, presidenti di provincia. Nulla. Ha nascosto la sporcizia dei governi locali e nazionali del centrosinistra sotto (o sopra) il tappeto Sardegna. Non ha il benché minimo rispetto per chi si oppone alla sua politica. Sono tutti strumentalizzati e in malafede. Noi prendiamo atto di questo suo atteggiamento ribandendo un concetto “ Soru, Noi ti rifiutiamo”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6828109408098436331?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6828109408098436331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6828109408098436331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6828109408098436331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6828109408098436331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/repubblica-pag-7-ci-citanoi-rispondiamo.html' title='Botta e risposta con Repubblica'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8512479722171938623</id><published>2008-01-14T14:05:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T20:05:07.381+01:00</updated><title type='text'>Soru, noi ti rifiutiamo!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione Giovani sostiene con forza la mozione di sfiducia, presentata dai partiti del centrodestra in Consiglio regionale, al Presidente della Regione, Renato Soru, e alla Giunta Regionale. Nei prossimi giorni, saremo nelle vie di Cagliari per invitare i cittadini a sostenere, con noi, la mozione di sfiducia, attraverso una raccolta firme. I cagliaritani potranno firmare anche nei giorni di apertura della sezione (martedì e giovedì dalle 20,00 in Via San Gregorio Magno 7). Vogliamo, in questo modo, consentire ai tanti cittadini stufi della politica arrogante e padronale del Governatore di esprimere il loro disgusto e la loro indignazione. Le duemila persone accorse l'altra sera, di fronte alla villa del Governatore per manifestare la loro rabbia in maniera pacifica e civile (non c'erano solo teppisti) sono il segno che per i Sardi la misura è colma. Nella sezione materiale trovate la mozione di sfiducia e il modulo per la raccolta firme. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8512479722171938623?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8512479722171938623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8512479722171938623' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8512479722171938623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8512479722171938623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/soru-noi-ti-rifiutiamo.html' title='Soru, noi ti rifiutiamo!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8594251931298130281</id><published>2008-01-12T16:13:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T20:04:07.356+01:00</updated><title type='text'>Azione Giovani risponde a Soru</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OGGETTO: &lt;strong&gt;“SORU E’ IL CATTIVO MAESTRO – NOI NON SIAMO ISTIGATI DA NESSUNO MA MANIFESTIAMO PER CONTRASTARE QUESTA POLITICA E QUESTO SISTEMA ARROGANTE, PREPOTENTE E INTOLLERANTE"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cagliari, 12 gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione Giovani Cagliari, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, lette con rammarico le parole del Governatore Soru intende precisare e chiarire alcuni aspetti:&lt;br /&gt;• Siamo da sempre contrari a manifestazioni di teppismo e vandalismo e storicamente noi non siamo mai protagonisti di tali atti nelle nostre manifestazioni&lt;br /&gt;• Giovedì notte non siamo stati istigati da nessun politico ma liberamente e con piena convinzione abbiamo deciso di manifestare quella che era, ed è ancora oggi, una decisione arbitraria di un Governatore oramai solo, a cui non resta che attaccarsi alla sua carica e agli amici del Governo Prodi&lt;br /&gt;• La cattiva politica è quella non trasparente. È quella che la gente non capisce, che non può capire perché è fatta nelle stanze del potere, lontana dagli interessi della gente ma vicini agli interessi del singolo politico.&lt;br /&gt;• Il Governatore è sicuro che non ci siano rifiuti speciali ma come è possibile che i dirigenti di azione giovani Napoli, a noi solidali, avvertono che nessuno, o pochi sanno, cosa ci sia in mezzo quei rifiuti?&lt;br /&gt;• La nostra protesta continuerà, in maniera pacifica e corretta come lo è stata giovedì 10 gennaio nonostante le forze dell’ordine siano intervenute con una durezza che sinceramente ci ha lasciato e ci lascia perplessi e amareggiati. Le immagini trasmesse da alcune tv, videolina, sky, studio aperto sono abbastanza eloquenti. Nessun ordine di disperderci ci è stato dato. Basta osservare dei video su youtube. Le immagini non sono chiare ma l’audio perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=1zWhA9j48rc&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8594251931298130281?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8594251931298130281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8594251931298130281' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8594251931298130281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8594251931298130281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/azione-giovani-risponde-soru.html' title='Azione Giovani risponde a Soru'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5110261097027227407</id><published>2008-01-11T18:52:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:12.770+01:00</updated><title type='text'>Non ci fermerete!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4e5J_q9uxI/AAAAAAAAAGI/72q1hi_3BeE/s1600-h/1199994300622_ros_01h0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154291879910423314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4e5J_q9uxI/AAAAAAAAAGI/72q1hi_3BeE/s320/1199994300622_ros_01h0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4e45Pq9uwI/AAAAAAAAAGA/v8lcTFKQs_w/s1600-h/1199994300622_ros_01h0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quante cose potremmo raccontare di ieri notte! Le immagini di Videolina e di Sky dicono già tutto. Il nostro silenzio vuole pesare sui responsabili di quello che è successo più di qualsiasi parola di condanna. Il nostro pensiero va solo a questa nostra Comunità. Questa squadra è veramente pronta a tutto! Anche a resistere alla carica di poliziotti e carabinieri, a cui era stato ordinato di consentire, anche con l'uso della forza più brutale, il passaggio dei ventiquattro camion carichi di spazzatura provenienti dalla Campania. Anche a restare, dall'inizio alla fine, padroni di se stessi, mantenendo la calma, senza scadere in alcun tipo di violenza. La canzone degli ZetaZeroAlfa prosegue dicendo "devi esserne all'altezza, devi esserne sicuro". Dopo ieri, nessuno, tra di noi, deve dimostrare più niente perchè l'ha già fatto sul campo: chi è finito in ospedale, chi è stato manganellato, chi è stato trascinato per le gambe e caricato sulla corriera diretta in questura, chi è svenuto per le percosse in testa e chi ha soccorso chi era in difficoltà. Quando assisti a scene come quelle di ieri, ritrovi il senso di tutto ciò che hai fatto, da quando hai iniziato a militare sino ad oggi e quel senso ha la forma di un'abbraccio tra due camerati e delle braccia levate verso la corriera della polizia con dentro i fermati dove, da uno dei finestrini, sventolava, invitta, la fiaccola della nostra lotta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5110261097027227407?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5110261097027227407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5110261097027227407' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5110261097027227407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5110261097027227407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/non-ci-fermerete.html' title='Non ci fermerete!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4e5J_q9uxI/AAAAAAAAAGI/72q1hi_3BeE/s72-c/1199994300622_ros_01h0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8099890483999011630</id><published>2008-01-09T22:24:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:12.917+01:00</updated><title type='text'>Prodi &amp; Soru: una politica da rifiutare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4U9xvq9uvI/AAAAAAAAAF4/5gUwf310jjI/s1600-h/emergenzarifiuti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153593273414957810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4U9xvq9uvI/AAAAAAAAAF4/5gUwf310jjI/s400/emergenzarifiuti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Alleanza Nazionale&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Azione Giovani&lt;/strong&gt; Cagliari manifesteranno contro la gestione dell'emergenza rifiuti di Governo e Regione &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 10 Gennaio, alle ore 16,00, presso il Porto Canale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Di seguito i motivi della protesta:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’emergenza rifiuti in Campania è l’ovvia conseguenza di una politica fallimentare da parte di Governo e amministrazioni locali. &lt;strong&gt;Una politica da rifiutare.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRODI.&lt;/strong&gt; L’inerzia del suo Governo, informato da oltre un anno della gravità della situazione, ha consentito che l’emergenza rifiuti si riproponesse in termini ancora più drammatici di un anno fa. Il suo Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, si è opposto a qualsiasi soluzione gli sia stata prospettata, inducendo il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti alle dimissioni. Ha coperto le responsabilità dei suoi “compagni” di partito che amministrano da oltre due lustri Regione (Bassolino) e Comune (Jervolino). Al riesplodere dell’emergenza, aveva promesso una soluzione “definitiva e radicale”. Più che radicale, il piano del Governo appare ridicolo: smaltire i rifiuti nelle altre Regioni italiane, meglio se amministrate da governatori accondiscendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SORU.&lt;/strong&gt; Soccorso rosso chiama, Soru risponde. A distanza di poche ore dalla richiesta del Governo, il governatore aderisce entusiasta alla gara di solidarietà per salvare la poltrona di Bassolino e della Jervolino, ignorando, peraltro, che una legge regionale vieta il transito in Sardegna, di rifiuti extraregionali. Ma la solidarietà soriana preferisce al “do ut des” il “do e basta”: quando si tratta di chiedere aiuto, il governatore non c’è. I casi Unilever e Legler ne sono la prova provata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alleanza Nazionale&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Azione Giovani&lt;/strong&gt; chiedono le dimissioni di Bassolino, Jervolino e Pecoraro Scanio e stigmatizzano il comportamento, prono e accondiscendente, di Reanto Soru, pronto a rispondere agli ordini di partito ma incapace di tutelare gli interessi reali della Sardegna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8099890483999011630?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8099890483999011630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8099890483999011630' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8099890483999011630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8099890483999011630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2008/01/prodi-soru-una-politica-da-rifiutare.html' title='Prodi &amp; Soru: una politica da rifiutare'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R4U9xvq9uvI/AAAAAAAAAF4/5gUwf310jjI/s72-c/emergenzarifiuti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2851116363395003788</id><published>2007-12-23T18:46:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:13.130+01:00</updated><title type='text'>Facciamoci gli auguri!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R26nDqiMnkI/AAAAAAAAAFg/u69uocl5PEQ/s1600-h/babbo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147235105530224194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R26nDqiMnkI/AAAAAAAAAFg/u69uocl5PEQ/s200/babbo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cerchiamo di sfruttare questo rito degli auguri per dirci cosa ci auguriamo per il prossimo anno. Si tratta di un esperimento per sapere quali sono le nostre speranze, i nostri sogni e le nostre aspettattive, rivolto prima di tutto a tutti i camerati che, in quest'anno, hanno dato il cuore per questa Comunità. Le regole sono semplici: ognuno può augurare quel che vuole; sono bandite le banalità; è ammesso anche che ci auguriate il male. Poi però so' cazzi vostri... Camerati, a voi! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2851116363395003788?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2851116363395003788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2851116363395003788' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2851116363395003788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2851116363395003788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/facciamoci-gli-auguri.html' title='Facciamoci gli auguri!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R26nDqiMnkI/AAAAAAAAAFg/u69uocl5PEQ/s72-c/babbo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-643417745479118774</id><published>2007-12-18T14:09:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:13.275+01:00</updated><title type='text'>Ron Paul e il suo programma</title><content type='html'>&lt;a href="http://ilpuntozero.blogspot.com/"&gt;ilpuntozero.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R2fHGLrMp7I/AAAAAAAAAEI/p1V61t3xrCE/s1600-h/RonPaul2008b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145300008321198002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R2fHGLrMp7I/AAAAAAAAAEI/p1V61t3xrCE/s200/RonPaul2008b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ron Paul decide di entrare in politica attiva nel 1971, colpito dalla fine degli accordi di Bretton Woods. Commenta in proposito: “da allora, ogni moneta divenne una moneta politica invece di una moneta dal valore reale. Ne rimasi sbalordito!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' deputato per i Repubblicani tra il 1976 e il 1985. Nel 1988 si candida come Presidente per il Partito Libertario, contestando gli eccessivi deficit pubblici allo sfidante Bush sr. Ottiene un modesto 0,3 per cento. Nel 1996 torna al Congresso nuovamente nelle fila repubblicane, sbaragliando candidati più legati alla dirigenza del partito, e vince tutte le successive elezioni, restando in carica fino ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 marzo 2007 annuncia la sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti e quindi l'intenzione di competere per la nomination repubblicana. In attesa delle prime votazioni, la sua campagna si rivela un fenomeno mediatico e sociologico senza precedenti. Infatti Ron Paul nel giro di qualche mese risulta il “dominatore” di internet: le statistiche lo indicano invariabilmente ai vertici per numero di contatti, termini di ricerca, video guardati. Ottiene cifre record di iscritti ai meetup, gruppi spontanei di sostenitori formati in rete, che poi si attivano sul territorio. Suo il record di siti e blog mai dedicati ad un politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Metodo politico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le statistiche lo mettono ai primi posti, tra i deputati degli ultimi 30 anni, per la presenza al voto e il numero di iniziative legislative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha mai votato leggi che secondo lui violano la Costituzione, per questo e` conosciuto come “Dr. No” a Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha mai votato l'aumento di stipendio ai deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha rinunciato al vantaggioso fondo-pensione del Congresso (Camera dei deputati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno restituisce al Ministero del Tesoro una parte del suo budget di ufficio da deputato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la campagna presidenziale accetta quasi esclusivamente donazioni individuali, per le quali il tetto legale è di 2300 $ a persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Economia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non ha mai votato per alzare le tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ha proposto l'abolizione della Federal Reserve (Banca Centrale a controllo privato),&lt;br /&gt;per restituire al parlamento la sovranità monetaria, secondo la Costituzione, e per contrastare la speculazione sul costo del denaro che grava sui cittadini più deboli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole la soppressione totale delle tasse (federali, non dei singoli stati) sul reddito, da realizzarsi tramite un taglio radicale alle spese militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Politica estera&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ha votato contro la guerra in Iraq, continua a votare contro ogni legge che autorizza la spesa di ulteriore fondi per la guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole una politica estera non-interventista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Vuole il ritiro delle truppe di occupazione in Medio Oriente e di tutte le truppe di stanza in Europa e Asia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Vuole cessare il finanziamento dello Stato d'Israele a spese del contribuente americano, dichiarandosi favorevole a considerare Israele un partner alla pari di tutti gli altri in Medio Oriente, senza particolari privilegi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sicurezza e immigrazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ha votato contro il Patriot Act (che dà poteri enormi alla polizia e consente al governo di spiare quasi senza limiti su ogni cittadino) e vuole abolirlo se eletto Presidente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vuole un drastico ridimensionamento dei servizi segreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difende il diritto costituzionale al libero possesso di armi per difesa personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha votato sempre contro il controllo governativo di Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Si oppone all'immigrazione clandestina, ritenendola fonte di sfruttamento e criminalità. Chiede l'abolizione della cittadinanza per nascita (ius soli), per disincentivare i viaggi che molti clandestini compiono per fare nascere i propri figli come cittadini Usa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Temi etici&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' contrario all'aborto, che considera un omicidio. Ha proposto che venga riconosciuto nella Costituzione il concepimento come momento di inizio della vita umana. Nel frattempo, vuole devolvere ai singoli Stati la legislazione in materia, per sottrarla alla Corte Suprema e ai conflitti di giurisprudenza in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha votato contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha votato contro la clonazione umana. E' contrario all'eutanasia, distinguendo dall'accanimento terapeutico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È per l'abolizione della pena di morte in tutti gli Stati dell'Unione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' disponibile ad attuare forme di legalizzazione delle droghe leggere, e a terminare la "War on Drugs" che ritiene inefficace e costosissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole depenalizzare la prostituzione, devolvendo comunque la materia agli Stati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sovranità nazionale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' contrario alla progettata integrazione statale con il Messico ed il Canada nella “North American Union” (NAU): sia per l'ondata migratoria che ne deriverebbe, sia per la cessione di sovranità e indipendenza a favore di élites non votate e non controllabili dal popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sempre in ottica di sovranità nazionale, vuole gli USA fuori da NATO, WTO, FMI, Banca Mondiale.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In ottica federalista, vuole gradualmente abolire e trasferire agli Stati alcune agenzie federali considerate inefficaci al loro scopo: Homeland Security (sicurezza nazionale), FEMA (protezione civile), IRS (fisco centrale).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-643417745479118774?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/643417745479118774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=643417745479118774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/643417745479118774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/643417745479118774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/ron-paul-e-il-suo-programma.html' title='Ron Paul e il suo programma'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R2fHGLrMp7I/AAAAAAAAAEI/p1V61t3xrCE/s72-c/RonPaul2008b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8649049143255880227</id><published>2007-12-18T02:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:13.539+01:00</updated><title type='text'>Parigi, 10 febbraio 1947: la vendetta dei vincitori</title><content type='html'>di Fernando Ricciardi &lt;a href="http://www.rinascita.info/"&gt;www.rinascita.info&lt;/a&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R2ck67rMp3I/AAAAAAAAADo/lzCgVftkQK4/s1600-h/paris.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145121694163969906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R2ck67rMp3I/AAAAAAAAADo/lzCgVftkQK4/s320/paris.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 10 febbraio del 1947, a Parigi, fu stipulato il trattato di pace tra l’Italia e i vincitori della seconda guerra mondiale, un bel pacchetto di nazioni, ventuno, che costituivano le cosiddette potenze alleate ed associate. Più che un trattato di pace, però, si trattò di un diktat iniquo e vergognoso che l’imbelle governo italiano accettò senza fiatare né muovere obiezioni di sorta, al di là di qualche patetica presa di posizione. Nel documento, composto di 90 articoli, venne inserita una clausola diretta a tutelare coloro che si erano adoperati, fin dall’inizio della guerra, a favore degli alleati. L’articolo 16, infatti, così recitava: “L’Italia non incriminerà né altrimenti perseguirà alcun cittadino italiano, compresi gli appartenenti alle forze armate, per solo fatto di avere, durante il periodo di tempo corrente dal 10 giugno 1940 all’entrata in vigore del presente Trattato, espressa simpatia od avere agito in favore della causa delle Potenze Alleate ed Associate”. Lo scopo era chiaro: si voleva assicurare la totale impunità ai traditori che fin dallo scoppio della guerra, d’intesa con il nemico, avevano remato contro. E, nello stesso tempo, si desiderava proteggere chi, dopo l’8 settembre 1943, nella cosiddetta lotta di liberazione, si era reso responsabile di massacri e di crimini che non avevano alcuna giustificazione politica. Una norma di tal guisa lasciò interdette parecchie delle potenze associate tanto che venne approvata con grande travaglio e con una spaccatura clamorosa in sede di votazione. Altro articolo degno di essere evidenziato è il 79: “Ciascuna delle Potenze Alleate e Associate avrà il diritto di requisire, detenere, liquidare o prendere ogni altra azione nei confronti di tutti i beni, diritti e interessi che, alla data dell’entrata in vigore del presente Trattato, si trovino entro il suo territorio che appartengono all’Italia o a cittadini italiani e avrà inoltre il diritto di utilizzare tali beni o proventi della loro liquidazione per quei fini che riterrà opportuni…”. I vincitori, insomma, per vedersi pagate le riparazioni, avevano la possibilità di rivalersi sui beni privati dei cittadini italiani che si trovavano nel loro territorio. Lo stesso articolo, al comma 3, prevedeva l’intervento del governo italiano che si impegnava “a indennizzare i cittadini italiani i cui beni saranno confiscati ai sensi del presente articolo e non saranno loro restituiti”. Inutile sottolineare che soltanto dopo interminabili contenziosi qualcuno ha potuto ottenere un minimo di risarcimento. Ma lasciamo l’analisi del testo per accostarci ad una delle conseguenze più nefaste provocate da quel trattato: i trasferimenti territoriali ai quali l’Italia dovette piegarsi a favore delle nazioni confinanti vincitrici nel conflitto, in primis Francia e Jugoslavia. L’articolo 11 elencava le terre che dovevano essere cedute alla Jugoslavia. Si trattava del territorio di Zara, del Carnaro, dell’isola di Lagosta e di gran parte della Venezia-Giulia, ossia l’Istria, Fiume, il Carso triestino e goriziano e l’alta valle del fiume Isonzo. Terre italiane da sempre. La città di Trieste, considerata territorio libero, venne suddivisa in due zone: la A affidata agli alleati e la B agli iugoslavi. Nel 1954 la zona A tornò all’Italia, mentre la B continuò ad avere un’amministrazione slava. Nel 1975, infine, con il trattato di Osimo, un’altra magistrale perla del nostro governicchio, la zona B veniva definitivamente lasciata alla Jugoslavia. E così il nostro paese perse per sempre l’estremità nord-occidentale della penisola istriana con le città di Pirano, Isola e Capodistria abitate da una popolazione in gran parte italiana. Ma torniamo al trattato di Parigi.&lt;br /&gt;Con esso le potenze vincitrici, facendosi beffa del solenne principio dell’autodeterminazione dei popoli sbandierato ai quattro venti dal Presidente americano Wilson dopo la grande guerra, non fecero che riconoscere come legittima, avallandola con un preciso puntello normativo, la situazione che nel settore nord orientale si era concretizzata nelle ultime fasi del conflitto con l’impetuosa avanzata iugoslava verso Trieste e Gorizia. Ormai i comunisti di Tito quei paesi li avevano occupati e non avevano alcuna intenzione di togliere le tende. E’ vero, si trattava di terre italiane: ma la cosa, alla fin fine, non è che avesse troppa importanza. Loro sedevano tra i vincitori, con ottime carte da poggiare sul tavolo delle trattative. L’Italia fascista, invece, aveva perso e doveva pagare. Il voltafaccia di Badoglio e del re Savoia non era servito a ribaltare la situazione: l’Italia doveva essere punita in maniera esemplare. Ad iniziare proprio da quel tribolato settore nord-orientale che, in una sorta di calcio-mercato ante litteram, doveva cambiare casacca passando dal tricolore italiano alla stella rossa iugoslava. Stati Uniti e Gran Bretagna, del resto, non volevano perdere la preziosa amicizia di Tito, l’unico in grado di tenere a bada nei Balcani le voraci ambizioni del plantigrado russo. E così, in maniera pilatesca, stettero a guardare, lasciarono fare con colpevole indolenza. D’altro canto si trattava di un dramma tutto italiano e, in quanto tale, limitato e circoscritto. Il segretario di Stato americano Byrnes proprio non riusciva a capire, e lo confessò più volte, tutte quelle inutili discussioni per un esile fazzoletto di terra. L’importante era mantenere gli equilibri di politica internazionale: se poi si doveva fare qualche sacrificio era giusto che toccasse alle nazioni che avevano perso la guerra. Proprio come l’Italia. Qualcuno, in verità, cercò di opporsi all’ineluttabile. E non fu certo il nostro governo, con a capo il democristiano Alcide De Gasperi, il quale convinto di giocare una partita già persa, fin dall’inizio, manifestò l’intenzione di abbandonare Fiume e Zara al loro destino. Ma ci fu qualcuno che fece ancora di peggio. Nelle fasi convulse che precedettero il trattato di Parigi, il rosso Togliatti, d’accordo con Tito, giunse a proporre un singolare scambio: Trieste all’Italia e Gorizia alla Jugoslavia. Poi, per fortuna, non se ne fece niente e le due città rimasero entrambe nel nostro paese. Pensate, però, alle perniciose conseguenze qualora il folle proposito fosse andato in porto: avremmo lasciato alla Jugoslavia un altro nostro pezzo di carne. Chi cercò di opporsi in tutti i modi a quella triste evenienza furono le popolazioni istriane, fiumane e zaratine che, attraverso i loro rappresentanti, si pronunciarono chiaramente a favore dell’Italia. La delegazione, che si incontrò più volte con De Gasperi, non fu, però, neanche ammessa al tavolo delle trattative. Così come rimase inascoltata la richiesta del Comitato di Liberazione Nazionale di Pola che chiedeva un referendum per stabilire quale dovesse essere il destino delle terre di frontiera. Tutto, però fu inutile. Ormai i giochi erano belli che fatti. E tutti a danno dell’Italia. “L’Italia non trattò - scrisse Indro Montanelli -: subì le condizioni che le vennero imposte e poté soltanto esporre, senza gran frutto, le sue ragioni”. Lo stesso De Gasperi, remissivo e sfiduciato, non seppe fare nulla per invertire la tendenza. “Se fosse possibile decidere secondo criteri ideali e di giustizia - ebbe a dire - il trattato sarebbe da respingere”. E invece fu accettato e sottoscritto il 10 febbraio del 1947, a Parigi, per mano dell’ambasciatore Meli Lupi di Soragna. Lo stesso giorno, a Pola, Maria Pasquinelli, delusa dalla resa incondizionata del governo italiano ai diktat delle grandi potenze, uccise il generale inglese De Winton. Niente, però, poteva fermare l’evoluzione degli eventi. La ratifica, infatti, giunse il 31 di luglio, mentre il trattato entrò in vigore il 15 settembre. Da quel giorno per la derelitta popolazione giuliano-dalmata iniziò il dramma: più di 350.000 furono costretti ad imboccare la dolorosa strada dell’esilio. Senza dimenticare quelle migliaia di persone precipitate nelle foibe carsiche dagli auguzzini comunisti di Tito desiderosi di cancellare da quelle terre ogni traccia di italianità. Ma su questo ritorneremo in un’altra occasione. Così come parleremo degli effetti nefasti che, ancora oggi, dopo sessant’anni, si fanno sentire e di chi, proprio per colpa di quel vergognoso trattato, continua ad essere considerato straniero nella sua patria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8649049143255880227?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8649049143255880227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8649049143255880227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8649049143255880227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8649049143255880227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/parigi-10-febbraio-1947-la-vendetta-dei.html' title='Parigi, 10 febbraio 1947: la vendetta dei vincitori'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R2ck67rMp3I/AAAAAAAAADo/lzCgVftkQK4/s72-c/paris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4880389034949960303</id><published>2007-12-11T16:11:00.000+01:00</published><updated>2007-12-13T12:22:50.645+01:00</updated><title type='text'>Conferenza stampa di presentazione della "Befana della Circoscrizione 5"</title><content type='html'>&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u9vwXZLCtFc&amp;amp;rel=1&amp;amp;border=0"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/u9vwXZLCtFc&amp;rel=1&amp;border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4880389034949960303?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4880389034949960303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4880389034949960303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4880389034949960303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4880389034949960303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/conferenza-stampa-di-presentazione.html' title='Conferenza stampa di presentazione della &quot;Befana della Circoscrizione 5&quot;'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7452909560582611436</id><published>2007-12-09T18:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:13.708+01:00</updated><title type='text'>Mobilitazione contro l'aumento delle tasse universitarie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1w1ow9KpjI/AAAAAAAAAFQ/021J29si0Xw/s1600-h/aun.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142043849002755634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1w1ow9KpjI/AAAAAAAAAFQ/021J29si0Xw/s200/aun.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì 11 dicembre, alle ore 15,30, in via Università, davanti al Rettorato,&lt;/strong&gt; gli studenti dell'Ateneo di Cagliari scendono in piazza per contestare l'aumento delle tasse che il &lt;em&gt;Magnifico Mistretta&lt;/em&gt; ha intenzione di far approvare. Il CdA si riunisce nella stessa giornata di martedì per deliberare la sua proposta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'aumento andrà ad incidere sui bilanci familiari delle fasce intermedie, generando dei limiti al diritto allo studio di chi fa parte di famiglie numerose, di chi è fuori corso e di chi proviene da famiglie monoreditto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Rettore non può aumentare le tasse senza adeguare i servizi proposti agli studenti; non può fare un semplice calcolo numerico e considerare gli studenti universitari come meri costi di bilancio. L'Università non è una Azienda: è una fucina di saperi e palestra di vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questi motivi diverse associazioni universitarie hanno deciso di scendere unite in piazza, mettendo da parte la propria sigla politica, per urlare con un'unica voce il loro dissenso all'aumento delle tasse, con un unico interesse: lo studente universitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azione Universitaria aderisce a questa iniziativa, quindi non puoi mancare!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Affitto: 250 euro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Abbonamento CTM: 17 euro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Libri: 400 euro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tasse universitarie: + 30 %&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;... Mandare in pensione Mistretta: non ha prezzo!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7452909560582611436?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7452909560582611436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7452909560582611436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7452909560582611436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7452909560582611436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/mobilitazione-contro-laumento-delle.html' title='Mobilitazione contro l&apos;aumento delle tasse universitarie'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1w1ow9KpjI/AAAAAAAAAFQ/021J29si0Xw/s72-c/aun.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4098605246806200970</id><published>2007-12-07T16:23:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T18:45:39.658+01:00</updated><title type='text'>La befana della Circoscrizione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;La Circoscrizione n°5 in collaborazione con le parrocchie di Sant’Elia, La Palma, San Pio X e San Bartolomeo e l’Associazione di Volontariato Janas Volley ha promosso la “Befana della Circoscrizione”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Per tutto il mese di Dicembre, il lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30, e il venerdì mattina dalle 9.00 alle 13.00, i cittadini potranno consegnare giochi nuovi e usati, ma in buone condizioni, ai volontari dell’Associazione Janas Volley presso i locali circoscrizionali di Via Euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Gli stessi verranno poi consegnati alle Parrocchie che provvederanno a distribuirli ai bambini meno abbienti in occasione della Festa della Befana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sarà inoltre possibile prenotare il ritiro dei giochi a domicilio contattando i seguenti numeri telefonici: 0706778861 – 0706778862 – 0706778871.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’iniziativa dal chiaro scopo benefico e solidaristico, vede coinvolti oltre 30 giovani volontari e si prefigge l’obiettivo di regalare una giornata di serenità e gioia ai tanti bambini del territorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4098605246806200970?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4098605246806200970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4098605246806200970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4098605246806200970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4098605246806200970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/la-befana-della-circoscrizione.html' title='La befana della Circoscrizione'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2429918763305281938</id><published>2007-12-07T00:58:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T00:59:58.672+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Signoraggio'/><title type='text'>Gialappa's e Signoraggio bancario</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGnfnT_wx7U&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jGnfnT_wx7U&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2429918763305281938?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2429918763305281938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2429918763305281938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2429918763305281938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2429918763305281938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/gialappas-e-signoraggio-bancario.html' title='Gialappa&apos;s e Signoraggio bancario'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4037249384248115873</id><published>2007-12-06T16:50:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:13.919+01:00</updated><title type='text'>On line il nuovo sito di Ag!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1gb2Z3zQgI/AAAAAAAAAEo/2NR-Mz50CbQ/s1600-h/logo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140889596115239426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1gb2Z3zQgI/AAAAAAAAAEo/2NR-Mz50CbQ/s400/logo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Si rinnova il sito nazionale di Azione Giovani. All'interno, la novità più importante è una web tv di Azione Giovani, un vero e proprio canale del movimento, in cui vanno in onda i migliori filmati e i momenti più belli delle manifestazioni di Ag in tutta Italia. Ricchi i contenuti: video, foto, mostre, editoriali, comunicati stampa, notizie dal territorio. Il sito è inoltre strutturato in maniera tale da trasporre sul web quella grande comunità, umana e politica, che è Azione Giovani: consente di interagire tra camerati, commentare gli articoli, discutere e comunicare. Questo e altro ancora su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.azionegiovani.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.azionegiovani.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4037249384248115873?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4037249384248115873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4037249384248115873' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4037249384248115873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4037249384248115873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/si-rinnova-il-sito-nazionale-di-azione.html' title='On line il nuovo sito di Ag!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1gb2Z3zQgI/AAAAAAAAAEo/2NR-Mz50CbQ/s72-c/logo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8177961165634062904</id><published>2007-12-06T08:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:14.106+01:00</updated><title type='text'>Azione Studentesca: vogliamo il sole a scuola!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1gmW53zQhI/AAAAAAAAAEw/4dHqJeEdOx4/s1600-h/Azione%252520Studentesca.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140901149577265682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1gmW53zQhI/AAAAAAAAAEw/4dHqJeEdOx4/s200/Azione%252520Studentesca.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha rivolto ai Comuni e alle Province il bando “il sole a scuola” finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici e, simultaneamente, l’avvio di un'attività didattica, volta alla realizzazione di analisi energetiche e di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico nei suddetti edifici, tramite il coinvolgimento degli studenti.&lt;br /&gt;“Secondo noi la Provincia dovrebbe approfittare di questo bando”-dichiarano Alessia Assorgia e Carlotta Trois, rispettivamente Presidente provinciale di AS e vicepresidente della consulta di Cagliari -“sia perché essi favoriscono un risparmio economico e sia perché favoriscono la tutela dell’ambiente; questi possono eliminare o ridurre vistosamente l’approvvigionamento dalla rete elettrica nazionale, e , anzi danno anche la possibilità di rivendere l’energia prodotta in surplus ad aziende che operano nella distribuzione di energia a livello macrozonale. Oltretutto mille euro vanno per l’esperienza formativa nelle scuole.” Concludono le due giovani rappresentanti del movimento studentesco &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8177961165634062904?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8177961165634062904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8177961165634062904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8177961165634062904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8177961165634062904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/una-proposta-per-la-provincia-di.html' title='Azione Studentesca: vogliamo il sole a scuola!'/><author><name>AN Caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03967316870759937993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1gmW53zQhI/AAAAAAAAAEw/4dHqJeEdOx4/s72-c/Azione%252520Studentesca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7315595847596216817</id><published>2007-12-05T15:48:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:14.300+01:00</updated><title type='text'>Offensiva birmana alle porte. Sosteniamo il popolo Karen!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Comunicato Comunità Popoli &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comunitapopoli.org/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R1a6VoIJhII/AAAAAAAAABY/bSWTymE4F4o/s1600-h/soldato+karenkk.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.comunitapopoli.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.comunitapopoli.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140500905401615490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R1a6VoIJhII/AAAAAAAAABY/bSWTymE4F4o/s320/soldato+karenkk.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"&gt;PREPARATIVI BIRMANI PER L'OFFENSIVA DELLA STAGIONE SECCA 3 DICEMBRE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"&gt;Il governo birmano ha rinforzato le sue truppe nell' est del paese in preparazione delle offensive della stagione secca contro l'Esercito di Liberazione Karen. Il Comando Militare Centrale ha inviato ben 10 nuove divisioni di fanteria leggera, per un totale di circa 20.000 soldati, nei distretti di Pegu, Papun e Kawkareik. Il Comitato per i profughi interni Karen ha dichiarato che gli abitanti dei villaggi che saranno probabilmente interessati dall'offensiva sono in stato di allerta, con riso, coperte e stoviglie racchiuse in cesti da caricarsi a spalla, pronti a lasciare le loro abitazioni. Il segretario generale dell'Unione Nazionale Karen, Mahn Sha, dice che al momento nello Stato Karen sono presenti 150 battaglioni birmani e aggiunge che i militari stanno sistematicamente distruggendo i campi coltivati a riso. Aggiunge che l'offensiva inizierà probabilmente non appena l'esercito avrà finito di ammassare munizioni ed equipaggiamenti nelle sue basi dell'est. L'offensiva dello scorso anno, iniziata nel mese di febbraio, aveva causato la morte di oltre 370 civili Karen. L'Esercito di Liberazione Nazionale Karen si prepara alla resistenza, contando però su scarsi mezzi. Mancano armi efficienti e munizioni, e anche il cibo per i soldati è razionato. Valuteremo molto presto quanto sarà stato utile il viaggio compiuto in Italia e in Europa dal Colonnello Nerdah Mya: conteremo quante richieste di far fermare le operazioni militari nelle aree Karen si leveranno da parlamentari italiani ed europei. Conteremo quanti interventi concreti per sostenere la resistenza del Popolo Karen ci saranno da parte di quelli che hanno stretto la mano a Nerdah nei numerosi incontri organizzati in diverse città italiane. Nerdah e la sua gente non hanno nulla da dare in cambio del nostro sostegno: non votano nei collegi elettorali delle faine della politica italiana, non partecipano alle fondamentali "primarie" di Veltroni e del Cavaliere Mascarato, e quel che è peggio, non "si fanno" di polveri tanto di moda nelle sale della liberaldemocrazia. Nerdah non bacia le natiche a Condoleeza, e ha pure il torto di credere in una società tradizionale, comunitaria, solidale, identitaria. Ancora una volta, non aspettiamoci "aiuti dall'alto": facciamo del nostro meglio per far arrivare al Popolo Karen la vera solidarietà di chi crede nei principi che essi incarnano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"&gt;E’ possibile acquistare cesti natalizi visionabili su &lt;a href="http://www.alternativa-antagonista.com/"&gt;http://www.alternativa-antagonista.com/&lt;/a&gt; il cui ricavato andrà a sostegno di Popoli. Per ordini: info@comunitapopoli.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;Ovviamente i media occidentali e i nostri prezzolati direttori di giornali e telegiornali non parlano di questo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7315595847596216817?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7315595847596216817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7315595847596216817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7315595847596216817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7315595847596216817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/comunicato-comunit-popoli-www.html' title='Offensiva birmana alle porte. Sosteniamo il popolo Karen!'/><author><name>Pedro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4P4oj6s3nn0/R1a6VoIJhII/AAAAAAAAABY/bSWTymE4F4o/s72-c/soldato+karenkk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6749081574162778825</id><published>2007-11-25T05:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:14.433+01:00</updated><title type='text'>Assalti culturali: il corporativismo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1P_fJ3zQWI/AAAAAAAAAC0/L3t1g0Y6feQ/s1600-R/d49.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139732510450860386" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1P_fJ3zQWI/AAAAAAAAAC0/fX_lYZblV04/s400/d49.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì 27 novembre&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 20,30&lt;/strong&gt;, in &lt;strong&gt;sezione&lt;/strong&gt;, riprendono gli &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;“Assalti culturali”&lt;/strong&gt;. Ci siamo lasciati l’anno scorso con l’ultimo assalto dedicato a Spengler. Ricominciamo, quest’anno, con un assalto sul &lt;strong&gt;corporativismo&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; A parlarcene sarà Aurelio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6749081574162778825?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6749081574162778825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6749081574162778825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6749081574162778825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6749081574162778825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/assalti-culturali-il-corporativismo.html' title='Assalti culturali: il corporativismo'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1P_fJ3zQWI/AAAAAAAAAC0/fX_lYZblV04/s72-c/d49.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-1393944674540977192</id><published>2007-11-24T01:23:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:14.585+01:00</updated><title type='text'>Foibe: io non scordo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1HCGJ3zQFI/AAAAAAAAAAo/DKwIjMXdtDc/s1600-R/d48.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139102060791414866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1HCGJ3zQFI/AAAAAAAAAAo/q-SOxFtVeWY/s400/d48.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Venerdì 30 novembre, il “Comitato 10 Febbraio” organizza due convegni, uno ad Isili (ore 10,00 – Chiesa di Sant’Antonio) ed uno a Monastir (ore 17,30 – Sala Consiliare), dal titolo “Io non scordo” sulla tragedia degli italiani infoibati e dell’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Ai convegni, moderati dalla Presidente provinciale del “Comitato 10 Febbraio”, Antonella Zedda, parteciperanno Marisa Brugna, esule istriana e autrice del libro “La memoria negata”, Vincenzo Maria De Luca, autore del libro “La memoria non condivisa” e Fabio Meloni, Presidente regionale del “Comitato 10 Febbraio”. Dal 30 novembre al 15 dicembre, presso la Chiesa di Sant’Antonio, a Isili, sarà inoltre possibile visitare la mostra “Istria, Fiume e Dalmazia”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1393944674540977192?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/1393944674540977192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=1393944674540977192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1393944674540977192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1393944674540977192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/foibe-io-non-scordo.html' title='Foibe: io non scordo'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1HCGJ3zQFI/AAAAAAAAAAo/q-SOxFtVeWY/s72-c/d48.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4224673110808086349</id><published>2007-11-23T05:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:14.740+01:00</updated><title type='text'>Ricomposizione fondiaria: ecco come la Regione spreca i soldi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KJoZ3zQJI/AAAAAAAAABM/tlKrUwfJmIU/s1600-R/agricoltura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139321452015861906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KJoZ3zQJI/AAAAAAAAABM/raSE9gYvrfM/s400/agricoltura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, hanno presentato un’interrogazione all’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Foddis, sulla bocciatura del Piano di Ricomposizione Fondiaria del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale. Il Piano, in elaborazione dal 2000 e costato finora oltre 4 milioni di euro, è stato bocciato senza appello dall’Assessorato quando era ormai giunto alla fase della progettazione esecutiva, senza che sia stata concessa alcuna possibilità di apportare modifiche che consentissero di salvare il lavoro svolto finora e le risorse impiegate.&lt;br /&gt;Il progetto di ricomposizione fondiaria del Consorzio riguarda tredici Comuni dell’Alta Marmilla, con un progetto pilota nel Comune di Pauli Arbarei per la cui realizzazione è stata persino aperta una nuova sede del Consorzio. Nel 2000, all’avvio dei lavori, sono stati assunti dieci tecnici, i quali hanno lavorato fino ad oggi come dipendenti del Consorzio in forza di una successione di tre contratti a tempo determinato e tre proroghe. Tale successione ha superato i limiti previsti dalla legislazione in materia, tanto che i tecnici hanno intentato causa sia al Tar che al Tribunale del Lavoro per vedere riconosciuti i loro diritti.&lt;br /&gt;In settembre, il Consorzio ha deliberato la pubblicazione del progetto esecutivo del Piano di Ricomposizione Fondiaria nel Comune di Pauli Arbarei, ma l’Assessorato all’Agricoltura, organo di controllo del Consorzio, ha bocciato la delibera “adducendo”, si legge nell’interrogazione, “motivazioni di carattere tecnico-legali” sulla metodologia usata nell’elaborazione del Piano. A seguito della bocciatura, il Consorzio ha cercato di aprire con l’Assessorato un percorso per la modifica del Piano, in maniera tale che possa ottenere il via libera definitivo, ma non ha avuto alcuna risposta.&lt;br /&gt;I due consiglieri, che ricordano anche gli orientamenti più volte espressi da Foddis e dal governatore Renato Soru a favore della ricomposizione fondiaria, chiedono se è vero che, dal 2000 a oggi, il Consorzio ha richiesto in più occasioni all’Assessorato chiarimenti sulla procedura da utilizzare nell’elaborazione del Piano, senza ottenere “adeguate risposte per un positivo esito del progetto”; se è vero che, essendo emerso un vuoto normativo relativamente alla titolarità dei terreni oggetto del riordino, l’Assessorato non ha coinvolto il Consiglio regionale affinché tale vuoto venisse superato; se è vero che non ha risposto alla nota inviata dal Consorzio subito dopo la bocciatura del Piano, “fatto che dimostrerebbe il disinteresse e la chiusura preconcetta dell’organo di controllo”.&lt;br /&gt;Inoltre, Liori e Diana chiedono se l’Assessorato ha ritenuto impossibile o non fondamentale l’attuazione del progetto di ricomposizione; se l’Assessore è “puntualmente informato” sull’operato della struttura o se è stato possibile archiviare un progetto costato oltre 4 milioni di euro a sua insaputa; se non sarebbe stato più opportuno rinviare il Piano al Consorzio con i necessari rilievi affinché venisse modificato anziché bocciarlo; se ritiene corretto che il Piano sia stato esaminato sotto il profilo tecnico anziché sotto quello della legittimità degli atti e, infine, se è vero che nel 2003 l’Assessorato ha bocciato la stabilizzazione dei tecnici assunti con contratti a termine per poi, in un secondo momento, avvallare la stipula di nuovi contratti a tempo determinato nonostante si fosse già stata superata la durata massima di 36 mesi fissata dalla legge.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4224673110808086349?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4224673110808086349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4224673110808086349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4224673110808086349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4224673110808086349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/ricomposizione-fondiaria-ecco-come-la.html' title='Ricomposizione fondiaria: ecco come la Regione spreca i soldi'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KJoZ3zQJI/AAAAAAAAABM/raSE9gYvrfM/s72-c/agricoltura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4289644076905244424</id><published>2007-11-16T20:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:14.874+01:00</updated><title type='text'>Carlotta vice della Consulta, Alessia neoresponsabile di As</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KKlJ3zQKI/AAAAAAAAABU/_TJ3yuYi0KE/s1600-R/d47.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139322495692914850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KKlJ3zQKI/AAAAAAAAABU/kUCb5TkJ_5U/s400/d47.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ieri c’è stata la prima plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti di Cagliari. In barba a chi spaccia la Consulta per a-politica, a-partitica, a-morfa, a-sessuata e quante più parole vi vengono in mente che iniziano con la “a”, ci siamo presentati senza negare chi siamo e cosa vogliamo. Il risultato alla fine non ci ha premiato: eletto il solito sinistrorso a-qualcosa ma che in realtà è tutto il contrario di ciò che diceva di essere. L’unica verità che ha detto è di essere a-ntifascista. Poverino! Ma non lo sai che Veltroni è antifascista “ma anche” fascista? Seconda e quindi VicePresidente della Consulta la nostra Carlotta, agguerrita e incazzata come solo uno studente di destra sa essere! Complimenti anche agli altri nostri studenti: Giacomo, Enrico e Luca dei Salesiani, Marco e Patrizia dell’Arborea, Yuri e Simone del Nautico, Gianluca del Dettori, i ragazzi dell’Euclide e, naturalmente, ad Alessia che va a prendere il mio posto come Responsabile Provinciale di Azione Studentesca. Ora e sempre, rivolta! Ah, dimenticavo, complimenti all’u-Ciellina che è riuscita a prendere solo il suo voto. Missà che l’u-Ciellino non canta più! Le scuole sono nostre e da qui non ci spostate!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Giulio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4289644076905244424?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4289644076905244424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4289644076905244424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4289644076905244424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4289644076905244424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/11/ieri-c-stata-la-prima-plenaria-della.html' title='Carlotta vice della Consulta, Alessia neoresponsabile di As'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KKlJ3zQKI/AAAAAAAAABU/kUCb5TkJ_5U/s72-c/d47.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3783455414335543397</id><published>2007-11-15T22:36:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:15.073+01:00</updated><title type='text'>Alcune considerazioni sulla Birmania</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KLmJ3zQLI/AAAAAAAAABc/FI6nihpVcDY/s1600-R/anticomunistibirmania.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139323612384411826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KLmJ3zQLI/AAAAAAAAABc/TjyUxtE6BDw/s200/anticomunistibirmania.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Difendere un popolo perché oppresso o difendere un popolo perché oppresso da una giunta militare comunistoide? Il problema quindi è che sia oppresso in quanto tale o che sia oppresso da un regime comunistoide? Nella seconda ipotesi si pensa esclusivamente all'immediato, ignorando chi e cosa verrà dopo. Ma, al fine di evitare la navigazione a vista, la domanda dovrebbe essere sempre quella, la più valida nel valutare le azioni politiche a lungo raggio: cui prodest? A chi conviene tutta questa mobilitazione mediatica?&lt;br /&gt;Siamo così ingenui da pensare che gli attuali governanti birmani siano "cattivi" oppressori per il solo gusto di opprimere? Non sarà che i generali birmani sono solo la maschera di un regime, dei "garanti dell'oppressione" utili a chi realmente sfrutta le risorse birmane? Nessuna tv ci ha parlato dei legami d’affari tra l’Unocal (legata a filo doppio con Dick Cheney, il difensore dei diritti umani in Iraq e Afghanistan) e la giunta militare Birmana; della costruzione del gasdotto Yadana che ha comportato un vero e proprio esodo di 150mila abitanti delle foreste Birmane (nonché del popolo Karen), se non quando una vera e propria riduzione in schiavitù ai lavori forzati per la sua costruzione. Non è complottismo: la Unocal è stata rinviata in giudizio in un tribunale californiano proprio per “riduzione in schiavitù” e – per essere ancora più chiari – la Unocal ha chiesto che si applicassero le leggi birmane, le quali prevedono la coercizione immediata ai lavori forzati…&lt;br /&gt;Si potrebbe parlare del faro della democrazia in Medioriente: da vent’anni Israele vende armi alla Birmania (per non parlare delle collaborazioni militari con la Cina “comunista”); dell’India che rimpinza gli arsenali Birmani in cambio di gas (quello dell’Unocal); o magari della Tailandia, fedele alleato USA, che firma accordi per la costruzione di dighe per la produzione di energia idroelettrica sulle terre dei Karen, che verranno sommerse da milioni di metricubi d’acqua.&lt;br /&gt;No, di questo non si parla in tv o nei giornali. Certo però è impossibile sostenere che la causa dell'oppressione sia un'ideologia: una cosa è un regime comunista, un'altra è una giunta militare con sfumature comunistoidi. Una cosa è Polpot, altra cosa la Birmania. E il sostegno della Cina? Puramente strumentale a quelli che sono gli interessi di sfruttamento delle risorse birmane. Punto. Sempre che si possa ancora sostenere che la Cina sia un paese comunista... A ben vedere si tratta di un sistema altamente capitalista basato sulla massimizzazione estrema del profitto, a partire dalla forte riduzione delle libertà sindacali. Non sono forse i capitalisti nostrani (occidentali) a chiedere una continua erosione dello Stato sociale? Non sono forse i grandi industriali nostrani (occidentali) a traslocare la produzione in Cina e a ingrandirne la potenza economica e, quindi, politica? A un occhio "ingenuo" la Cina sembrerebbe il paradiso dei capitalisti. Profitto, profitto e profitto: tutto il resto è un ostacolo.&lt;br /&gt;Una cosa è certa. Se e quando cadrà la giunta militare, gli sciacalli continueranno ad operare ancor più di quanto è avvenuto fin’ora. Anzi: quei popoli fieri (come i Karen) che continueranno a lottare per la propria autodeterminazione (contro i soprusi sulla propria terra, contro la sommersione delle proprie terre, contro la coltivazione di oppio) giocoforza si ribelleranno al nuovo regime democratico e saranno chiamati “signori della guerra” se non addirittura “terroristi”.&lt;br /&gt;E’ successo con i sunniti di Saddam Hussein utilizzati contro l’Iran sciita di Khomeini; con gli sciiti iracheni utilizzati contro i sunniti di Saddam Hussein. E poi con i curdi del pkk, con i talebani, con i mujaheddin, con i kossovari dell’uck, con i separatisti ceceni… La lista è lunga e va molto indietro nel tempo fino a riguardaci direttamente come nazione.&lt;br /&gt;Insomma: niente di nuovo sotto il sole. E intanto continuiamo a fare il loro gioco.&lt;br /&gt;Pedro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3783455414335543397?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3783455414335543397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3783455414335543397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3783455414335543397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3783455414335543397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/11/alcune-considerazioni-sulla-birmania.html' title='Alcune considerazioni sulla Birmania'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KLmJ3zQLI/AAAAAAAAABc/TjyUxtE6BDw/s72-c/anticomunistibirmania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5350772315915535167</id><published>2007-11-14T03:20:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:15.282+01:00</updated><title type='text'>OGM: passa odg di An in Provincia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KMqZ3zQMI/AAAAAAAAABk/sDev59k6jmc/s1600-R/d46.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139324784910483650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KMqZ3zQMI/AAAAAAAAABk/71eL_niP1E8/s400/d46.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il consigliere di AN Pietro Paolo Meloni, nell’ultima seduta del consiglio provinciale, ha presentato un ordine del giorno sul mantenimento del territorio provinciale libero da organismi geneticamente modificati (OGM), che è stato approvato all’unanimità. Meloni, aderendo all’iniziativa della coalizione “Italia-Europa – Libero da ogm”, costituita da organizzazioni di rappresentanza dell’agricoltura, dell’artigianato, della piccola e media industria, dell’ambientalismo e della cooperazione internazionale, che ha promosso un dibattito nazionale perché i cittadini possano esprimersi su questi temi, chiede che il consiglio impegni la giunta «a dichiarare il territorio provinciale libero da OGM, a mettere in atto ogni intervento di competenza dell’amministrazione sul controllo di qualità degli alimenti agricolo-forestali e di allevamento prodotti nel territorio; a realizzare iniziative per lo sviluppo e la promozione di prodotti agricoli e alimentari del territorio e per la certificazione delle produzioni locali e a creare un tavolo di intesa tra produttori, industrie di trasformazione e di distribuzione del settore alimentare per valorizzare i prodotti tipici, tradizionali e a denominazione protetta».Meloni chiede anche di selezionare, tra le aziende che forniscono i pasti alle mense pubbliche, soltanto quelle che garantiscono di non utilizzare alimenti contenenti OGM e a prevedere l’inserimento di una specifica clausola vincolante in tal senso in occasione delle prossime gare d’appalto di ogni mensa pubblica. (red) (admaioramedia.it)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5350772315915535167?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5350772315915535167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5350772315915535167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5350772315915535167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5350772315915535167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/11/ogm-passa-odg-di-in-provincia.html' title='OGM: passa odg di An in Provincia'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KMqZ3zQMI/AAAAAAAAABk/71eL_niP1E8/s72-c/d46.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2254548866563943101</id><published>2007-11-10T22:10:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:15.465+01:00</updated><title type='text'>Oltre il muro dei diritti negati. Libertà in Cina, Tibet e Birmania!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KNV53zQNI/AAAAAAAAABs/rufbVVNzbQg/s1600-R/d45.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139325532234793170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KNV53zQNI/AAAAAAAAABs/dimPAQYWuBg/s400/d45.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;In occasione dell’ormai tradizionale ricorrenza del 9 Novembre Azione Giovani ha deciso di dedicare la manifestazioni di quest’anno all’abbattimento di muri che ancora non sono caduti. La manifestazione, che si è svolta in PIAZZA GIOVANNI XXIII, a Cagliari, ha visto la partecipazione di oltre sessanta ragazzi di Azione Giovani (erano presenti Caravella, Quartu e Medio Campidano). Sperimentato anche l’ariete umano per abbattere il muro. Quest’anno, abbiamo ritenuto di concentrare la nostra attenzione sulla Cina, sul Tibet e sulla Birmania. Le tre questioni, peraltro strettamente correlate per via dell’occupazione cinese nella terra del Dalai Lama e del palese sostegno del regime comunista di Pechino alla giunta militare birmana, portano alla ribalta muri odiosi che non cadono e anzi si rafforzano grazie ai timori e alle connivenze dell’Occidente: violazione dei diritti umani, negazione della libertà religiosa e delle identità culturali, sfruttamento del lavoro e dell’ambiente sono i paradigmi su cui si regge un sistema totalitario che incarna le abiezioni ideologiche e repressive del comunismo e le peggiori degenerazioni del turbo-capitalismo. Con buona pace dei tanti soloni che parlano della Cina come di una grande opportunità di sviluppo, noi riteniamo che la destra giovanile debba fare della battaglia contro il regime di Pechino una battaglia epocale di civiltà proprio come anni fa i nostri fratelli maggiori fecero contro il comunismo sovietico. Non contro il popolo cinese, ma per il popolo cinese. Per la sua libertà, per i suoi diritti. E al contempo per quelli dei popoli vicini e dei nostri popoli europei che appaiono indifesi di fronte alla competizione con un Paese in cui si viola qualsiasi regola del mercato del lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2254548866563943101?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2254548866563943101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2254548866563943101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2254548866563943101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2254548866563943101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/11/in-occasione-dellormai-tradizionale.html' title='Oltre il muro dei diritti negati. Libertà in Cina, Tibet e Birmania!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KNV53zQNI/AAAAAAAAABs/dimPAQYWuBg/s72-c/d45.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3661415680439281625</id><published>2007-11-07T09:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:15.807+01:00</updated><title type='text'>Tu non sarai uomo: i bambini della Palestina.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KOOp3zQOI/AAAAAAAAAB0/DnsMf4t8el8/s1600-R/palestina(1).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139326507192369378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KOOp3zQOI/AAAAAAAAAB0/WRazhHTnlHg/s320/palestina(1).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;10000 muoiono di fame ogni anno. 442 marciscono in carcere. 882 sono stati uccisi dal 2000 ad oggi. Sono i bambini della Palestina.&lt;br /&gt;Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini nel mondo, ha da poco reso noti alcuni dati riguardanti le condizioni di vita dei bambini palestinesi nei Territori occupati, di cui riporto una sintesi.- Quasi quattro milioni di Palestinesi vivono nei Territori occupati, 2,5 milioni nella West Bank e 1,49 milioni nella Striscia di Gaza; il 53% della popolazione, pari a 2,1 milioni, è di età inferiore ai 18 anni.- Il 42% dei bambini palestinesi sono da considerarsi rifugiati, dato che sale al 69% con riguardo alla sola Striscia di Gaza.- 882 bambini palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano o dai coloni nel periodo compreso tra lo scoppio della seconda Intifada (settembre 2000) ed il 30 giugno 2007.- Nel solo mese di giugno, l’esercito israeliano ha ucciso 9 bambini e ne ha feriti 21, mentre gli scontri intestini tra i gruppi armati palestinesi hanno causato la morte di 7 bambini ed il ferimento di altri 6.- Dal settembre del 2000, 68 donne palestinesi sono state costrette a partorire presso un check-point, fatto questo che ha determinato la morte di 4 donne e di 34 neonati. - Alla fine di giugno, 426 minori palestinesi risultano detenuti nelle prigioni israeliane.- A partire dallo scoppio dell’Intifada e fino alla fine del 2006, solo a Gaza Israele ha distrutto totalmente o parzialmente 7.287 abitazioni, lasciando senza un tetto 34.902 bambini su un totale di 68.692 residenti; nella West Bank, le case distrutte ammontano a 3.302 e i Palestinesi interessati a 16.510.- 7 famiglie su 10 nei Territori occupati, vale a dire 2,4 milioni di Palestinesi, vive al di sotto della soglia di povertà, e tale dato ricomprende circa i due terzi dei bambini palestinesi.- 40.000 bambini dei Territori occupati sono costretti a lavorare, a cause delle pessime condizioni finanziarie delle famiglie.- Una malnutrizione cronica interessa il 10% dei bambini al di sotto dei 5 anni; solo a Gaza, ben 50.000 bambini risultano malnutriti.- Piu’ del 70% dei bambini di Gaza al di sotto dei 9 mesi risulta affetto da anemia, il che può determinare gravi conseguenze per il loro sviluppo fisico e cognitivo.- La maggior parte dei Palestinesi vive con una dotazione d’acqua ben inferiore a quanto raccomandato dalla World Health Organization per cucinare, bere e lavarsi (150 litri al giorno per persona); nella West Bank ciascun Palestinese ha accesso a circa 56 litri d’acqua al giorno, mentre tale quantità scende a 51 litri nella Striscia di Gaza.- Per il 27% delle famiglie palestinesi risulta problematico accedere ai servizi sanitari a causa dei check-points di Tsahal, per il 37% a causa delle chiusure e delle restrizioni israeliane, e per il 46% a causa dei costi dei trattamenti medici.- 10.000 bambini muoiono ogni anno, a causa soprattutto di malattie prevenibili e scarse cure per i neonati.- Quasi la metà dei bambini palestinesi ha avuto esperienze di forti traumi e stress causati dalle violenze e dai raid israeliani, o è stato testimone di violenze contro un membro della propria famiglia.- A causa delle chiusure e dei coprifuoco, più di 226.000 scolari di 580 scuole della West Bank, particolarmente nella zona settentrionale, trova impossibile, saltuario o pericoloso il recarsi a scuola.- Un’intera generazione di bambini giornalmente assiste sempre più a episodi di violenza, persino all’interno delle scuole, che dovrebbero essere luogo sicuro e protetto; uno studio risalente al 2004 della Birzeit University ha rilevato che il 45% degli studenti ha visto la propria scuola assediata dall’esercito israeliano, il 18% ha assistito all’uccisione di un compagno di scuola ed il 13% a quella di un insegnante.Un’intera generazione di bambini – aggiungo io – massacrata e in balia di un’occupazione militare illegale e sempre più brutale e feroce, abbandonata a un destino di violenza, morte e devastazione dall’Occidente "civilizzato", che assiste impassibile ad ogni più efferato crimine di guerra commesso quasi quotidianamente dai valorosi soldatini di Tsahal.Nessuna pena, nessun soccorso e, dunque, nessuna speranza per questi poveri innocenti.Nessuna speranza, neanche per il piccolo Talal, 5 anni, che allo staff di Save the Children ha dichiarato: "Vado all’asilo ogni giorno da solo. Ho paura quando vado solo. Ho paura che gli Israeliani mi spareranno. Vorrei che fosse mia madre a portarmi all’asilo, ma mia madre è occupata. Mio padre è stato arrestato dagli Israeliani e adesso è in prigione. Ho visto gli Israeliani prenderlo. Non l’ho più visto da allora".E noi, che stiamo facendo per il piccolo Talal?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.noreporter.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.noreporter.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Pedro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3661415680439281625?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3661415680439281625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3661415680439281625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3661415680439281625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3661415680439281625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/11/tu-non-sarai-uomo-i-bambini-della.html' title='Tu non sarai uomo: i bambini della Palestina.'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KOOp3zQOI/AAAAAAAAAB0/WRazhHTnlHg/s72-c/palestina(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-2135927983568044969</id><published>2007-11-05T00:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:16.109+01:00</updated><title type='text'>Noi rimandati a settembre? Voi rimandati a casa!!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KO0Z3zQPI/AAAAAAAAAB8/9C74AC7XBjo/s1600-R/d44.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139327155732431090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KO0Z3zQPI/AAAAAAAAAB8/-IdrxvmnyB0/s400/d44.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Questa mattina Azione Giovani e Azione Studentesca, di fronte all’Ex Manifattura Tabacchi, in Viale Regina Margherita, hanno dato vita a un sit-in di protesta, esponendo uno striscione con scritto: “Noi rimandati a settembre? Voi rimandati a casa!!!”. L’occasione è stata la quarta edizione del Forum del Libro, una vetrina organizzata dal Presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, costata la modica cifra di 100.000 euro. A chiudere la rassegna libraria, erano stati invitati, tra gli altri, il Ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, il Vicepremier Rutelli, il Sindaco di Firenze, Domenici (nessuno dei tre si è presentato) e il Presidente della Regione Puglia, Nicky Vendola (l’unico presente). Azione Studentesca ha voluto comunque contestare la controriforma targata Fioroni, solo – come recitava uno dei nostri slogan – esami, note e punizioni. Azione Giovani ha, poi, protestato contro l’uso scorretto e prepotente dell’Ex Manifattura che Soru utilizza come se fosse roba sua, senza coinvolgere il legittimo proprietario ovvero il Comune di Cagliari. Al sit-in hanno partecipato, oltre a Caravella, i circoli di Azione Giovani di Quartu, Monastir e del Medio Campidano, il capogruppo di Alleanza Nazionale al Comune di Cagliari, Alessandro Serra, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, Giorgio Pellegrini. Nel corso della manifestazione, sondaggio goliardico su libro e film preferito da Soru. I ragazzi di Azione Giovani hanno scelto come libro per il Governatore “Le mie prigioni” e come film “Forrest Gump”… “Corri Soru, corri!” Stiamo arrivando…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-2135927983568044969?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/2135927983568044969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=2135927983568044969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2135927983568044969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/2135927983568044969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/11/noi-rimandati-settembre-voi-rimandati.html' title='Noi rimandati a settembre? Voi rimandati a casa!!!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KO0Z3zQPI/AAAAAAAAAB8/-IdrxvmnyB0/s72-c/d44.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6738867721814677620</id><published>2007-10-31T13:36:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T19:45:16.210+01:00</updated><title type='text'>Battista non sa nulla sull’11 settembre!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1Kaap3zQRI/AAAAAAAAACM/a8Zw7BNGQBY/s1600-R/boom2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139339907490332946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1Kaap3zQRI/AAAAAAAAACM/V12S1fEaV9s/s200/boom2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;A 6 anni dal terribile attentato dell'11 settembre che ha dato una brusca accelerata al motore della storia, e indubbiamente cambiato anche la nostra vita, continuiamo a non ottenere risposte sulle mille e mille domande che smontano ogni dettaglio della versione ufficiale. Le democratiche istituzioni americane tacciono. I cani da guardia che albergano dietro le cattedre universitarie e dietro le scrivanie dei giornali riempiono questo silenzio con insulti e tentativi di delegittimazione ("nazisti", "comunisti" e "antisemiti" sono i tre aggettivi che vanno per la maggiore) nei confronti di chi pone domande. Di seguito un articolo di Blondet su questa ottusa e mediocre arroganza, da ultimo proveniente dalle solenni colonne del Corriere della Sera a firma del vicedirettore Battista.&lt;br /&gt;Pedro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Battista non sa nulla sull’11 settembre di Maurizio Blondet 30/10/2007&lt;br /&gt;Anche P.G. Battista, uno dei vicedirettori del Corriere, ha voluto (o dovuto) dire la sua contro i «complottisti dell'11 settembre», dopo la comparsa del film «Zero» al festival veltroniano.Essendo un «letterato» nell'accezione italiota del termine (da Accademia della Crusca, recensore di romanzi di amici, pochi viaggi, poca esperienza di vita), Battista è un incompetente del tema.Non ne conosce gli aspetti storico-politici, né quelli fisico-chimici, né quelli tecnici.Per questo, ha creduto di cavarsela usando il registro del sarcasmo.Intima, irridendo, ai complottisti: «E adesso diteci tutto (ma proprio tutto) sul complottone dell'11 settembre», scrive già nel titolo, sul Corriere del 29 ottobre 2007: «Il brain trust Vidal-Chomsky-Chiesa-Cardini non riposi sugli allora del film 'Zero' con le sue suadenti voci narranti di Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia. Si rimetta alacremente al lavoro, quantifichi dettagliatamente, non trascuri nemmeno una cifra del colossale complotto bushista-sionista che ha insanguinato l'11 settembre 2001 scaricando vigliaccamente ogni colpa su Osama bin Laden.Hanno dimostrato che si è trattato di un'orrenda cospirazione dell'impero americano?Non si accontentino dei risultati raggiunti, dicano quante migliaia e migliaia di sicari della CIA hanno partecipato alla macchinazione, smascherino il complotto di massa, l'unico grande complotto di massa della storia, che ha organizzato la demolizione controllata del World Trade Center, mentre miliardi di ebeti sprovveduti sono stati indotti a credere alla favola sionista, e cioè che la colpa sia tutta degli aerei islamisti che si sono piantati nelle due torri di New York.Si concentrino senza divagare sul particolare delle esplosioni messe a punto per far cadere le torri gemelle più altri grattacieli nelle vicinanze.Dicano quante centinaia di autisti, scaricatori, ausiliari sotto contratto CIA hanno trasportato tonnellate di esplosivi con giganteschi camion per giorni e giorni consecutivi prima dell'11 settembre per buttare giù le torri senza che nemmeno un newyorchese se ne accorgesse, sfiorato dal sospetto per l'immane traffico di tir e cingolati mimetizzati.Dicano quanti sono gli addetti pagati dal Mossad per tenere fuori centinaia di migliaia di persone giorno e notte da quella zona di Manhattan tanto affollata di capitalisti yankee che scorazzano attorno ai loschi affari di Wall Street. Dicano quanti sono i sicari che si sono travestiti da vigilantes delle decine di uffici del World Trade Center per far finta di niente di fronte allo spettacolo di chissà quanti agenti bushisti-sinisti che, fischiettando per non dare nell'occhio, hanno piazzato le cariche esplosive, sistemato gli inneschi, camuffato gli ordigni in attesa dell'ora X senza farsi scoprire dalle migliaia e migliaia di occasionali visitatori delle due torri.Dicano quanti sono i poderosi trasportatori che con forza erculea, essendo presumibilmente fuori uso ascensori e montacarichi bloccati per via dell'elettricità sionisticamente staccata durante le operazioni di trasbordo esplosivo, hanno portato sottobraccio quei pacchi pericolosissimi, torcia in bocca sulle decine di piani dei grattacieli bushisti.Dicano quanti artificieri della CIA hanno imbottito di materiale esplosivo anche l'edificio numero 7, situato nelle adiacenze delle due torri, anch'esso preso di mira dai loschi agenti della CIA e ridotto in poltiglia attraverso la demolizione controllata eroicamente scoperta dagli infaticabili segugi del complottismo.Centinaia di complici? Macchè, migliaia. Ma siano più precisi.Conteggino i membri delle famiglie, gli amici, i semplici conoscenti dei finti garagisti che nottetempo hanno ospitato a New York tutti gli automezzi adibiti al trasporto dell'esplosivo, o gli specialisti che da lontano hanno provveduto all'azionamento dei timer.Dicano quanti sporchi dollari ci sono voluti per comprare l'omertà di migliaia e migliaia di persone per oltre sei anni. Il mondo vuole sapere e loro perdono tempo con la Festa del Cinema di Roma.Facciano in fretta, però.La CIA è già all'opera per ridicolizzare il loro lavoro. Sarebbe una beffa per gli smascheratori del mostruoso complotto imperialista. Chi li inviterebbe più nei festival cinematografici? A Cannes, a Cannes».&lt;br /&gt;Evidentemente, il PG Battista crede di aver lanciato una sfida.Purtroppo per lui, a molte delle domande che pone è stata già data risposta, e da anni: solo che lui non lo sa, non avendo mai dato nemmeno una scorsa all'ormai vasta letteratura sull'argomento.E' questo il problema suo: crede di potere sbugiardare i dati di fatto ormai acquisiti, che mettono in dubbio la versione ufficiale, esimendosi dal prenderne conoscenza.In più, essendo un cruschèvole letterato, ossia un linguaiolo (in tedesco Sprachpedant), non deve amare i viaggi cui si sottopongono in gran fretta gli inviati speciali: i luoghi di cui parla, evidentemente non li ha mai visti.Delle Twin Towers ha una concezione letteraria, ossia del tutto fantastica.Lo rivela senza saperlo quando lancia la sfida ai complottisti: «Dicano quante migliaia e migliaia di sicari della CIA hanno partecipato alla macchinazione… Dicano quante centinaia di autisti, scaricatori, ausiliari sotto contratto CIA hanno trasportato tonnellate di esplosivi con giganteschi camion per giorni e giorni consecutivi prima dell'11 settembre».Evidentemente Battista non ha mai gironzolato in quella zona di Manhattan, a fianco di Wall Street: non ha visto come quelle strette strade soffocate dai grattacieli sono effettivamente intasate di camion che scaricano e caricano incessantemente, senza suscitare i sospetti di nessuno.Perché?Perché molti di quei palazzoni sono «uffici a noleggio», affittati anche per un mese o una settimana. Le stesse Twin Towers erano uffici a noleggio.Battista non lo sa, ma in ogni momento diversi piani erano vuoti e sfitti (a volte moltissimi), altri venivano sgomberati dagli inquilini uscenti, mentre altri venivano arredati e forniti da inquilini entranti - gli inquilini essendo di solito note ditte, banche, finanziarie.La Zim, grande impresa israeliana di import-export, per esempio, era lì fino ad agosto poi di colpo traslocò, per risparmiare sulla costosa pigione.La natura di uffici noleggiabili a mese, o anche a giornata, fa sì che sotto le Twin Towers, sul retro, l'attività di facchini, furgoni e autocarri fosse incessante.Robusti scaricatori salgono e scendono continuamente e in gran numero dai 155 ascensori - la maggior parte ampi montacarichi destinati appunto ai traslochi e alla mobilia - portando su e giù carichi voluminosi, per lo più coperti da teloni che ne celano il contenuto.Possono essere scrivanie, armadi da ufficio, poltrone, computer, macchinari di ogni genere.Se non bastasse, c'è un viavai senza soste di elettricisti, ingegneri, architetti, arredatori, tappezzieri; una quantità stupefacente di sconosciuti, alcuni in uniforme aziendale ed altri no, ornati di «badges» di ogni genere, e per lo più usano i montacarichi, invisibili al pubblico normale.&lt;br /&gt;Sì, in quel viavai - Battista non lo sa - si poteva trasportare facilmente esplosivo a quintali: più precisamente (secondo l'ipotesi del professor Steve E. Jones, docente di fisica all'università dello Utah) «termite», la sostanza chimica usata nelle cariche anticarro, che non esplode, ma brucia sviluppando 3 mila gradi di calore, come una lancia termica.Sì, si potevano portare negli edifici anche tonnellate di quel materiale, come di ogni altro materiale, sotto i teloni grigi.Sì, i congiurati potevano lavorare indisturbati al posizionamento delle cariche, operando tranquillamente nei piani sfitti e vuoti, come lavoratori che stessero preparandoli per il prossimo inquilino: qualunque attività, dalla stesura di complicati fili elettrici all'uso di martelli pneumatici o della fiamma ossidrica con la sua luce accecante, non avrebbe mai destato sospetti, essendo parte quotidiana dell'attività nel World Trade Center.Erano «migliaia e migliaia di sicari»?Anche qui, il letterato Battista ha una visione molto svaporata di certe dure realtà della vita.Ignora di quali meraviglie siano capaci non migliaia, ma diciamo due dozzine di specialisti di una qualunque forza armata moderna, artificieri e commandos muniti di addestramento specifico.Gente silenziosa, abituata alla disciplina, che magari ha preso parte a numerose precedenti operazioni «coperte» e illegali su cui non ha mai aperto bocca, con capacità tecniche su timer elettronici, plastici, termiti che sfuggono del tutto alla piccola mente di un linguaiolo della Crusca.Specialisti stranieri, magari.Gente che arriva sul posto, fa il suo lavoro e riparte col primo aereo.Rapida, anche perché i materiali sono già stati portati tutti lì in anticipo.Da normali camion dei traslochi.Se Battista avesse letto qualcosa, saprebbe infatti che alcuni giovanotti su un camion di traslochi furono segnalati quel giorno mentre festeggiavano l'evento, fotografandosi a vicenda, ridenti, sullo sfondo delle Torri in fiamme.Fermati dalla polizia di New York, questi ragazzoni risultarono tutti israeliani freschi di addestramento nell'esercito israeliano; e l'agenzia per cui lavoravano, la Urban Moving Systems, risultò anch'essa proprietà di un israeliano che si affrettò a squagliarsela, Domink Suter.E tutto questo è apparso sulla stampa locale nei giorni immediatamente seguenti all'attentato.Perciò la sfida di Battista ai cosiddetti complottisti: «Conteggino i membri delle famiglie, gli amici, i semplici conoscenti dei finti garagisti che nottetempo hanno ospitato a New York tutti gli automezzi adibiti al trasporto dell'esplosivo», ha già avuto una risposta almeno potenziale.Gli automezzi sono quelli di varie compagnie di traslochi (un lavoro che pare prediletto dagli israeliani in USA), e stavano di notte nelle rimesse delle compagnie medesime.Cosa non si può trasportare sotto i teloni di camion da traslochi, fuori dalla vista, senza suscitare alcuna curiosità?Forse persino Battista può immaginarlo.Anche il più pantofolaio dei letterati avrà fatto un trasloco.Molte cose che sembrano impossibili ad un letterato, che non sa nulla di cose militari, diventano possibilissime per esperti di attentati «false flag».E ancor più facili se il proprietario del complesso è il comune di New York, e il suo sindaco Rudy Giuliani - che aveva fatto i passi per la demolizione del WTC, a causa dei costi proibitivi della manutenzione di grattacieli vecchi di trent'anni, ricevendo un rifiuto dall'autorità sanitaria perché prima bisognava bonificare gli edifici dall'amianto - li aveva affittati poche settimane prima al suo amico Larry Silverstein, un immobiliarista ebreo che s'era affrettato ad assicurare entrambe le Torri da crollo per impatto aereo - e che dal crollo ha ricavato dalle assicurazioni molte, molte volte di più della prima rata d'affitto, la sola cifra che ha sborsato.Silverstein, in quanto affittuario, poteva benissimo aver pianificato quali piani «dovessero» restare vuoti per quei «lavori» degli ingegneri specialisti di demolizioni con background militare.Quel Silverstein, del resto, sapeva benissimo che la Torre 7 era stata minata, perché - per sua stessa ammissione in TV - disse ai vigili del fuoco «buttatela giù», usando il termine tecnico (pull it) che si usa per la demolizione controllata con esplosivo.E' possibile che a questo punto Battista gridi: «Ma dove sono le prove?».E' evidente che non ha letto nulla.Tutto ciò che abbiamo detto (un millesimo dei fatti) è stato provato, e sono state indicate le fonti.Non è nemmeno necessario che Battista legga gli infiniti libri documentati sul tema.Basta consulti il sito di Mazzucco, «Luogocomune».Lì troverà tutto in rapido sunto.Persino l'intervista a Scott Forbes, un impiegato di una finanziaria che si trovava al 97mo piano della Torre Sud, e che dice: «L'8 e 9 settembre 2001 fu tolta la corrente all'intero edificio, cosa di cui fummo preavvisati [dall'amministrazione] con tre settimane di anticipo. Il giorno 11 settembre rimasi a casa, vidi l'esplosione, e cominciai a sospettare. Segnalai quella interruzione pianificata di corrente alle autorità perché restasse agli atti. Ma nessuna autorità ha voluto metterla agli atti».&lt;br /&gt;E' tutto lì, Battista.Scott Forbes con la sua faccia e la sua voce.E non c'era bisogno dei « poderosi trasportatori» immaginati dal Battista, «che con forza erculea, essendo presumibilmente fuori uso ascensori e montacarichi bloccati per via dell'elettricità sionisticamente staccata durante le operazioni di trasbordo esplosivo, hanno portato sottobraccio quei pacchi pericolosissimi, torcia in bocca sulle decine di piani dei grattacieli bushisti».Tutta questa frase è una scemenza, collega di Magdi Allam.I carichi voluminosi erano stati portati prima, con i 155 ascensori funzionanti, dai «traslocatori».La corrente fu staccata all'ultimo, il sabato-domenica precedente all'esplosione.Probabilmente, per gli ultimi ritocchi, e per obliterare le telecamere di sorveglianza durante quei ritocchi.Battista non lo sa, ma tutto il segreto delle demolizioni controllate consiste in questo: troncare con apposite cariche sincronizzate tutti i pilastri portanti dell'edificio nello stesso decimo di secondo.Tecnicamente è laborioso e richiede bravissimi ingegneri specializzati.Ma concettualmente è semplice, dovrebbe capirlo persino Battista.Ora, i «pilastri» delle due Torri erano 38 colonne d'acciaio, scatolati metallici coi lati spessi, alla base, anche dieci centimetri.Cerchi Battista di spiegarci, dal suo caldo studio di letterato, com'è possibile che un aereo che colpisce lateralmente le Torri abbia potuto troncare i 38 pilastri nello stesso decimo di secondo.Sorvoli sul fatto che un aereo è d'alluminio e i pilastri sono d'acciaio.Cerchi di capire se ha mai visto un oggetto lungo e verticale, colpito «di lato», cadere «in verticale».A Manhattan, questo fenomeno inaudito in fisica s'è prodotto due volte, anzi tre (la torre 7).Ci spieghi, Battista.Provi.Faccia l'esperimento, magari usando una pila dei libri che affollano la sua scrivania: una pila colpita di lato cade di lato, non nel suo perimetro.&lt;br /&gt;Quando si vuole parlare, prima bisogna informarsi dell'argomento.Il fatto di essere vicedirettore de il Corriere non esime dall'apprendere gli argomenti che si vogliono contraddire.Un minimo di informazione sulle posizioni altrui dovrebbe essere la norma persino ne il Corriere di Mieli, che si presume «organo d'informazione».I dati di fatto si smentiscono con altri dati di fatto, Battista.Torni al suo lavoro, alle recensioni dei libri degli amici.Maurizio Blondet&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.effedieffe.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6738867721814677620?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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e per gli studenti delle vicine facoltà universitarie;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Considerato che&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La scalinata è si trova in pessimo stato dato che è realizzata d’asfalto, materiale che negli anni è andato via via deteriorandosi, presentando buchi, avvallamenti, dossi che non agevolano il passaggio della gente;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Visto che&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella zona interessata non ci sono negozi o attività di alimentari, farmacie o di prima necessità e le più vicine si trovano nel Corso Vittorio Emanuele;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Considerato che&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Esiste la scalinata anche per evitare ai residenti che vogliono raggiungere il Corso Vittorio Emanuele di dover fare un giro ancora più lungo percorrendo tutta la restante strada di Via Vittorio Veneto e parte della Viale Merello;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Propone&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Se sia previsto qualche intervento per sistemare la scalinata e rendere più agevole e meno incidentato l’utilizzo da parte della popolazione.&lt;br /&gt;- Se non sia il caso, oltre di sostituire l’asfalto con materiali più adatti, di sistemare dei corrimano che aiutino le persone ad utilizzare la scalinata. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1125849250167666186?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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Con questo slogan i “marziani” di Azione Studentesca si preparano all’invasione della Consulta! E ora i nomi dei “marziani”: Marco Cusseddu e Patrizia Pili (al D’Arborea), Mirko Adamu (al Giua), Simone Mura (al Buccari), Francesca Uras e Gianluca Podda (al Dettori), Alessia Assorgia e Francesca Murgia (al Michelangelo), Carlotta Trois e Mattia Palla (al Pacinotti), Pierfrancesco Lenza e Nicola Trincas (al Gramsci), Fabio Cara e Andrea Melis (al Levi), Arianna Sollai e Nicola Onnis (al Brotzu). E all’Alberti forza Cambo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5194666981909048990?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5194666981909048990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5194666981909048990' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5194666981909048990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5194666981909048990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/10/in-consulta-vota-azione-studentesca.html' title='In Consulta vota Azione Studentesca!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KctZ3zQSI/AAAAAAAAACU/OHA8PRgFyUc/s72-c/d43.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-9027223604583626941</id><published>2007-10-17T11:39:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:36:31.817+01:00</updated><title type='text'>Resoconto incontro commissione LL.PP/Viabilità Circoscrizione 2 - Commissione Viabilità' Comune</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Venerdì 12 ottobre si è svolto in Comune l'incontro tra la Commissione LL.PP e Viabilità della Circoscrizione 2 (S.Avendrace-San Michele) e la paritetica Commissione Comunale.&lt;br /&gt;Presenti per la Circoscrizione il presidente Tonio Puddu, il Presidente della Commissione LL.PP. Nicola Montisci, il vicepresidente della Circoscrizione Aldo Porcu e il commissario Antonello Pala.&lt;br /&gt;Sono state prese in esame le urgenze relative a traffico e viabilità della Circoscrizione, soffermandosi in particolare sui grandi incroci e gli snodi principali: piazza e via Sant'Avendrace, l'incrocio viale Monastir-via Lunigiana, piazza d'Armi.&lt;br /&gt;- Viale Sant'Avendrace: alleggerimento del traffico attraverso l'obbligo - previo utilizzo di segnaletica orizzontale e verticale - di svolta dei mezzi pesanti e degli autobus ARST in via Santa Gilla; rivisitazione dei tempi dell'impianto semaforico; ipotesi di manovra diretta da viale S.Avendrace a viale Monastir (oggi interdetta, ma che tanti eseguono); sollecito per la realizzazione della rotatoria; controllo sosta/fermata al semaforo nel tratto finale di viale S.Avendrace, fronte edicola&lt;br /&gt;- Piazza d'Armi: realizzazione di una rotatoria provvisoria con l'utilizzo di jersey;&lt;br /&gt;- Via Lunigiana/viale Monastir/via Puglie: realizzazione della rotatoria (la Commissione indicava l'esistenza di fondi già stanziati e di un progetto di massima) o di una regolamentazione degli incroci;&lt;br /&gt;La Commissione Comunale ha preso impegno di organizzare periodicamente, insieme alla Commissione circoscrizionale, dei sopralluoghi nelle zone indicate per esaminare i problemi e proporre soluzioni, compatibilmente ai fondi a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Commento presidente della Commissione LLPP della Circoscrizione Nicola Montisci&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;"Un incontro assolutamente positivo in cui la Commissione comunale ha ascoltato le problematiche e si è dimostrata attenta alle urgenze del nostro territorio. Abbiamo stilato un piano di lavoro dettagliato e siamo riusciti a strappare un mezzo impegno affinchè ci sia un primo intervento con la realizzazione di una rotonda in piazza d'Armi, almeno provvisoria, attraverso la posa di una serie di jersey con costi e tempi ragionevoli che potrebbe già dare respiro a un'area fortemente critica a livello di traffico e risparmiare i costi di manutenzione dell'impianto semaforico.&lt;br /&gt;La Commissione comunale si è impegnata anche per un'attenta verifica delle fattibilità dei progetti di rotatoria in viale Monastir e piazza S.Avendrace ora fermi per carenza di fondi e lacci burocratici".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-9027223604583626941?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/9027223604583626941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=9027223604583626941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9027223604583626941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9027223604583626941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/10/resoconto-incontro-commissione.html' title='Resoconto incontro commissione LL.PP/Viabilità Circoscrizione 2 - Commissione Viabilità&apos; Comune'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-1109545025143861101</id><published>2007-10-15T22:16:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T19:45:17.062+01:00</updated><title type='text'>Via Prodi, subito!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KdN53zQTI/AAAAAAAAACc/KVsPT2Gu1GQ/s1600-R/d42.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139342986981884210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KdN53zQTI/AAAAAAAAACc/keZBBwYz2y8/s400/d42.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Sabato 13 Alleanza Nazionale e Azione Giovani hanno dato vita a Roma alla più grande manifestazione della destra dal dopoguerra ad oggi a cui ha partecipato oltre mezzo milione di persone. Mentre An chiedeva meno tasse e più sicurezza, Azione Giovani lanciava la sua rivolta generazionale contro tutte le caste che è innanzitutto rivolta contro un sistema di potere fondato su privilegi e ingiustizie che ci condanna ad un futuro incerto e precario. Ed è per questo che a Roma abbiamo marciato, chiedendo che venga garantito il diritto alla proprietà della casa. La manifestazione è stata anche l’occasione per cementare il rapporto con le altre comunità della Provincia, da Quartu a Monastir a Isili. Oltre che per rincontrare le altre comunità: Sassari, Colle Oppio, Firenze (a cui abbiamo affidato la nostra Valentina)! E allora, gridiamolo a gran voce! Meno tasse subito! Città sicure subito! Elezioni subito! E se non se ne vanno… Rivolta subito!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1109545025143861101?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/1109545025143861101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=1109545025143861101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1109545025143861101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1109545025143861101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/10/via-prodi-subito.html' title='Via Prodi, subito!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ypeJ-rt3-PM/R1KdN53zQTI/AAAAAAAAACc/keZBBwYz2y8/s72-c/d42.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-9071471381829849675</id><published>2007-10-10T23:40:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:38:10.701+01:00</updated><title type='text'>No all'aumento delle tasse universitarie!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.admaioramedia.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(www.admaioramedia.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;) “L’aumento delle tasse è figlio, da un lato, della mala gestione di Mistretta e, dall’altro, dei tagli all’Università decisi dal Governo”. E’ quanto si legge in una nota di Azione Universitaria. “In base alla legge vigente, la percentuale delle tasse studentesche non può superare il 20 % dei contributi governativi – continua il documento - A fronte delle difficoltà economiche degli Atenei e dei tagli previsti dalla scorsa finanziaria, non essendo il Governo in grado di coprire le spese, ha deciso arbitrariamente di alzare la soglia del rapporto tra tasse studentesche e contributi governativi, dal 20 al 25%. Perché gli studenti devono pagare per la folle politica universitaria di questo governo? E soprattutto avremo davvero servizi veloci ed immediati? Anche Azione universitaria parteciperà alla manifestazione nazionale del 13 ottobre organizzata da Alleanza nazionale e Azione Giovani a Roma per contestare i tagli e lo scarso impegno di questo Governo. Perchè i professori e lo stesso Mistretta non alzano la voce con il Ministro Mussi?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-9071471381829849675?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/9071471381829849675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=9071471381829849675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9071471381829849675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9071471381829849675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/10/no-allaumento-delle-tasse-universitarie.html' title='No all&apos;aumento delle tasse universitarie!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7471177207689107062</id><published>2007-10-07T11:10:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:39:05.383+01:00</updated><title type='text'>Grande corteo!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Rapporto sensazionale di una giornata calda di un autunno caldo. Vittoria perché: cinquecento persone marciano per le vie del centro, in orario da “sveglia in caserma”; se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla nostra capacità di mobilitazione e organizzazione, ora non li ha più; in Via Roma hanno cominciato a fare le valigie. Orgoglio perché: Azione Giovani è la spina dorsale del corteo; e – concessione autocelebrativa –  Caravella dà una grande prova di sé, fiera, unita, stilosa. Schifo per chi è comparso al corteo per il tempo di un’intervista (sarebbe da “cacciare” a calci nel culo). Ma, in fine dei conti, si può anche fare il sacrificio di assistere a scene pietose di questo tipo pur di vedere il sempre compito Sen. Delogu parlare sotto il Consiglio Regionale, in un’atmosfera a metà tra l’occupazione di una scuola e una manifestazione non autorizzata. Azione Giovani fa anche questo: fa ringiovanire!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7471177207689107062?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7471177207689107062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7471177207689107062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7471177207689107062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7471177207689107062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/10/grande-corteo.html' title='Grande corteo!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-481119392480693814</id><published>2007-09-28T16:00:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:40:39.016+01:00</updated><title type='text'>I Karen pronti alla battaglia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.noreporter.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.noreporter.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; - inserito da Pedro&lt;br /&gt;L'associazione Popoli, nel silenzio dei media, da anni combatte il regime militare Birmano sostenendo la causa dei Karen, un popolo oppresso e trucidato a cui nessun Magdi Allam ha mai badato. Alla luce dei recenti eventi e dell'enorme clamore mediatico, c'è da chiedersi cosa può esserci di positivo per i Karen nell'ottica di un eventuale cambio di regime. Gli interessi in gioco (economici e geopolitici) sono enormi, e sappiamo bene come le oligarchie finanziarie non abbiano mai avuto difficoltà a collaborare o sostenere qualsiasi tipo di regime. L'interesse all'autodeterminazione dei Karen avrà importanza per le anime belle che oggi si stracciano le vesti?&lt;br /&gt;L'intervento di "Popoli" sulla questione Birmana:&lt;br /&gt;Il mondo si accorge che esiste la Birmania. Uno dei meriti della protesta sacrosanta dei monaci della capitale e delle principali città del Myanmar è innanzitutto questo. L’attenzione del mondo si concentra su questo angolo del sud est asiatico, scosso dalla più imponente manifestazione degli ultimi venti anni. E per tutti gli attori, diventa così più difficile agire senza dare nell’occhio, senza scatenare reazioni nelle coscienze delle “pubbliche opinioni” delle nazioni democratiche.Fare pronostici su chi vincerà questo pericoloso braccio di ferro (i rigorosi monaci interpreti dell’esasperazione di un intero popolo o i paranoici gerontocrati in stellette rinchiusi nella finta capitale Naypidaw) è difficile.&lt;br /&gt;C’è chi sostiene che vinceranno i generali, soffocando la rivolta nel sangue, nella repressione di cui sono maestri, o semplicemente facendo valere il peso delle minacce nei confronti di gente che conosce la brutalità e la capillare efficienza della macchina poliziesca del regime. C’è chi è invece certo della vittoria dei manifestanti, forti appunto di una solidarietà ideale del resto del mondo e dello spettro di nuove sanzioni economiche prospettate dall’Occidente al regime.&lt;br /&gt;“Popoli” guarda con attenzione all’evolversi della situazione. E’ normale che chi si occupa da qualche anno di portare aiuti umanitari ad una etnia perseguitata dalla giunta militare speri che l’aggressore venga indebolito, messo in crisi, ridimensionato dalla dissidenza interna. A “Popoli” interessa innanzitutto la sicurezza e la libertà per i Karen, che in questo momento sono ancora negate dai generali birmani.&lt;br /&gt;Ma siamo consci del fatto che questa sfida, chiunque ne sia il vincitore, porterà probabilmente nuovi drammi per le orgogliose genti delle colline dell’est.&lt;br /&gt;Personalmente, e forse troppo ottimisticamente, ho la sensazione che il regime abbia il tempo contato. Ci sono due motivi per cui mi lascio andare a tale speranza (conscio però di poter essere smentito nelle prossime ore da qualche decisione forsennata dei vecchi di Naypidaw). Il primo è l’atteggiamento dell’esercito in questa fase della protesta. Straordinariamente pacato negli interventi. Cinque, dieci morti, forse venti e qualche centinaio di arresti dopo diversi giorni di agitazioni sono un bilancio incredibile, in un paese in cui quotidianamente le forze armate investono i villaggi dell’est incendiando, stuprando e uccidendo.&lt;br /&gt;La grande manifestazione del 1988, alla quale parteciparono soprattutto studenti universitari e lavoratori di Rangoon, venne stroncata immediatamente dai fucili dei soldati: allora non si sparò in aria per disperdere i manifestanti. Si mirò alle teste dei birmani che osavano chiedere maggiore libertà. Diverse centinaia di vittime, c’è chi parla addirittura di 3000 morti. L’ odierna cautela dell’esercito potrebbe essere il prezzo pattuito per un passaggio di potere che risulti indolore per i vecchi generali.&lt;br /&gt;L’altro elemento che mi fa sperare in un non lontano cambiamento ai vertici dello stato è la presa di posizione della Cina, principale e indispensabile angelo custode della giunta militare.&lt;br /&gt;Pechino ha auspicato una ragionevole soluzione della crisi, invitando di fatto il governo di Rangoon ad evitare eccessive violenze. Non credo che la raccomandazione sia scaturita dal fastidio della leadership cinese per la vista del sangue (chiedete ai tibetani o ai dissidenti interni), quanto dalla considerazione che la Birmania, rappresentando un buon partner commerciale e un alleato strategico importante, va resa “presentabile” agli occhi delle altre potenze, USA in testa, con cui Pechino ha interesse a dialogare. Non va scordato che le Olimpiadi sono alle porte, e che l’ormai capitalista Cina cura molto il “look”.&lt;br /&gt;Il business, credo, vincerà la sfida. India, Cina, Tailandia, Singapore, Israele, più alcune importanti multinazionali occidentali hanno grandi interessi nel “paese delle mille pagode”.&lt;br /&gt;Il rischio di incontrare ostacoli di carattere diplomatico, problemi di immagine e legali (sanzioni) è forte, d’ora in avanti. Prima della marcia dei monaci tutti facevano quel che volevano, all’ombra del potente “Tatmadaw”, l’esercito birmano.&lt;br /&gt;La Unocal (l’azienda californiana amica dei Talebani durante la guerra che le milizie filo pachistane, foraggiate dal Dipartimento di Stato USA, conducevano contro il comandante Massoud) è da molti anni socia dei generali birmani. Il gasdotto di Yadana, costruito in partnership con la Total, attraversa territori “ripuliti” dalla presenza dei legittimi abitanti (Karen e altre etnie) grazie a violente azioni dei soldati di Rangoon.&lt;br /&gt;Israele da circa venti anni vende armi e “servizi” a esercito e sbirri birmani: si vede che la solidarietà, tra massacratori di popoli originari, è d’obbligo.&lt;br /&gt;New Delhi sta riempiendo gli arsenali del Myanmar in cambio del gas birmano, di cui la frenetica economia indiana ha estremo bisogno.&lt;br /&gt;Singapore ha stipato le sue banche di narcodollari provenienti dalle tasche dei trafficanti birmani e dei loro protettori in divisa. E la Tailandia (fedele alleato degli Stati Uniti) firma con Rangoon accordi milionari per costruire dighe e impianti idroelettrici sui fiumi che attraversano le terre dei Karen, destinate ad essere sommerse dalle acque.&lt;br /&gt;Non è escluso quindi che tutte le componenti della ambigua economia birmana premano sul governo perché questo inizi a considerare la possibilità di un negoziato con le forze democratiche. Per evitare danni alle loro redditizie imprese. E per continuare, in regime liberale, a rapinare le ricchezze del Myanmar, questa volta con altri complici.&lt;br /&gt;Infatti, i monaci stanno forse porgendo (più o meno inconsciamente) su di un piatto d’argento il Paese alle fameliche oligarchie britanniche, statunitensi e apolidi. C’è un forte legame che unisce la principale figura della dissidenza, Aung San Suu Kyi, alla Gran Bretagna. I circoli influenti, quelli della “esportazione della democrazia” a tutti i costi, sono particolarmente eccitati, in queste ore.&lt;br /&gt;E anche questo ci piace poco. Non ci pare infatti che le democrazie occidentali siano istituzioni particolarmente attente alle istanze fondamentali dei popoli che desiderano vivere preservando la propria specificità culturale.&lt;br /&gt;Se la piazza dovesse vincere, se il regime si dichiarasse disponibile a trattare con l’opposizione, se si preparasse un graduale cambiamento degli assetti politici, probabilmente nel giro di alcuni mesi verrebbe disegnata una “road map” verso la democrazia. Immaginiamo folle di “esperti” occidentali indaffarati a ristrutturare il sistema giudiziario, legislativo, economico del Paese. Sarebbero molto probabilmente ex dipendenti della Unocal e della Total, ex funzionari dell’antidroga statunitense impiegati per molti anni in Birmania in finte campagne di distruzione dell’oppio. O magari vecchi importatori svizzeri di rubini color “sangue di piccione”.&lt;br /&gt;Cosa succederebbe ai Karen in cerca di autonomia ? Verrebbero forse bloccati i progetti milionari che violentano la loro terra ? Verrebbero forse chiuse le fabbriche di eroina e di anfetamine contro le quali si sono così coraggiosamente battuti per tanti anni ? Verrebbe riconosciuto loro il diritto di chiamarsi “nazione” ?&lt;br /&gt;Temo che se dovessero continuare ad avanzare le loro legittime rivendicazioni, rifiutandosi magari di deporre le armi, da “combattenti della libertà”, come vengono ora definiti poiché si oppongono ad una dittatura, diventerebbero, per il baraccone mediatico internazionale governato dai soliti sovrani senza patria ne’ etica, dei “signori della guerra”, ovvero elementi terroristici che incomprensibilmente rifiutano le allettanti promesse della democrazia. Autodeterminazione, identità, tradizione: cosa sono per i freddi burocrati del parlamentarismo d’assalto ?&lt;br /&gt;Ma lasciamo la dimensione dei pronostici fantasiosi e torniamo ad oggi.&lt;br /&gt;I Karen, dimostrando ancora una volta una indole saggia e poco incline allo sciacallaggio, sono fermi, nella giungla, in attesa dello sviluppo della situazione. Agire subito con le armi avrebbe significato provocare i generali, costringere il regime ad una risposta violenta, avrebbe esposto i manifestanti al rischio di un bagno di sangue. Hanno invece fatto sapere che sono pronti (l’ordine è già arrivato ai comandanti operativi del KNLA), assieme alle truppe di altri gruppi etnici, a scatenare una grande offensiva contro il Tatmadaw in caso di repressione violenta della protesta dei monaci, nelle prossime ore.&lt;br /&gt;Non resta, per il momento, che attendere. Da parte nostra auspicando intanto la fine di una casta di macellai, trafficanti di droga, avidi affaristi senza scrupoli che ha affamato il suo popolo. La democrazia non c’entra. Vi sono stati nella storia regimi non democratici che hanno goduto del reale consenso popolare. Che hanno creato stati etici. Che hanno messo al primo posto il bene della nazione. Che hanno sfidato e combattuto le oligarchie criminali. Non è certo il caso della giunta birmana. Ne’ delle nazioni che in queste ore alla giunta stanno facendo la ramanzina, fingendo di non vedere quanto in fondo le assomiglino.&lt;br /&gt;Quel che verrà poi, è un’altra pagina di storia. Che “Popoli” spera verrà scritta dai Karen con lo stesso rigore, la stessa onestà e chiarezza di ideali che hanno accompagnato durante gli ultimi sessant’anni la loro lotta per la libertà.&lt;br /&gt;Franco Nerozzi (Popoli)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-481119392480693814?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/481119392480693814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=481119392480693814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/481119392480693814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/481119392480693814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/i-karen-pronti-alla-battaglia.html' title='I Karen pronti alla battaglia'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-671546217657350677</id><published>2007-09-27T09:18:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:41:39.724+01:00</updated><title type='text'>A casa Soru!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Sabato 6 ottobre Alleanza Nazionale e Azione Giovani marceranno sul Consiglio Regionale per “invitare” Soru ad andarsene a casa, subito. L’appuntamento è per le ore 8,45 in Piazza Repubblica, da dove partirà il corteo diretto al Consiglio Regionale; terminato il corteo si terrà, all’Hotel Mediterraneo, l’assemblea regionale di Alleanza Nazionale durante la quale i quadri del partito discuteranno della linea politica di An in Regione, del programma elettorale per le prossime elezioni regionali e delle modalità attraverso le quali giungere alla designazione del candidato presidente della Regione. Caro Soru, stiamo arrivando! E non è che l’inizio… “Per le vie e per le strade, per le piazze e per i campi, un rumore sta crescendo, un clamore sta aumentando…” RIVOLTA!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-671546217657350677?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/671546217657350677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=671546217657350677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/671546217657350677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/671546217657350677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/09/casa-soru.html' title='A casa Soru!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-8402974661705788204</id><published>2007-09-26T14:28:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:43:14.087+01:00</updated><title type='text'>Autarchia, socialismo, nazionalismo. Intervista a Hugo Chavez</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.noreporter.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.noreporter.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;, inserito da Pedro&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da notare come per il giornalista di Repubblica il controllo del Governo sulla Banca Centrale sia un male per la democrazia. Evidentemente la sovranità monetaria del popolo è contro la democrazia. Ma "democrazia" non è il governo (e quindi "sovranità") del popolo?&lt;br /&gt;Quando "destra" e "sinistra" non hanno più senso.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;MARACAIBO - "Spari la sua prima domanda". Hugo Chavez Frias, il presidente, il caudillo, il dittatore, l'ex colonnello dei parà, il nuovo Simon Bolivar del Venezuela o più direttamente il Comandante, come ama invocarlo lo stuolo di camicie rosse assiepate sotto questo enorme tendone bianco, abbassa gli occhi, si stringe nelle spalle, si contrae come si preparasse davvero a ricevere una fucilata. Il presidente del Venezuela non ama farsi intervistare. Ama semmai far pesare la propria assenza. Come quando annuncia che ha deciso di disertare, unico capo di Stato, l'assemblea generale delle Nazioni Unite: "Ho troppi impegni qui fra la mia gente, manderò il ministro degli esteri". Il ministro leggerà in suo nome a New York un durissimo discorso anti Bush, lui invece resta qui in questa pianura, arsa da una temperatura che sfiora i 50 gradi. Davanti a ministri, ambasciatori, osservatori, e cento tra operai, impiegati, dirigenti della "Pequiven", la più grande industria petrolchimica del paese. Presidente, gran parte del mondo si chiede il senso della nuova riforma della Costituzione. Essa prevede, tra l'altro, la sua rielezione a tempo indeterminato, il controllo da parte del governo della Banca centrale, forti limiti alla libertà di stampa. Sono cambi che alterano la democrazia. "Lo spiego da due anni, lo spiegherò ancora. La nostra Costituzione compie 8 anni. E' una buona Magna Carta. Sicuramente migliore di quella che ha regolato il paese per 38 anni. Ha fatto compiere enormi progressi alla rivoluzione bolivariana. Ma, come tutte le Costituzioni, ha bisogno di essere riadattata alle esigenze di una società in evoluzione".&lt;br /&gt;Perché la necessità di tante modifiche, così vicine nel tempo? "Prima, ai tempi delle grandi oligarchie, non si sapeva neanche cosa contenesse la Costituzione. Oggi, l'abbiamo spiegata a tutto il paese distribuendo 24 milioni di libretti. E' accessibile a tutti. Il popolo la conosce a memoria, ne parla per strada, la sera in casa, negli uffici, nelle fabbriche, nei piccoli villaggi della giungla. I governi precedenti hanno preferito dividersi il potere, mascherandosi dietro un'apparente alternanza frutto di un accordo fatto a tavolino". Il Venezuela ha avuto momenti di grande sviluppo. E' un paese ricco, c'è il petrolio. "Sì, certo, c'era il petrolio, un ottimo petrolio, e questo bastava a arricchire le tasche dei pochi, a scapito dei tanti. La massa restava chiusa nelle baracche, privata dell'istruzione, analfabeta, slegata da ogni decisione del potere. Era trattata con fastidio, in modo razzista, perché indigena, creola, negra. Erano nati poveri e tali dovevano rimanere. Ho proposto di cambiare la Costituzione, che verrà sottoposta a tre referendum, per rafforzare il potere popolare. Per far trionfare la rivoluzione". L'opposizione grida alla dittatura. Vive con crescente allarme lo stretto legame con Cuba. Non c'è il rischio di un isolamento? "I nostri amici e compagni di Cuba ci hanno aiutato inviando migliaia di medici. Sono arrivati qui insegnare a curare la gente. Hanno tamponato le falle di un sistema sanitario pubblico, mai realizzato dai vecchi regimi più sensibili alle esigenze delle cliniche private, veri templi della chirurgia estetica, che al diritto alla salute. Hanno dato un contributo vitale al popolo venezuelano. Oggi sono tornati a casa, anche se il rapporto con l'Avana rimane intenso e stretto su molti altri settori". Fra due giorni, riceverà qui il presidente iraniano Ahmadinejad. Quali tipi di rapporti avete con Teheran? "Rapporti economici e scientifici. I dirigenti della repubblica islamica dell'Iran sono interessati a studiare il nostro sistema di produzione del polietilene. Ci forniscono la tecnologia. Ma sono sicuro che qualcuno speculerà anche su questa visita. Lo vede quel silos? Servirà ad aumentare l'estrazione del gas e alla sua trasformazione. Ebbene: diranno che si tratta della bomba nucleare, che stiamo complottando con l'Iran per minacciare il mondo". Chi lo dirà, signor presidente? "Lo dirà il Male, quello che regge l'Impero, il Vampiro che protegge gli oligarchi. Non serve fare nomi. Tutti sanno chi è il vero nemico della pace nel mondo". Ma proprio la comunità internazionale resta perplessa davanti alla sua rivoluzione bolivariana. Sembra di essere tornati al passato. "La rivoluzione socialista e bolivariana dà fastidio a molti. E' l'alternativa al neoliberalismo che ha dominato gli ultimi vent'anni. E' la dimostrazione che esiste un'alternativa, più umana, meno crudele. Noi, non vogliamo convincere nessuno. Siamo aperti a tutti. Abbiamo rapporti con Russia, Bielorussia, Cina. Ma anche con Bolivia, Brasile, Argentina. Abbiamo lavorato con Chirac, adesso inizieremo con Sarkozy". E con l'Italia? "Abbiamo fatto delle proposte alla vostra Eni, abbiamo avuto incontri con il governo Berlusconi". Cosa è accaduto? "C'è un paradosso che mi fa male. Riusciamo ad avere scambi e rapporti con governi di destra, che non ci sono certo amici, mentre quelli di sinistra ci evitano e ci guardano con sospetto". Colpa delle menzogne diffuse dai vostri media? "I giornali e le tv del paese mi attaccano ogni giorno. Io non li ho certo chiusi, continuano a pubblicare. Questa è democrazia, non dittatura". Come giudica la revoca delle concessioni a Rctv, la più antica televisione del paese? "Erano scadute. Oggi è ben visibile su altre frequenze. Un presidente deve essere sensibile ai messaggi che passano attraverso il video: assistere a programmi spinti, volgari, non fa parte della nostra cultura. Noi vogliamo la crescita del nostro popolo, non il suo declino". Il presidente si alza, ci precede dentro un grande tendone bianco dove c'è una vera esposizione di oggetti comuni che mostrerà nella sua trasmissione "Alò presidente". Il suo programma, costruito come momento di dialogo con la popolazione. Afferra degli occhiali da lavoro. "Plastica", indica, "Questi oggetti, oggi, sono fatti dalla nostra industria. Possono essere utilizzati nelle campagne, nelle coltivazioni, per i fertilizzanti. Ma anche nelle costruzioni. E che dire della sanità? Siringhe, strumenti, provette, contenitori. Per anni le oligarchie che dominavano il paese li importavano, li compravano a prezzi esorbitanti. Ma questi stessi oggetti potevano essere prodotti in casa. Invece c'era chi preferiva succhiare il petrolio, venderlo sotto costo, e lasciare morire il popolo per una setticemia, ignaro perfino dell'esistenza dei medici". E oggi? "Oggi è il paese intero che decide e programmna". Senza l'opposizione. "L'opposizione ha fatto le sue scelte. E' un dialogo impossibile. Siamo diversi: noi siamo disposti a morire per il paese. In loro cova l'odio, la rabbia per i privilegi che hanno perduto. Non sopportano vedere un indio, un negro, il "mono", la scimmia, che guida il paese". Come pensa di conciliare il suo modello con i mercati internazionali? "E' un dilemma antico, costante. Pianificazione e mercati. L'America Latina è ricca di gas, petrolio e materie prime: abbiamo creato l'Alba, il nuovo mercato comune, per soddisfare le necessità del nostro Continente. Ci riusciremo nel giro di pochi anni.". C'era bisogno di un golpe per prendere il potere? "Il paese era al collasso. Ho evitato un bagno di sangue, mi sono arreso, ho fatto un anno di carcere, sono stato espulso dall'esercito. Ma ho dato una scossa e il paese ha risposto nelle elezioni del 1998. Non ha pagato invece chi ha fatto il golpe nel 2002. L'ex presidente della Confindustria assieme alla Centrale dei sindacati, che tutto era tranne un sindacato dei lavoratori. La nostra Repubblica bolivariana è uscita dalle urne. Una maggioranza schiacciante. E' l'oligarchia che non accetta questa realtà democratica". Quanto pesa il ruolo dei militari nel futuro del Venezuela? "Su questo sono stato chiarissimo. Niente partiti e niente militanza politica per chi indossa una divisa". Paura di un golpe? "Ce ne sono stati tanti, troppi. Oggi il popolo vuole solo vivere in pace e con dignità".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-8402974661705788204?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/8402974661705788204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=8402974661705788204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8402974661705788204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/8402974661705788204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/09/autarchia-socialismo-nazionalismo.html' title='Autarchia, socialismo, nazionalismo. Intervista a Hugo Chavez'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-902291761871289613</id><published>2007-09-19T14:00:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:45:46.552+01:00</updated><title type='text'>Sarà, ma io mi aspetto solo il colpo di grazia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;di Massimo Fini da “Libero” del 4 agosto 2007&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Marcello Veneziani scrive che i giovani d’oggi sono dei fannulloni che non hanno più voglia di lavorare. Se così fosse sarebbe un’inversione di tendenza molto interessante e feconda. Vorrebbe dire che ci sono giovani che, pur cercando, per il momento, di acchiapparne quel che possono, non hanno più voglia di sacrificarsi per un modello di sviluppo insensato che io ho definito “paranoico”. E non è certamente un caso che il pubblico che legge i miei libri, che non è poco (“Il vizio oscuro dell’Occidente” ha venduto più di 200 mila copie) sia formato, in prevalenza, da giovani (18-35 anni) e che a teatro, quando ho dato “Cyrano se vi pare…”, ci fossero soprattutto giovani.Il mito del lavoro nasce infatti con la Rivoluzione industriale razionalizzata dall’Illuminismo nelle sue due declinazioni: liberale e marxista. Ed è presente in entrambe le ideologie: per Marx il lavoro è “l’essenza del valore” (non per nulla Stakanov diverrà un eroe dell’Unione Sovietica), per i liberal-liberisti è esattamente quel fattore che, combinandosi col capitale, dà il famoso “plusvalore”. Prima il lavoro non era mai stato un valore ma, come diceva San Paolo, “uno spiacevole sudore della fronte”. Tanto è vero che è nobile chi non lavora e contadini e artigiani lavorano solo per quanto gli basta. Il resto è vita.In contrapposizione ai “fannulloni” di oggi Veneziani ricorda le durissime fatiche fisiche, il “gettar sangue” (ma anche le sudate soddisfazioni) dei contadini della sua terra, la Puglia, e “l’orrore e il terrore per la miseria”.Ma il mondo contadino, che Veneziani ha visto da ragazzo, e che racconta così bene, ha poco a che vedere col mondo contadino dell’era preindustriale. Perché non è che un’enclave derelitta del mondo industriale che lo circonda, lo aggredisce, lo depaupera. Certo “la terra è bassa” come dicono i contadini. Lo è oggi e lo era ancor di più quando le macchine agricole non esistevano. E il sole picchiava spietatamente allora come ora. Ma non c’era alcun “terrore della miseria”. Perché la miseria non c’era. Alexis de Tocqueville, uno dei padri del pensiero liberal-democratico, di cui Gianfranco Morra è uno degli infiniti epigoni, ma che conosceva bene entrambe le esperienze, quella industriale e quella preindustriale, nota, con stupore, come il termine “pauperismo” compaia per la prima volta nell’Inghilterra degli anni ’30 dell’Ottocento, cioè nel Pese più opulento d’Europa impegnato in uno spettacolare sforzo produttivo e imprenditoriale. E constata: “Allorché si percorrono le diverse regioni d’Europa si resta impressionati da uno spettacolo veramente strano e apparentemente inspiegabile. I paesi reputati come i più miserabili sono quelli dove in realtà si conta il minor numero di indigenti, mentre tra le nazioni che tutti ammirano per la loro opulenza una parte della popolazione è costretta per vivere a ricorrere all’elemosina”. (A. de Tocqueville, “Il Pauperismo”).In Inghilterra – sono sempre notazioni di Tocqueville – un sesto della popolazione è povera, in Spagna e Portogallo, ancora all’inizio dell’industrializzazione, c’è un povero ogni venticinque abitanti e nella Creuse, la regione meno industrializzata della Francia, “ci si limita a un indigente ogni cinquantotto abitanti”.Ma anche la Spagna, il Portogallo, la Creuse di quegli anni sono comunque già attaccati e intaccati dall’industrialismo. Nell’Europa preindustriale, la cui popolazione era composta al 90 per cento da contadini e artigiani, i mendichi era l’un per cento e, in genere, era mendico chi voleva esserlo (erano i “borderline”, i disadattati del tempo).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando in Europa ognuno viveva del suo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Come si spiega questo paradosso? Col fatto che ogni famiglia viveva sul suo (una metà nelle forme della proprietà, l’altra in quella di un possesso talmente illimitato nel tempo da corrispondere alla proprietà) e del suo. Scrive lo storico Giuseppe Felloni, autore di un manuale per le Università, e quindi del tutto ortodosso, “Storia economica dal Medioevo all’età contemporanea”: “In campagna le terre sono distribuite con criteri che antepongono l’equità distributiva all’efficienza economica, mentre quelle per loro natura inadattate alla coltivazione (boschi, pascoli, paludi, eccetera) sono usate promiscuamente da tutti, ma entro limiti ben precisi… le terre… per consentire il libero accesso di quanti usufruiscono degli usi civici (vale a dire delle numerose servitù, di spigolatura, di pascolo, di acquatico, di legnatico, e via dicendo, che gravano sulla proprietà e sul possesso privati, ndr) devono essere lasciate aperte, senza barriere confinarie”. È il regime feudale delle “terre aperte” (open fields), un punto di equilibrio, sofisticato e complesso, che potremmo meglio definire come “com’unitarismo”, dove ogni famiglia deve avere il suo spazio vitale. E lo stesso criterio vale nel mondo artigiano dove è assolutamente proibita la concorrenza, per due secoli di Tudor e gli Stuart si opposero ai grandi proprietari terrieri che volevano recintare i loro campi, ma poi con la rivoluzione parlamentare di Cromwell, preludio della democrazia (e quel Parlamento era zeppo di grandi agrari, di grandi mercanti, di banchieri), si ruppero gli argini e si permise a costoro di recintare i campi (enclosures), il che consentì sicuramente di aumentare la produttività ma buttò milioni di contadini alla fame pronti a servire da carne da macello per le fabbriche dell’incipiente industrializzazione. Ed è in questo periodo che compaiono i braccianti, quelli ricordati da Veneziani, cioè contadini il cui campo, per il venir meno delle servitù comunitarie, non è più sufficiente a sostentarli e sono costretti ad andare a lavorare, a paga, su quelli altrui.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aumenta la vita, cresce la paura&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il mondo economico feudale non si basava sulla “competizione” ma sulla “cooperazione”. Sembrerebbe un sistema ragionevole, umano. Ma non era razionale. Non era particolarmente efficiente. E lo abbiamo abbattuto. Privilegiando la concorrenza e la competizione spietata che, al loro estremo limite, ci hanno portato alla globalizzazione, che esaspera le disuguaglianze nel Primo e nel Terzo mondo, e fra questi due mondi, e soprattutto, acuisce gli stress, le nevrosi, le depressioni, le sofferenze psicologiche del vivere moderno. Certo noi non fatichiamo più come un tempo, ma poi andiamo a fare jogging, sudando, da soli, senza un perché. Se ci sono giovani “fannulloni” che non vogliono più stare a questo gioco, rovinoso e turpe, ben vengano. Borgonovo e anche Morra gettano sul piatto il pezzo forte della modernità: l’allungamento della vita. Qui bisogna fare almeno una precisazione. Tutta la comunità scientifica e medica ci fa credere, non innocentemente, che gli uomini dell’età preindustriale vivessero trent’anni o poco più. Ma questa è la “vita media” che non ha nulla a che fare con quella reale perché sconta l’altissima mortalità natale e perinatale che lasciava in vita i più robusti. Il confronto corretto va fatto con “l’aspettativa di vita” dell’adulto. Senza addentrarci in complesse indagini statistiche di cui abbiamo dato con ne “La Ragione aveva Torto?”, cui rimandiamo, si può dire che l’aspettativa di vita dell’uomo preindustriale era di circa settant’anni. Anche padre Dante in pieno Medioevo fissa il “mezzo del cammin di nostra vita” a trentacinque anni. E un paio di millenni prima il salmista della Bibbia dice: “Settanta sono gli anni dell’uomo”. Sull’aspettativa di vita abbiamo quindi guadagnato una decina d’anni. Ma poichè, nonostante tutte le nostre autoillusioni, la vecchiaia comincia come allora a sessant’anni (questo è il termine fissato, per esempio, dai Romani) come sa chiunque abbia compiuto questo fatidico compleanno, ciò significa che abbia semplicemente raddoppiato il tempo da vivere in questa età atroce (“atra secectus” la chiamavano i Latini che erano meno retorici e più realisti di noi che crediamo di poter sostituire le parole – “la terza età” – alle cose). Ma lasciamo pur perdere un discorso che sarebbe troppo lungo. Borgonovo dice che la medicina moderna, tecnologica, ha consentito di salvare molte vite, altrimenti inesorabilmente compromesse, compresa la sua. E questo è incontestabile. Ma per una vita che salva questa medicina miracolistica en fa morire mille altre. Di paura. La medicina tecnologica, con i suoi interventi eccezionali, ci ha completamente disabituati a confrontarci con quello che i filosofi, quando esistevano ancora, hanno chiamato “i nuclei tragici dell’esistenza”: il dolore, la vecchiaia, la morte. Nella nostra società la morte – quella biologica è inevitabile, intendo, quella violenta possiamo sempre sperare di scapolarla – è stata rimossa. Interdetta. Proibita. Dichiarata pornografica. La morte è il grande vizio dell’era tecnologica, quello che davvero “non osa dire il suo nome”, altro che la pederastia di vittoriana memoria. Tanto che non osiamo nominarla nemmeno là dove parrebbe inevitabile (nei necrologi c’è scritto di tutto tranne “è morto”). Ma tutte queste rimozioni, divieti, verboten, precauzioni, prevenzioni, autopalpazioni, autoauscultazioni, sei esami clinici l’anno, vogliono dire una cosa sola: una paura della morte, quale nessuna società del passato ha conosciuto in questa misura. E, come diceva il vecchio e saggio Epicuro, “muore mille volte chi ha paura della morte”. Se quindi la medicina tecnologica può essere positiva nei singoli casi, nel complesso è negativa perché ci fa vivere male, tutti, quando siamo ancora sani.Morra mi bolla come un revenant del Sessantotto, un tardo seguace della sinistra pur critica (Adorno, Marcuse), un “rivoluzionario al contrario”, cioè un reazionario. Non capisco come un uomo dell’acutezza intellettuale di Morra possa cadere in simili equivoci. Probabilmente ha letto solo, voglio sperare, i sunti, necessariamente semplificatori, che ho scritto per Libero.Lasciamo pur perdere le storie personali (io al Sessantotto ho partecipato per i primi tre mesi, quelli libertari, me ne sono andato, schifato quando ho visto che si linciava la gente trenta contro uno).Io non sono affatto un reazionario. Sono un antimodernista, che è cosa del tutto diversa. Sconfitti nazismo e fascismo, che erano comunque fenomeni novecenteschi, noi siamo tornati a ragionare esclusivamente con le categorie del liberalismo e del marxismo, e con i loro derivati, che sono di origine settecentesca o del primo Ottocento. Si considerano il top della Modernità. E in effetti lo sono. Solo che in questi due secoli, in cui la storia ha corso a velocità vertiginosa, la Modernità è molto invecchiata. Non è più nient’affatto moderna. E i veri reazionari, “le vecchie zitelle”, sono proprio i modernisti che si affidano acriticamente a un modello che ha fatto il suo tempo e che invece considerano, talmudicamente, irreversibile. Sono loro i veri deterministi. Considerarmi un reazionario e nello stesso tempo un pensatore di sinistra, che è per sua natura progressista, è quantomeno una contraddizione in termini. Se la mia critica si appunta oggi sull’industrial-capitalismo è perché il marxismo è morto nel 1989 e solo Berlusconi può credere che esistano ancora dei comunisti in Occidente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I problemi aperti della tecnologia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Dice bene Morra quando scrive che “ogni società nel corso della Storia risolve alcuni problemi sono nella misura in cui ne fa nascere altri”. Una volta Paolo Rossi, non il calciatore, non il comico, ma il grande filosofo della scienza, mi disse: “La tecnologia nel momento in cui risolve un problema ne apre altri dieci, sempre più difficili e che non è detto che, alla lunga, riesca a risolvere”. La tecnologia si pone oggi come un vertiginoso moltiplicatore di irresolubili in cui stiamo naufragando tutti. Ma, a parte questo, è evidente che un modello che si basa sulle crescite esponenziali, che esistono in matematica, non in natura, il giorno che non potrà più espandersi, né verticalmente, producendo oggetti sempre più inutili, né orizzontalmente, conquistando nuovi mercati, imploderà su se stesso. Questo Morra lo sa come tutti i Morra della Terra. Ma preferiscono tapparsi gli occhi e le orecchie, come le scimmiotte dell’apologo. Questi stanno tagliando il ramo su cui sono seduti. Se fossi un altro albero – poiché non sono buono – riderei a crepapelle. Ma poiché sono sullo stesso ramo urlo. E, con buona pace di Morra, in Italia sono il solo a farlo o quasi (in Francia ci sono Latouche, De Benoist e altri, negli Stati Uniti si sono le correnti di pensiero del bioregionalismo e del comunitarismo, nel nord Europa l’ambientalismo radicale scandinavo che non ha nulla che vedere con i nostri Verdi).E non sono per un ritorno al passato che, come sempre si dice, non si può mai ripetere nelle stesse forme. Sono piuttosto per recuperare alcuni suggerimenti che ci vengono da passato per andare oltre il presente. E non mi riferisco al tanto strombazzato filone giudiaco-cristiano che, con la sua idea di progresso lineare, ci ha portato, attraverso varie mutazioni e completamente desacralizzandosi, al punto in cui siamo. Ma al pensiero greco, che pur è all’origine della nostra civiltà, che aveva fortissimo, il senso del limite. Molti miti greci battono su questo punto e sul Tempio di Delfi stava scritto “Mai niente di troppo”. Ecco noi, in Occidente, col nostro delirio di onnipotenza, abbiamo proprio perso il senso del limite. So bene che l’uomo è natura e cultura, che questa è la cifra che ci distingue dagli altri esseri viventi. Ma la componente culturale, artefatta, artificiale, virtuale ha preso dimensioni enormi, tali da schiacciare quasi completamente quella naturale e istintuale. Ed è uno dei motivi, non ultimo, per cui viviamo male. Quel che propongo è un riequilibrio fra questi due elementi, entrambi essenziali, della natura umana. Un progetto, come si vede riformista.E non sono io ad avere certezze, tanto meno moralistiche. Sono stati altri a proclamare che l’Occidente è il Bene Assoluto, detentore di valori universali, i suoi, che si chiamano “libertà, democrazia e libera impresa”. Sono stati altri ad affermare che la democrazia, questo sputo che ha appena due secoli di vita, è il fine e la fine della Storia. Non sono io il totalitario. Ma resto un reprobo. Oppure quando si vuole essere gentili, un “provocatore intelligente”, che è un modo elegante per non rispondere alle mie domande. E va bene, continuate pure così. Io sto, da tempo, da un’altra parte.“Corre, corre la “società del benessere”, col suo sole in fronte e le inattaccabili certezze, e, come un toro infuriato, non si rende nemmeno conto, mentre già gronda sangue, che, in ogni caso, al fondo, non più tanto lontano, della strada delle crescite esponenziali l’aspetta la spada del matador” (Il Giorno, “Cause perse”, 21 luglio 1988 ) .&lt;br /&gt;Articolo postato da Pedro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-902291761871289613?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/902291761871289613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=902291761871289613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/902291761871289613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/902291761871289613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/09/sar-ma-io-mi-aspetto-solo-il-colpo-di.html' title='Sarà, ma io mi aspetto solo il colpo di grazia'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4706204434641541544</id><published>2007-09-19T10:53:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:46:57.668+01:00</updated><title type='text'>An scende in campo contro il caro-libri: "Controlli della Finanza sui prezzi"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(Unione Sarda) Affidare alla guardia di finanza i controlli sul prezzo dei libri scolastici e scrivere nuove regole per garantire alle famiglie un risparmio sull’acquisto dei testi: è quanto chiedono gli esponenti di An a Governo e Regione per arginare il caro libri. Il coordinatore regionale Mariano Delogu ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, per sollecitare anche in Sardegna un controllo dei prezzi da parte delle Fiamme gialle, così come avviene in altre regioni. “Viene il sospetto che dove non si facciano gli accertamenti nascano situazioni critiche”, ha spiegato Delogu, richiamando l’attenzione sugli sprechi legati all’acquisto di testi sempre nuovi: “Non si capisce perché i libri del primo figlio non possano essere utilizzati anche dai fratelli”. I consiglieri regionali Antonello Liori e Mario Diana presenteranno una mozione per chiedere alla Giunta di fare in modo che i libri restino in uso nelle classi per almeno cinque anni, e siano eventualmente aggiornati con integrazioni: a questo scopo An invita l’esecutivo a istituire un tavolo che coinvolga editori e rappresentanti della scuola, e ad aumentare i fondi pubblici ai Comuni per il diritto allo studio. “In mancanza di queste garanzie, la Regione può denunciare le case editrici che si comportano scorrettamente”, ha ricordato Liori, che auspica un’intesa bipartisan. Accanto a queste due iniziative anche quella di Azione Studentesca, che ha attivato un mercatino del libro usato in cui chiunque può mettere in vendita i propri testi. La rivendita si trova in Via San Gregorio Magno 7 a Cagliari, aperto tutti i martedì, mercoledì e giovedì. I rappresentanti di Azione Studentesca chiedono l’abolizione dei testi obbligatori, con la possibilità per gli alunni di scegliere il testo da cui studiare. Nicola Perrotti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4706204434641541544?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4706204434641541544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4706204434641541544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4706204434641541544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4706204434641541544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/09/scende-in-campo-contro-il-caro-libri.html' title='An scende in campo contro il caro-libri: &quot;Controlli della Finanza sui prezzi&quot;'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5426393460831903245</id><published>2007-09-16T19:31:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:32:02.434+01:00</updated><title type='text'>Camerata Cecchin presente!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Oggi è l'anniversario della morte di Francesco Cecchin, militante del Fronte della Gioventù, ucciso nel 1979, a soli 17 anni, per mano comunista. La nostra Comunità ha voluto ricordare Francesco e con lui tutti gli altri camerati caduti per l'Idea, con uno striscione ("E' caro agli dei solo il sangue degli eroi. Camerata Cecchin presente") e un presente. Ieri, oggi e domani, noi ricorderemo sempre chi ha sacrificato la propria vita al servizio della nostra causa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5426393460831903245?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5426393460831903245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5426393460831903245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5426393460831903245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5426393460831903245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/09/camerata-cecchin-presente.html' title='Camerata Cecchin presente!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-9007859538236707686</id><published>2007-08-31T15:28:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:49:08.141+01:00</updated><title type='text'>Atreju '07</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Da mercoledì 12 a domenica 16 settembre 2007 torna ‘Atreju’, la Festa Nazionale di Azione Giovani, tradizionale evento di grande rilevanza, atteso e seguito da opinione pubblica e media, che giunge quest’anno alla sua VIII edizione.&lt;br /&gt;Ancora una volta ci ritroveremo a Roma, provenienti da tutta l’Italia, per approfondire i temi più discussi del nostro tempo e lanciare le campagne che ci vedranno schierati in prima linea nei mesi successivi all’appuntamento.&lt;br /&gt;Una grande occasione per dedicare quattro giorni alla politica nel senso più puro del termine, ma anche per raccontarci, interagire con la società e con la nostra generazione.&lt;br /&gt;Non solo: un appuntamento utile a definire gli strumenti e le idee per affrontare una sfida rinnovata. Una stagione, la prossima, che ci vede all’opposizione di un Governo schizofrenico e traballante, nella quale saremo chiamati ad un impegno straordinario e valoroso.&lt;br /&gt;Per questo a Roma la nostra Comunità deve mostrarsi a se stessa e agli altri per quello che è, ovvero il più grande movimento politico giovanile d’Italia, con una storia importante alle spalle ed un degno futuro riflesso negli occhi.&lt;br /&gt;Dopo un lungo periodo di assenza finalmente torneremo alle pendici dei sette Colli che costeggiano il cuore di Roma, al cospetto del Colosseo. Sarà infatti il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che per la sua settima edizione si presenterà con un villaggio rinnovato e come sempre colmo di stand. Cercheremo, anche per questa edizione, di arricchire il contesto con le iniziative più variegate, anche al di fuori del programma della manifestazione.&lt;br /&gt;Attraverso gli incontri e i dibattiti in programma, ma anche con il nostro modo di vivere insieme l’evento, cercheremo di esporre il nostro manifesto culturale e di valori, tenteremo di organizzare i nostri pensieri e pianificare le nostre campagne politiche.&lt;br /&gt;Due i dibattiti di particolare interesse politico: il primo giovedì 13 settembre. Per la prima volta infatti Silvio Berlusconi si confronterà con Azione Giovani, in un dibattito a 360 gradi. Il secondo, quello probabilmente più atteso, sabato 15 settembre alle ore 11.00: un versus ad Atreju 2007, tra il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini e Walter Veltroni, futuro leader del nascente Partito democratico.&lt;br /&gt;Come al solito, comunque, non si parlerà solo di politica, ma anche di sport, società, musica, costume e molto altro.&lt;br /&gt;Ed infine gli spettacoli serali, il programma sul quale stiamo lavorando è ricco di appuntamenti emozionanti, divertenti, imprevedibili, spesso auto-prodotti, sul modello di quegli show dal vivo dedicati agli anni ’80 che hanno fatto molto parlare di noi negli anni scorsi.&lt;br /&gt;Quest'anno poi avremo anche un famoso cantautore che certamente richiamerà tantissimi giovani e che abbiamo apprezzato per le sue canzoni, sempre presenti nelle radio italiane: Mario Biondi, che si esibirà venerdì 14 settembre.&lt;br /&gt;Si farà molto tardi ogni sera, ma al mattino sapremo ridestarci per partecipare con entusiasmo ad una nuova giornata di Festa.&lt;br /&gt;E’ un’occasione che non possiamo perdere, per aprire anche questa stagione con una grande manifestazione degna della nostra tradizione. Torniamo a giocare in attacco, onoriamo la nostra appartenenza.&lt;br /&gt;In alto i cuori!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-9007859538236707686?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/9007859538236707686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=9007859538236707686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9007859538236707686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/9007859538236707686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/08/atreju-07.html' title='Atreju &apos;07'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4852238532054529061</id><published>2007-08-31T15:26:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T18:50:14.442+01:00</updated><title type='text'>Riapre la sezione!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Siamo tornati! Per lo sconforto di governanti, nani e ballerine e per la gioia di chi, quest’estate, ha preferito un “posto al sole” all’ombra borghese dell’ombrellino. E con lo stesso godimento che provavamo da piccoli quando distruggevamo i castelli di sabbia, così accuratamente eretti da qualche bambino sfigato, ci prepariamo a radere al suolo le fortezze di privilegi, menzogne e ingiustizie della società italiana: dalla scuola all’università, dalle banche alla politica alla televisione. Come lo scorso anno, all’attività politica si accompagnerà un’attività culturale (gli “Assalti Culturali” di quest’anno avranno come tema quello della sovranità; un’altra serie di incontri, “Teste di ferro e facce di bronzo”, sarà dedicata, invece, alla vita e al pensiero di personaggi diversi, sia vicini che lontani dalla nostra Idea) e un’attività sportiva (Mens sana in corpore sano!). Insomma, tutto è pronto se anche i nostri cuori lo sono!&lt;br /&gt;P.S. La sezione sarà aperta, da martedì 4, tutti i martedì e giovedì dalle 20,00. Martedì sorpresona… Non mancate!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4852238532054529061?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4852238532054529061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4852238532054529061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4852238532054529061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4852238532054529061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/08/riapre-la-sezione.html' title='Riapre la sezione!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-1586926507163782615</id><published>2007-08-03T17:05:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:00:24.613+01:00</updated><title type='text'>La federazione provinciale di AN sull'aggressione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;La Giunta Provinciale di Alleanza Nazionale, convocata in via straordinaria, condanna fermamente la vile aggressione di ieri sera a Cagliari da parte di un gruppo di anarchici dell’estrema sinistra ai danni del Circolo culturale “Riscossa Europea” ed esprime totale solidarietà agli aggrediti.&lt;br /&gt;E’ incredibile che un corteo, non autorizzato dalla questura, di un centinaio di anarchici (tra i quali anche alcuni ex brigatisti rossi e fiancheggiatori di terroristi dell’estreme sinistra) possa attraversare le vie del Capoluogo arrivando indisturbato fino alla sede di un circolo culturale di destra, e quindi aggredire pacifici cittadini sotto lo sguardo inerte delle Forze dell’ordine. Cittadini colpevoli, secondo la teppaglia anarchica, di essere “fascisti” e quindi meritevoli di essere bastonati per il solo fatto di esistere e di pensarla in modo diverso dagli esponenti dell’antifascismo militante.&lt;br /&gt;Ancora più grave il fatto che nonostante uno dei giovani di destra aggrediti a colpi di bastone sia finito in ospedale con la testa fracassata, gli estremisti di sinistra hanno potuto impunemente proseguire il corteo non autorizzato sino al Bastione di S. Remy, dove hanno proseguito la loro vergognosa sceneggiata fatta di insulti contro le stesse Forze dell’ordine e i cosiddetti “fascisti”.&lt;br /&gt;La Federazione di Cagliari di Alleanza  Nazionale stigmatizza l’operato dei responsabili della Pubblica Sicurezza che non sono stati in grado di difendere i cittadini onesti e denuncia il tentativo dell’estrema sinistra di provocare scontri per innescare spirali di odio che hanno il solo scopo di far rivivere ai vecchi arnesi degli anni di piombo, che sono ancora in circolazione a Cagliari, una riedizione di una loro vergognosa e patetica notorietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente Provinciale&lt;br /&gt;Antonello Liori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1586926507163782615?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/1586926507163782615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=1586926507163782615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1586926507163782615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1586926507163782615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/08/la-federazione-provinciale-di.html' title='La federazione provinciale di AN sull&apos;aggressione'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-6412358301187777114</id><published>2007-08-03T13:19:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:02:57.465+01:00</updated><title type='text'>Vogliamo giustizia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Azione Giovani  e Azione Universitaria Cagliari, in riferimento al corteo NON autorizzato degli anarchici svoltosi nella giornata di ieri con la solita coda di disordine e incidenti, precisano quanto segue:&lt;br /&gt;- Il movimento giovanile di Alleanza Nazionale a Cagliari è andato a protestare davanti alla Questura per denunciare il clima di impunità di cui godono i soliti personaggi del mondo anarchico cagliaritano che da tempo agiscono in modo da creare disordini e concentrare la violenza verso i cosiddetti “fascisti”;&lt;br /&gt;- Riteniamo che sia impensabile che da mesi se non anni, le sedi di AN, dei giovani di AN o di associazioni culturali legati alla destra siano fatte oggetto di assalti, scritte minatorie, atti di vandalismo, senza che ad oggi ci sia un accusato, un denunciato, un CONDANNATO; &lt;br /&gt;- Chiediamo come ci si debba comportare viste queste continue aggressioni da parte di gruppi e persone ben note sia a noi che alle forze dell’ordine. Ci chiediamo se siamo giunti al punto in cui un movimento politico come Azione Giovani debba decidere di difendersi con i propri mezzi e con i propri militanti o fidarsi e ritenersi tutelata da chi è preposto a questo compito;&lt;br /&gt;- Vogliamo GIUSTIZIA E SEVERITA’. LA PRETENDIAMO DALLE FORZE DELL’ORDINE E DALLA MAGISTRATURA. VOGLIAMO CHE I NOSTRI DIRITTI SIANO RISPETTATI E VOGLIAMO CHE NON CI VENGA NEGATA LA LIBERTA’ DI POTER ESPORRE LE NOSTRE IDEE SENZA CORRERE IL RISCHIO DI VENIRE AGGREDITI PERIODICAMENTE DA DELINQUENTI A PIEDE LIBERO;&lt;br /&gt;- CHI CI RIPAGA DEI DANNI MATERIALI ARRECATI ALLE NOSTRE SEDI, CONTINUAMENTE IMBRATTATE CON MINACCE E OFFESE?&lt;br /&gt;Concludiamo con l’auspicio che questo episodio sia l’ultimo in cui delinquenti siano lasciati liberi di fare il bello o il cattivo tempo e ribadiamo ancora una volta che noi vogliamo veder tutelati i nostri diritti. Non chiediamo altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-6412358301187777114?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/6412358301187777114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=6412358301187777114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6412358301187777114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/6412358301187777114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/08/vogliamo-giustizia.html' title='Vogliamo giustizia!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-3556610733956929874</id><published>2007-08-03T11:41:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:01:51.807+01:00</updated><title type='text'>Il capogruppo di An al Comune di Cagliari, Alessandro Serra, sull'aggressione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Inviato da: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://nuke.alessandroserra.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Alessandro Serra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ieri sera una manifestazione "antifascista" si é trasformata in corteo non autorizzato per le vie della città, durante il quale é stata assaltata una sede di AN in viale Regina Margherita e colpito alla testa con un bastone un giovane del nostro partito, ricoverato poi all'ospedale. L'ennesimo gesto vile di una frangia ben individuata o ben individuabile di estremisti di sinistra, che vorrebbero riportare in città il clima degli anni '70. Ci auguriamo che i responsabili di questo "eroico" episdio siano quanto prima perseguiti a norma di legge. Dopo questa ennesima vigliaccata, chiederemo nelle sedi opportune che si possa tornare a fare politica a Cagliari senza essere aggrediti da certa gentaglia. E' ora di dire basta alla cultura dell'odio ed alla violenza politica: abbiamo visto quali frutti ha partorito negli anni di piombo! Speriamo che anche dall'altra parte qualcuno si svegli e smetta di ascoltare ex brigatisti e figli di fiori appassiti. Ci auguriamo che, soprattutto tra govani, ci si possa confrontare sul piano delle idee anziché delle srpangate, mandando al diavolo quei cattivi maestri che sulla pelle altrui hanno costruito o vorrebbero costruire brillanti carriere.Vorremmo che almeno una volta nella vita anche i rappresentanti del centro-sinistra nelle istituzioni condannassero questi episodi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-3556610733956929874?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/3556610733956929874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=3556610733956929874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3556610733956929874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/3556610733956929874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/08/il-capogruppo-di-al-comune-di-cagliari.html' title='Il capogruppo di An al Comune di Cagliari, Alessandro Serra, sull&apos;aggressione'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-5677586033365996729</id><published>2007-07-31T11:29:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:28:09.293+01:00</updated><title type='text'>Azione giovani accusa provincia Cagliari dopo concerto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(ANSA) - CAGLIARI, 30 LUG - Azione Giovani e Azione Universitaria Cagliari manifesteranno contro la giunta provinciale questa sera davanti al Consiglio provinciale di Cagliari. All'origine della protesta, afferma Salvatore Deidda, commissario provinciale Ag di Cagliari, l'autorizzazione data dal presidente Graziano Milia, allo svolgimento di un concerto nell'area del Parco di Monteclaro, organizzato da formazioni dell'estrema sinistra.&lt;br /&gt;“Il concerto aveva lo scopo di raccogliere fondi da destinare a personaggi, inquisiti e in alcuni casi rinchiusi in carcere - sostiene Deidda - con l'accusa di essere mandanti ed esecutori di attentati politici. Sul palco è salito anche un gruppo che nei propri testi incita ancora l'odio politico contro i ‘fascisti’”.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-5677586033365996729?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/5677586033365996729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=5677586033365996729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5677586033365996729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/5677586033365996729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/12/azione-giovani-accusa-provincia.html' title='Azione giovani accusa provincia Cagliari dopo concerto'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7372238274554660705</id><published>2007-07-16T11:29:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:05:27.554+01:00</updated><title type='text'>Il "Menzogna"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;In riferimento alle polemiche nate sullo svolgimento del concerto “Sei diventata nera”, organizzato da due formazione della destra estrema, e che tanto scandalo ha suscitato in un quotidiano sardo e nei partiti della sinistra radicale, seppure l’evento non ci veda coinvolti, vorremmo esprimere delle considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ci chiediamo perché  il giornalista e il quotidiano per cui lavora ha voluto montare un caso che non esiste, utilizzando toni anacronistici che riportano la mente agli anni in cui si voleva mettere fuorilegge i partiti della destra e la caccia al fascista era tristemente lo sport preferito dagli estremisti di sinistra, ‘avi’ degli stessi che oggi protestano.&lt;br /&gt;Per giorni, nelle pagine del quotidiano, si è pericolosamente aizzata una caccia alle streghe, perché i soliti noti esagitati della sinistra hanno già lanciato il grido d’allarme per la democrazia in pericolo e si sono messi in testa d’impedire il concerto.&lt;br /&gt;E’ abbastanza naturale chiedersi il perché di tanto astio da parte di questi giornalisti che dovrebbero usare lo stesso linguaggio e lo stesso metro di giudizio chiedendo se sia giusto organizzare un concerto, in un parco pubblico, per raccogliere fondi da destinare a dei presunti terroristi, sovversivi. Pericoli reali per i cittadini e non solo ipoteticamente. Perché non va a leggersi i testi del gruppo di sinistra Banda Bassotti per capire chi è che fomenta la violenza?&lt;br /&gt;Noi abbiamo trovato una risposta, fin troppo ovvia. Oltre una buona dose di superficialità, affiorano sia le simpatie politiche del giornalista sia il tentativo di creare per un periodo medio lungo una baruffa mediatica in modo da catalizzare l’attenzione dei lettori.&lt;br /&gt;Noi, seppure non siamo tra gli organizzatori, avremmo il piacere di salutare, tra i musicisti, vecchi militanti e “fratelli” con i quali abbiamo condiviso nel passato un cammino politico comune. Chi ha il potere d’intervenire dovrebbe vigilare su quello che scrivono i giornali e certi giornalisti, e l’editore di quel quotidiano dovrebbe riflettere sui soldi che ha ricevuto dalla Sfirs e tutelare meglio l’interesse di tutti e non solo di una parte politica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7372238274554660705?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7372238274554660705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7372238274554660705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7372238274554660705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7372238274554660705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/il-menzogna.html' title='Il &quot;Menzogna&quot;'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7185047870839120590</id><published>2007-07-16T00:23:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:07:04.508+01:00</updated><title type='text'>Afghanistan, a Roma una "comica" conferenza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;La Conferenza internazionale sulla giustizia in Afghanistan, tenutasi a Roma con la partecipazione delle delegazioni dei 26 Paesi «donatori», cioè dei Paesi che lo occupano militarmente, ha avuto un risvolto comico in un contesto tragico. Il compito di guidare la «ricostruzione» della giustizia afgana è stato affidato all'Italia. Ora, chiunque conosca la situazione della giustizia italiana coglie quanto sia beffarda questa designazione. Sarebbe molto meglio che le decine di milioni di euro che stiamo riversando in quest'impresa assurda e proterva li impiegassimo per la nostra giustizia che fa acqua da tutte le parti.Assurda, e proterva, non perchè "molti magistrati afgani non sanno nè leggere nè scrivere e quelli che lo sanno non hanno a disposizione i codici", ma perchè è assurdo e protervo applicare il diritto occidentale, gli schemi mentali occidentali, ad una popolazione che ha storia, vissuti, mentalità, valori completamente diversi dai nostri. Sarebbe come se un mullah pretendesse di redigere i nostri Codici. Lo stesso presidente Karzai, che pur è alle dirette dipendenze dell'Amministrazione americana, come lui stesso ha ammesso, ma che si sente bruciare la terra sotto i piedi perchè nel Paese monta la rivolta che non è più solo talebana, è stato costretto a sottolineare "L'Afghanistan non è l'Occidente, ha valori diversi, una struttura sociale diversa. E i soldati stranieri non possono applicare i loro schemi, devono combattere «all'afgana».Già, il modo di combattere della Nato. Secondo stime Onu dall'inizio dell'anno le vittime civili sono state 430. Noi non siamo l'Onu, ma semplicemente raccogliendo le notizie dei giornali ne abbiamo contate 872. Senza contare quelle che sono incontabili perchè vengono fatte dalle truppe occidentali in regioni remote del Paese dove non è possibile alcun controllo. Il perchè di queste stragi è presto detto. La Nato non combatte «all'afgana», cioè con le forze di terra, ma con i bombardieri. Se in un villaggio vengono segnalati dei guerriglieri talebani non li si va a stanare, correndo qualche rischio, ma si bombarda semplicemente il villaggio uccidendo per lo più donne, vecchi e bambini che sono quelli che vi sono rimasti mentre tutti gli uomini validi sono andati a combattere. Questo modo di fare la guerra, oltre che vile e criminale, è idiota.La struttura sociale afgana è fatta a grandi famiglie, a clan, è tribale. Se tu uccidi un uomo di un villaggio non uccidi solo un uomo, 'uccidi' l'intero villaggio e lo avrai tutto contro. In Afghanistan è nato addirittura un proverbio "per ogni civile morto nascono dieci talebani". Ecco perchè ai Talebani, in maggioranza Pashtun, si stanno unendo mano a mano i Tagiki del defunto comandante Massud che degli uomini del mullah Omar era stato il più fiero avversario. La guerriglia talebana si sta trasformando in una lotta di liberazione nazionale.Ma, a parte questo, resta inevasa la domanda di fondo? Perchè l'Occidente occupa l'Afghanistan? Per combattere il terrorismo, si dice. Ma gli afgani, e nemmeno i Talebani, non sono terroristi. Non lo sono mai stati. Non hanno compiuto un solo atto di terrorismo nei dieci anni di guerra con i sovietici. Non c'era un solo afgano nei commandos che abbatterono le Torri Gemelle, non un solo afgano è stato trovato nelle cellule di Al Qaida. I Talebani non sono terroristi nemmeno ora che devono battersi con forze incomparabilmente superiori dal punto di vista tecnologico. Se compiono atti di terrorismo, rari, lo fanno solo contro obiettivi militari, provocando anch'essi, certo, i loro 'danni collaterali'.La sola colpa dei Talebani è di essersi trovati sul proprio territorio Bin Laden, che proprio gli americani vi avevano messo in funzione antisovietica, e che era difficilmente eliminabile perchè in Afghanistan godeva di grande prestigio avendovi costruito, con le sue enormi ricchezze, ospedali, scuole, strade, ponti più di quanto abbiano fatto gli occidentali in cinque anni.Siamo lì, si dice allora, autocompiacendosi per le proprie buone intenzioni, "per ricostruire il Paese e riportarvi l'ordine". Ma bisognerebbe prima chiarire chi è che ha distrutto quel "martoriato Paese" e vi ha portato il disordine. Dal 1980 al 1990 sono stati i sovietici, dal 1990 al 1996 sono stati i "signori della guerra", e dal 2001 siamo noi. L'unico periodo in cui l'Afghanistan ha vissuto nell'ordine e nella pace è stato il 1996-2001 quando governavano i Talebani. Anche se nessuno, in Occidente, vuole riconoscerlo e nemmeno sentirselo dire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.massimofini.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.massimofini.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7185047870839120590?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7185047870839120590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7185047870839120590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7185047870839120590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7185047870839120590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/afghanistan-roma-una-comica-conferenza.html' title='Afghanistan, a Roma una &quot;comica&quot; conferenza'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-57775226383594127</id><published>2007-07-15T20:53:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:08:25.813+01:00</updated><title type='text'>Franco Cardini: "Pregiudizi anticattolici dietro al successo de «Il codice da Vinci» di Brown"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;È uno dei successi incontrastati di quest'anno, non solo in Italia. Pare infatti che almeno un paio di milioni di lettori in giro per il mondo abbiano apprezzato «Il codice da Vinci» di Dan Brown. Come tutti ormai sapranno, si tratta di un romanzo, sebbene il suo autore scriva a mo' di introduzione che «il Priorato di Sion - società segreta fondata nel 1099 - è una setta realmente esistente. Nel 1975, presso la Bibliothèque Nationale di Parigi, sono state scoperte alcune pergamene...», e via di questo passo.&lt;br /&gt;Il presupposto del romanzo è che questa organizzazione sia depositaria di segreti che la Chiesa ha tenuto nascosti e che riguardano la vita, l'opera e l'eredità spirituale del Cristo. Non si tratta di una idea nuova. Già dal 1972 l'esoterista francese Pierre Plantard - che si proclamava, apparentemente senza ironia, discendente dei merovingi e custode del Graal - aveva introdotto l'idea di questo Priorato di Sion, a suo dire esistente da oltre mille anni.&lt;br /&gt;La prova sarebbero i famosi documenti citati anche dal Brown, ritrovati nelle biblioteche, dove però li aveva opportunamente disseminati, dopo averli scritti, lo stesso Plantard. Il quale a sua volta non faceva che rimasticare e stravolgere leggende vecchie di alcuni decenni e riguardanti Rennes le Château, un paesino francese ai piedi dei Pirenei orientali.&lt;br /&gt;A cavallo fra '800 e '900 vi operava il parroco Berenger Saunière, sospeso a divinis per via delle sue attività illecite. Esecutore di frequenti scavi nella cripta e nel cimitero del paesino, si diceva avesse accumulate consistenti ricchezze, che facevano sognare di tesori nascosti e ritrovati (anche se più prosaicamente, per quanto se ne sa, si trattava del traffico di donazioni e di messe). La sua storia sarebbe finita qui, se alcuni loschi personaggi (fra i quali la sua perpetua, che ne possedeva l'eredità) non avessero continuato a speculare nei decenni successivi sulla presenza di misteriosi tesori "medievali" appartenuti ai catari, un movimento religioso particolarmente attivo nel Midi francese, dichiarato eretico e perseguitato a partire dal Duecento. Negli anni ’60, dopo essere cadute nelle mani di alcuni esoteristi e di giornalisti con pochi scrupoli, le leggende furono diffuse su scala nazionale. Sulla scia di Plantard, altri personaggi - soprattutto gli inglesi Baigent, Leigh e Lincoln - hanno montato un'impresa editoriale incentrata su presunti "misteri" del Santo Graal che, basandosi su un cumulo di imprecisioni e di menzogne, ha fruttato loro un capitale.&lt;br /&gt;Il parroco avrebbe scoperto il segreto di Rennes le Château, dove sarebbe depositato non solo un tesoro favoloso, ma anche e anzi soprattutto la verità stessa sulle origini e la storia del cristianesimo, occultata per secoli dalla Chiesa cattolica: Gesù Cristo aveva avuto figli da Maria Maddalena, che dunque portano in sé il sangue stesso di Dio. I catari, i templari, e altri grandi "iniziati" avrebbero custodito e tramandato il segreto per circa due millenni. Sarebbe questo il Priorato di Sion del quale - e come potrebbe essere il contrario - Plantard e gli altri farebbero parte. Negli anni '90, altri due "ricercatori" avrebbero addirittura "rivelato" la presenza del Sepolcro del Cristo, e il suo corpo, nascosto ai non iniziati sul Monte Cardou, ancora nelle montagne di Rennes.&lt;br /&gt;Dan Brown, insomma, è solo l'ultimo in una lunga serie di piccoli e grandi, comunque abili venditori di finti misteri. Misteri creati artificialmente e proprio per questo in fondo assai banali, che però un adeguato battage pubblicitario e una buona dose di pregiudizio anticattolico, sempre di moda, portano ogni volta al successo.&lt;br /&gt;© La Stampa, 31 marzo 2004&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-57775226383594127?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/57775226383594127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=57775226383594127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/57775226383594127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/57775226383594127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/franco-cardini-pregiudizi-anticattolici.html' title='Franco Cardini: &quot;Pregiudizi anticattolici dietro al successo de «Il codice da Vinci» di Brown&quot;'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-7700055709281153833</id><published>2007-07-15T20:41:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:09:27.324+01:00</updated><title type='text'>Difendiamo i martiri cristiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lo ha detto il Papa all’Angelus di domenica scorsa: l’esperienza di Gesù «l’hanno condivisa tanti altri testimoni della verità: uomini e donne che hanno dimostrato di rimanere liberi anche in una cella di prigione e sotto le minacce della tortura». Parole pronunciate all’indomani della pubblicazione della lettera ai cattolici cinesi, nella quale c’erano vari riferimenti alle persecuzioni subite, e pochi giorni dalla manifestazione indetta per domani sera a Roma per iniziativa del giornalista Magdi Allam in favore dei cristiani del Medio Oriente costretti all’esodo dai Paesi islamici dove cresce il fondamentalismo. In effetti, i numeri parlano chiaro. Da una parte ci sono le cifre dei missionari (vescovi, sacerdoti, religiosi e laici) morti ammazzati ogni anno in tutto il mondo. Dall’altra c’è la fuga massiccia dei cristiani da regioni dove la loro presenza è bimillenaria e dove la sopravvivenza quotidiana si è fatta sempre più difficile. Nell’elenco stilato dall’agenzia Fides, della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, si legge che nel 2006 i missionari assassinati sono stati 24 (tra questi don Andrea Santoro e suor Leonella Sgorbati). Erano stati 24 anche nel 2005, molti di più rispetto all’anno precedente, il 2004, quando si erano contati quindici morti. Dei trentanove paesi teatro di massacri di cristiani negli ultimi anni, quasi la metà si trovano in Africa. Ma il numero maggiore di vittime si ha nei Paesi a maggioranza musulmana, nel continente della fame e delle mille guerre dimenticate, dove, accanto ad esempi di possibile convivenza, crescono fenomeni di intolleranza e fondamentalismo: i cristiani vengono trasformati a causa dell’odio cieco in «nemici occidentali». Gli attentati dell’11 settembre e le guerre in Afghanistan e Irak hanno complicato ulteriormente le cose. Allam informa che «alla vigilia della conquista araba e islamica nel settimo secolo, i cristiani costituivano il 95% della popolazione della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo. Oggi, con 12 milioni di fedeli, sono precipitati a meno del 6% e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora». Il giornalista musulmano, vicedirettore del Corriere della Sera, ricorda che «il caso più grave è quello che colpisce i cristiani in Irak. Da circa un milione e mezzo prima dell’inizio della guerra scatenata da Bush il 20 marzo 2003, si sono ridotti a circa 25 mila». Andrebbe anche ricordato che prima della guerra, sotto il regime di Saddam, i cristiani sopravvivevano ed erano tutelati molto meglio, mentre ora sono allo sbando, lasciati soli di fronte a un’ondata di violenza senza precedenti, costretti a lasciare il Paese. Gli Stati Uniti hanno persino ipotizzato di creare un’enclave cristiana, una sorta di riserva dove raccogliere i sopravvissuti: progetto che la Santa Sede ha rispedito prontamente al mittente, chiedendo invece alla comunità internazionale di garantire una pace vera e giusta nell’intera area. È curioso notare ciò che spesso viene sottaciuto o ammesso con imbarazzo: proprio stati cosiddetti «canaglia», o considerati tali a seconda delle circostanze, sono quelli che hanno garantito migliori condizioni di vita ai cristiani, come nel caso della Siria, dove il 10-12 per cento della popolazione è cristiana e dove le Chiese sono garantite con uno degli statuti più tolleranti del mondo arabo. In Siria si sono rifugiati molti profughi dall’Irak. Anche in Terrasanta la situazione è sempre più tragica. Manifestare è un modo per ricordare, per non passare sotto silenzio persecuzioni e martirio – come quello tremendo che avviene in Sudan – anche se l’unica vera soluzione può essere soltanto quella di una effettivo coinvolgimento della comunità internazionale che garantisca la pace riconoscendo i diritti di tutti.&lt;br /&gt;di Andrea TornielliIl Giornale n. 155 del 2007-07-03&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-7700055709281153833?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/7700055709281153833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=7700055709281153833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7700055709281153833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/7700055709281153833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/difendiamo-i-martiri-cristiani.html' title='Difendiamo i martiri cristiani'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4540673716385238302</id><published>2007-07-15T18:40:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:10:12.442+01:00</updated><title type='text'>Caravella in Coordinamento Regionale con Antonella Zedda</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Questa mattina, si è tenuto, a Cagliari, all'Hotel Mediterraneo il primo congresso regionale di Alleanza Nazionale. Il Sen. Mariano Delogu è stato confermato Coordinatore Regionale del partito all'unanimità. Anche Antonella Zedda è stata confermata tra i membri del Coordinamento, segno dell'apprezzamento unanime per il lavoro svolto sinora da Antonella e da tutta la nostra Comunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4540673716385238302?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4540673716385238302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4540673716385238302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4540673716385238302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4540673716385238302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/caravella-in-coordinamento-regionale.html' title='Caravella in Coordinamento Regionale con Antonella Zedda'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-1130582274150724973</id><published>2007-07-14T23:55:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:12:31.972+01:00</updated><title type='text'>Tornare alla moneta di Stato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Tornare alla moneta di Stato, libera da interessi; vietare l'espansione del credito creato dalle banche per la speculazione; abolire la Banca Centrale privata come banca d'emissione.La novità è che ad avanzare queste proposte rivoluzionarie non è un economista «selvaggio» alla Gesell o alla Ezra Pound, bensì Richard Cook, che è stato per vent'anni altissimo funzionario al Dipartimento del Tesoro USA e ha lavorato con Carter alla Casa Bianca.Solo così, dice, si può salvare il mondo dall'imminente crak globale.In un importante articolo (1), Cook definisce la globalizzazione e il sistema finanziario globale che su essa prospera «un manicomio».«E i matti, come spesso accade in economia, dirigono il manicomio: sono i banchieri centrali e i magnati della finanza. L'economia del pianeta è decisamente in declino, un declino che i finanzieri non possono fermare perché la causa è il sistema di cui loro sono gli operatori».«Il problema non è limitato agli USA. La disoccupazione cresce in tutto il mondo, l'indebitamento sale, le infrastrutture non vengono rinnovate, i prezzi delle materie prime aumentano.  Ciò che accade illumina i fallimenti della finanza globalista occidentale, che ha devastato la stabilità politica», ossia è la causa diretta delle guerre, del terrorismo e della grande criminalità endemiche nel sistema globale, dice Cook.Probabilmente «vedremo gravi crisi finanziarie nei prossimi mesi: l'allarme viene da istituzioni superciliose come la Banca del Regolamenti Internazionali e il fondo Monetario. Potremmo anche assistere alla fine dell'epoca in cui i finanzieri hanno governato il mondo».Siamo vicini al punto di rottura in cui gli Stati o i loro militari o i loro apparati possono smettere di essere passivi davanti al disordine crescente.«Sta già accadendo in Russia», nota Cook.Gli Stati che meno saranno capaci di riprendere in mano il loro destino, aggiunge, saranno quelli che sono rimasti più passivi davanti alla decomposizione provocata dal loro settore finanziario. (2)Quelli che hanno applicato più pedissequamente i dogmi liberisti: privatizzazione, deregulation, speculazione libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è la causa del disastro, per Cook? «La proliferazione di masse di credito bancario», risponde, «usato per tenere a galla il mercato azionario e alimentare i giochi speculativi dei fondi di copertura (hedge) e sui derivati».Questa massa di liquidità ha tra i suoi effetti di aver provocato «il declino dei salari» a causa della inflazione che ha generato.Dal 1965 il dollaro ha perso l'85% del suo potere d'acquisto, mentre l'economia finanziaria ha fatto, di coloro che sapevano come condurre i giochi, dei miliardari.Gli Stati Uniti erano la più grande potenza industriale  del mondo.Oggi sono de-industrializzati e comprano beni industriali dall'estero.Trionfa un sistema di economia che Michael Hudson, docente di economia alla University of Missouri-Kansas City, ha battezzato «FIRE»: la parola, che significa «fuoco», è l'acronimo per «Finance, Insurance, Real Estate» - finanza, assicurazioni, speculazione immobiliare essendo ormai quasi le sole «attività» dell'economia USA. Insieme ai servizi non avanzati (bar, alberghi, ristoranti) e alle industrie delle armi, aggiungiamo noi.Anche in Italia un istituto che ha pasticciato con gli «hedge funds», l'Italease, ha perso un terzo del suo capitale.Nella finanza anglo-americana, lo stesso destino ha travolto Bear Stern.Cook punta il dito su questi organismi: «Il trucco finanziario più irresponsabile della storia».Esenti da ogni regolazione e usi ad agire in segreto, in USA valgono ormai un terzo di tutto il mercato azionario, possiedono attivi per 2 mila miliardi (2 trilioni) di dollari, e pagano ai loro gestori premi da un miliardo di dollari l'anno.Come hanno fatto gli hedge funds a diventare così strapotenti e ricchi?Risponde Cook: prendendo a  prestito somme enormi dalle banche, le quali «generano prestiti attraverso il metodo della riserva frazionale, autorizzato dalla Federal Riserve».E' la prima volta in molti anni che una personalità non-marginale evoca la frode primaria su cui si basa il potere usurario, il credito frazionale.Per una più approfondita spiegazione su cosa si tratti, rinvio al mio «Schiavi delle Banche» (Effedieffe, di cui tra poche settimane uscirà una riedizione, ampliata e aggiornata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve, si chiama «credito frazionale» la pratica delle banche di prestare a terzi molto più di quello che hanno in cassa.Se un risparmiatore deposita nel suo conto corrente 100 euro, la banca presterà non quei cento euro, ma mille.Il deposito del risparmiatore (un «passivo» per la banca, perché su di esso paga i modestissimi interessi al depositante) è solo la «riserva» in base alla quale può «creare denaro dal nulla», moltiplicandolo al momento di aprire un fido ad un imprenditore o un mutuo a chi compra una casa. Questi prestiti sono «attivi» per la banca (perché lucra interessi non modesti su 900 euro che non ha), ed è interesse della banca minimizzare i passivi e aumentare al massimo gli attivi.In teoria, la banca vorrebbe operare con pochissimi depositi (passivi) e fare tantissimi prestiti creando denaro dal nulla.Le Banche Centrali impongono perciò una riserva obbligatoria, ossia la percentuale di soldi che la banca deve avere in cassa rispetto ai fidi che ha aperto.Per lo più le banche amano operare con una «riserva» del 3-5%, il che consente di prestare circa venti volte il denaro che hanno in deposito, ma aumenta il rischio della loro insolvenza.Sicchè la Banca dei Regolamenti Internazionali sta cercando di imporre la «riserva obbligatoria» dell'8%, che consente di prestare «solo» una decina di volte i depositi in cassa.La riserva obbligatoria viene usata per modulare la liquidità.Una riserva del 3% produce un'espansione del credito, una riserva dell''8 una riduzione della liquidità nell'economia.In ogni caso, si tratta di denaro creato dal nulla - non guadagnato, non corrispettivo alla produzione di merci reali, non frutto di risparmio - che circola nell'economia come moneta, provocando l'inflazione.Anzi ne è la causa primaria.Inoltre, è denaro «privato».Praticamente, tutta la liquidità in circolazione ha questa origine, perché anche la «moneta» degli stati è debito, creata attraverso l'emissione di Buoni del Tesoro.Col sistema del credito frazionale, dice Cook,  «la moneta viene ad esistere soltanto sotto forma di prestiti ad interesse. E questi interessi, anche se apparentemente bassi, diventano schiaccianti se l'economia reale non cresce allo stesso tasso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acquisto di Buoni del Tesoro, lo shopping con le carte di credito, la contrazione di mutui per la casa, fino ai prestiti miliardari (in euro) concessi agli hedge funds dalle banche perché possano speculare, sono prestiti.«Ciò significa che debbono essere restituiti, in qualche momento, in qualche luogo, da qualcuno, con gli interessi. E in ultima istanza, a pagare è la gente che lavora per guadagnarsi da vivere, perché il lavoro è la sola fonte di ricchezza reale».E' la tosatura continua e inavvertita che l'usura (le banche, la finanza) opera ogni giorno da secoli sulla ricchezza prodotta dal lavoro.Inavvertita finchè la ricchezza in merci e beni o servizi prodotta dal lavoro è comunque superiore alla percentuale prelevata dalle banche.Ma oggi siamo al punto in cui le banche e l'usura prelevano più di quanto l'economia reale produca: la tosatura è diventata una scorticatura, che uccide le pecore, ossia il gregge che siamo noi.Oggi, il prodotto lordo italiano ha una crescita anemica sotto il 2%.E le banche, con i mutui e i fidi agli imprenditori produttivi, prelevano il 14-16%.Negli Stati Uniti, il rapporto è più o meno lo stesso.Ne consegue che le imprese che non si autofinanziano, ma devono ricorrere a prestiti bancari, devono produrre il 20-22% per restare a galla.Cosa impossibile in un'economia anemica.Nel trionfo della finanza che ci indebita tutti, l'economia reale in Occidente deperisce e muore. Perché?E' la stessa finanza speculativa la causa del deperimento mortale: essa distoglie i suoi pseudo-capitali dalle industrie «mature», perché fruttano poco, e li getta a finanziare invece le attività «innovative» (hi-tech, per esempio) o quelle che hanno tassi di profitti enormi perché limano il costo della manodopera: tipicamente, finanziano la crescita dell'industria in Cina, perché là i lavoratori sono pagati un ventesimo di quelli europei.Il capitale si retribuisce così sempre di più a spese dei salari, ossia del lavoro.Ma l'effetto è quello che soffriamo oggi tutti nel mondo sviluppato: i posti di lavoro ben pagati scompaiono, sostituiti da lavori precari nei «servizi non avanzati», o emigrano in Cina o Romania.La de-industrializzazione riduce in Occidente il potere d'acquisto, e quindi i consumi.La finanza prova a farci consumare di più offrendoci «prestiti al consumo» con euforica abbondanza: compratevi la BMW che non vi potete permettere, tanto la pagherete con comode rate. Prendete la casa dei vostri sogni, eccovi il mutuo al 100%.Fate il passo più lungo della gamba, tanto la banca vi anticipa il denaro che non avete.Denaro a prestito.Su cui il consumatore-cicala deve pagare gli interessi per anni.Viene il momento in cui gli interessi lo schiacciano, perché sono più grossi della paga (che gli viene, se non è un parassita pubblico fortunato) dall'economia reale.Come si fanno a pagare gli interessi se lo stipendio diminuisce rispetto al costo della vita?Se si perde il lavoro perché è emigrato in Cina?Come sta già accadendo in America, dove gente che guadagnava poco ha contratto mutui anche se aveva una storia di passate insolvenze, viene il momento in cui il debitore non può pagare.Accade anche in Italia e accadrà sempre di più: i mutui a tasso variabile diventano trappole in una situazione economica generale declinante, o che cresce del 2% o meno.Ma intanto, le banche e gli speculatori finanziati dalle banche hanno sparso quei debiti di insolventi potenziali in «coriandoli»: rivendendo a terzi quelle cambiali di dubbio esito, spesso inventando con esse «prodotti finanziari creativi» potentemente «leveraged», ossia potenziati con effetto moltiplicatore coi derivati… debiti su debiti all'ennesima potenza, comprati con denaro creato dal nulla e preso in prestito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'effetto finale: una grande crisi con insolvenze a catena - i piccoli debitori che fanno fallire le banche e i fondi d'investimento perché non pagano - e tutto il castello di carte che crolla con deflazione, disoccupazione, mancanza di capitali e di liquidità.La crisi del 1929.«Ma la situazione oggi è peggio che nel '29», avverte Cook, «perché il peso degli interessi rispetto all'economia reale è oggi molto più grave. Negli anni '20, l'economia USA era in miglior forma, per il solo fatto che tanta parte della popolazione era produttivamente impiegata nelle fabbriche e nei campi».Oggi, invece, la gran parte della popolazione non produce merci né oggetti né derrate.L'America importa, indebitandosi con la Cina.Che il processo sia già cominciato lo dimostra il fatto che, in base ai dati della stessa Federal Reserve, «la moneta M1, la parte del circolante più liquido e disponibile per gli acquisti dei consumatori, non solo cresce meno dell'inflazione, ma è di fatto calato in undici degli ultimi dodici mesi. Ciò significa che l'economia produttiva è già entrata in recessione profonda».Naturalmente il sistema finanziario sta attivando tutti i suoi trucchi perché il pubblico non prenda subitanea coscienza del disastro.Il «President's Working Group in Financial Market», l'organo segreto chiamato anche «plunge protection team» (squadra di protezione dai crolli azionari, composta di banchieri ed esperti del Tesoro) sta iniettando capitali moltiplicati col «leverage», attraverso i derivati, per far salire la Borsa.La speranza è di rendere l'atterraggio non troppo «duro». Ma ogni trucco per rendere l'atterraggio morbido peggiora il male.Si risolverà in una «degrado a lungo termine degli standard di vita» di USA e dell'Occidente.In USA, i peggio colpiti saranno i pensionati o coloro che si stanno facendo la pensione «privata», depositando i risparmi in fondi d'investimento i cui portafogli azionari cadranno di colpo o si deprezzeranno lentamente, ma ineluttabilmente, anche perché sono strapieni di «coriandoli» rappresentanti i debiti dei debitori che hanno contratto mutui e che non stanno pagando.Ma la rovina dei molti non trascinerà con sè gli speculatori.Non c'è giustizia immanente nella finanza globale.Spiega Cook: «Le banche, insieme ai 'private equity' e agli hedge funds finanziati a leva della banche, si stanno già preparando. Questi, che sanno, si mantengono liquidi per prepararsi».A Cosa?«Alla grande svendita di attivi» che avverrà.Case e terreni sequestrati ai debitori insolventi, fabbriche sane ma ridotte al fallimento dagli interessi e dal crollo dei consumi, verranno via per un boccone di pane.In aste deserte, dove solo i pochi con «i liquidi» concorreranno, mentre i più non avranno liquidi né prestiti a basso costo.Che fare? «Una immediata riforma monetaria» che tolga «il controllo dell'economia mondiale dalle mani dei banchieri privati e lo restituisca ai governi democraticamente eletti».Sulla credibilità dei governi democratici - così profondamente corrotti oltre ogni terapia, così adusi a violare il bene comune per obbedire alle lobbY  - è lecito porre qualche dubbio.Ma ciò che conta è che Cook, un personaggio che ha avuto incarichi ufficiali, esprima alcune verità «proibite» sulla moneta.«Nei miei vent'anni al Tesoro», dice, «ho studiato la storia monetaria Usa. E per la maggior parte della nostra storia siamo stati un laboratorio di sistemi monetari diversi».«Durante e dopo la Guerra Civile (1861-5) abbiamo avuto, per alimentare la nostra economia, cinque diverse fonti di liquidità».1) I «greenback», ossia i dollari di Stato, che il governo Lincoln creò dal nulla per pagare stipendi e forniture. Questi dollari di Stato differiscono dai dollari emessi dalla Federal Reserve perché non sono gravati da interesse. Sono stati demonizzati (e Lincoln ucciso) con il motivo che «creavano inflazione». Cook lo nega: non creavano inflazione, anzi «fu una divisa di estremo successo» (purché, s'intende, emessa con oculatezza).2) Le monete d'oro e d'argento e le banconote emesse dal Tesoro coperte dai metalli.3) Le banconote messe in circolazione dalle banche nazionali, ad interesse.4) La quarta forma: i guadagni non spesi, ossia i risparmi degli individui e i profitti reinvestiti dalle imprese: «Questa era la fonte primaria di capitali per l'industria».  E la sola forma sana, perché il denaro risparmiato per essere investito non è inflazionario, essendo contemporaneamente sottratto ai consumi.5) Il mercato azionario e obbligazionario.Solo dopo il 1913, quando il Congresso varò il fatale «Federal Reserve Act»,  le banche diventarono la prima e praticamente unica fonte di pseudo-capitale.«Attraverso il debito di guerra inflazionarono il circolante, distruggendo così il valore dei greenbacks e dei conii». Molto più tempo è occorso alle banche per marginalizzare il mercato azionario: di fatto, anziché marginalizzarlo, «se ne sono impadronite nell'epoca attuale a forza di fusioni, acquisizioni e buy-out leveraged» (ossia prestando denaro ad interesse per queste operazioni in ultima analisi distruttive: con le fusioni-acquisizioni nessuna nuova impresa viene creata, ma imprese esistenti vengono inglobate; coi buy-outs, imprese esistenti vengono smantellate  e rivendute a pezzi, per pagare i debiti).Così è stata creata - con la complicità della Federal Reserve posseduta dalle banche, che creava e sgonfiava «bolle speculative» per far funzionare la giostra - l'attuale schiacciante piramide di debiti.Dunque, si deve restaurare la sovranità monetaria dello Stato.Eliminata la Federal Reserve privata, la creazione di moneta deve tornare al popolo attraverso i suoi rappresentanti: «E' ciò che dice la Costituzione» americana, ed è il sistema che esisteva prima del 1913.L'obbiettivo della nuova politica monetaria sarà quello di «assicurare una economia sanamente produttiva e fornire un reddito sufficiente agli individui», non già di «produrre enormi profitti per le banche, liquidità per i trucchi di Wall Street e spese incontrollate per il governo».Cook sottolinea: «Ho parlato di creare 'reddito' per gli individui, non 'lavoro'».L'idea di superare le crisi creando lavoro è propria di Keynes, che consigliava di porre i disoccupati a scavare buche e riempirle di bottiglie vecchie - un lavoro qualunque, inutile, pur di pagare salari; la sua ultima, maligna incarnazione è lo stato USA che spende enormi somme (prese a prestito) per alimentare l'enorme espansione del complesso militare-industriale, che «crea lavori militari, burocratici e mercenari»: assolutamente improduttivi come le buche di Keynes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi peggio: perché ogni nuova portaerei, ogni nuovo F-16 e ogni nuovo missile è denaro sottratto a nuove scuole, case, assistenza sanitaria.L'enormità stellare, mai vista nella storia mondiale, delle spese militari rivela che l'economia è nel complesso tanto produttiva da potersi permettere questo tipo di spese malvagie.Perché allora non potrebbe permettersi un «reddito personale», diciamo 10 mila dollari annui, dato a ciascun cittadino che lavori o no?Cook dipinge un'utopia rosea.Madri che possono, se vogliono, stare a casa ad allevare i figli, «come si faceva una generazione fa».Gente che per scelta si occupa di cura degli anziani.O che può scegliere occupazioni mal pagate, come insegnare o «darsi all'arte».Giovani che possono decidere di passare qualche anno viaggiando, o imparare qualche nuova tecnica o aprire una loro attività «senza essere schiacciati dalla rovina finanziaria».O pensionati che possono godersi la libertà, anziché stare fino a 70 anni sul «mercato del lavoro».Utopia troppo rosea, si dirà.Forse è vero.Ma il lato utopico non è nella mancanza di denaro: una volta che l'economia moderna, prodigiosamente produttiva, sia liberata dal peso degli interessi bancari e dalle spese militari immani, avrà abbastanza risorse per pagarsi la civiltà sognata da Cook.L'utopia, piuttosto, sta nel credere possibile che una società profondamente corrotta dal prestito di moneta creata dal nulla - la società assatanata di consumi superflui, vogliosa di telefonini, affamata di gadget che la pubblicità ha reso «status symbols» - si adegui a questo ritmo di vita dove il superfluo (a credito) sparirà.Il cambiamento spirituale dovrebbe essere epocale: lavorare per senso di responsabilità e non per sete di guadagno, ridurre l'egoismo privato, ridefinire le proprie priorità  personali in base a una autentica volontà di «essere» inaudita e insolita nel mondo d'oggi.In ogni caso, Cook stila tutto un programma per la sua riforma:1) Generale cancellazione dei debiti.2) Un introito individuale di 10 mila dollari a ciascuna persona, che lavori o no.3) In aggiunta, un «Dividendo Nazionale, variabile con la produttività nazionale per distribuire ad ogni cittadino la sua giusta quota dei benefici della nostra economia, incredibilmente produttiva».4) Spesa diretta dello Stato che crea la sua moneta per pagare infrastrutture ed altri costi necessari «senza ricorrere alla tassazione o all'indebitamento».5) Creazione di un nuovo sistema di prestiti privati alle imprese e alle famiglie a tassi non usurari.6) Rimessa sotto severo controllo e regolamentazione della finanza, con divieto alle banche di «creare credito da prestare alla speculazione, come l'acquisto di azioni 'on margin' (a prestito), fusioni, derivati».7) Abolizione della Banca Centrale privata come istituto d'emissione, mantenendola come camera di compensazione nazionale delle transazioni finanziarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Cook riconosce, «il sistema proposto è così diverso da quello odierno controllato dai finanzieri» che «capire esattamente come funzionerà richiede attento studio e oculato controllo».In ogni caso, secondo lui, avrà questi effetti: «Sul piano immediato farà passare le basi della nostra economia dalle banche indebitatrici a un sistema misto di credito creato direttamente dallo Stato e a livello di popolazione. Il governo sarebbe meno grosso, costoso e invadente, l'economia produttiva rinascerebbe, la democrazia economica diverrebbe realtà, il settore finanziario sarebbe raddrizzato. E la situazione internazionale sarebbe stabilizzata, perché non avremmo bisogno di uno stato di guerra permanente per accaparrarci le risorse delle altre nazioni (come in Iraq) allo scopo di tenere a galla il dollaro come moneta di riserva internazionale».Ciò che Cook propone è in fondo un grandioso sistema di auto-finanziamento nazionale: «consistente nel creare fonti di credito interne (indigenous) per mobilitare la ricchezza e produttività naturale della nazione».Come appunto fa il risparmio impiegato per investimenti, e come appunto erano i greenbacks, un prestito che la nazione fa a se stessa, fidando nella sua capacità di creare abbastanza ricchezza reale da poterlo ripagare.Facile?No.Ma il fatto è che il sistema attuale sta per scoppiare, dopo aver devastato e distorto l'economia globale da cui risucchia immensi profitti usurari.Il cambiamento è necessario.Che non sia facile lo crede anche Cook, perché conclude: «Come finirà dipende, in fondo, dal fatto se ci sia un Jefferson, un Lincoln, un Roosevelt in attesa dietro le quinte. La gloria di questi leader è dovuta ad un fattore critico: la loro capacità di applicare riforme monetarie nel momento della emergenza nazionale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questo il problema: ci sono personalità, «caratteri», leader di coraggio e chiara visione?Li voteremmo, se apparissero? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;1) Richard Cook, «The crashing US economy held hostage», GlobalResearch, 7 luglio 2007.2) Per esempio l'Europa è meglio posizionata degli Usa di fronte alla grande crisi imminente, perchè ha adottato con meno dottrinario entusiasmo i dogmi del liberismo globale de-regolato, e perciò viene accusata (dai banchieri) di essere «passiva» e di «crescere poco». Lo riconosce anche Donald J.A. Kalff, economista e imprenditore (è stato nel board della KLM ed oggi possiede la impact, azienda di biotecnologie avanzate): «Contrariamente alla credenza generale, l'Europa come entità economica opera in una posizione di relativa forza nel mondo. La differenza dei ritmi di crescita rispetto agli USA è pesantemente distorta in favore degli USA dalla differenza di crescita demografica e da anomalie statistiche. Gli  (apparenti) più alti ritmi di crescita degli USA dalla recessione del 2001 sono dovuti a una iniezione 'keynesiana' senza precedenti, e si direbbe irresponsabile, di liquidità nell'economia americana. Forte riduzione del prelievo fiscale, i più bassi tassi d'interesse della storia, e di conseguenza un mercato immobiliare febbrile, hanno assicurato una crescita continua nelle spese dei consumatori. Anche la crescente spesa pubblica (per le guerre) ha alimentato la crescita; ma il contributo degli investimenti privati e delle esportazioni alla crescita è rimasto indietro in modo sostanziale. Per contro, la competitività del settore privato europeo sui mercati mondiali è indiscutibile. Il WTO riporta che l'Europa ha una quota del 45% nelle esportazioni mondiali inter-regionali. Di conseguenza, l'Europa mantiene una bilancia eccedentaria rispetto al resto del mondo in fatto di export, e un avanzo strutturale verso gli USA… le imprese europee lavorano bene nonostante i significativi svantaggi competitivi». (Donald J.A. Kalff, «Europe as an economic location», discorso preparato per la Bertelsmann Foundation in occasione della conferenza europea «Quality of Work- Key Driver for more and better Jobs», Berlino 2-3 maggio 2007. Il discorso integrale può essere letto in inglese su sito di Europe 2020. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1130582274150724973?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/1130582274150724973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=1130582274150724973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1130582274150724973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1130582274150724973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/tornare-alla-moneta-di-stato.html' title='Tornare alla moneta di Stato'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-129661921347374620</id><published>2007-07-12T14:15:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:15:26.695+01:00</updated><title type='text'>Azione Giovani Cagliari, nuova Giunta, in vista del congresso</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;In attesa di individuare una data utile per far svolgere il  congresso Provinciale che porterà a conclusione il periodo commissariale, verosimilmente nei primi mesi del 2008, ecco la Giunta Provinciale che affiancherà il Commissario Provinciale, &lt;strong&gt;Salvatore Deidda&lt;/strong&gt;, in questi ultimi mesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonella Zedda&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Presidente Provinciale Azione Universitaria&lt;br /&gt;VicePresidente Provinciale Azione Giovani&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giulio Uras&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Responsabile Provinciale Azione Studentesca&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gabriele Pedrini&lt;br /&gt;Stefano Cariello&lt;br /&gt;Laura Fei&lt;br /&gt;Simona Porru&lt;br /&gt;Carlo Poddesu&lt;br /&gt;Carlo Corsale&lt;br /&gt;Luigi Cosentino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-129661921347374620?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/129661921347374620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=129661921347374620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/129661921347374620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/129661921347374620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/azione-giovani-cagliari-nuova-giunta-in.html' title='Azione Giovani Cagliari, nuova Giunta, in vista del congresso'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4715809430928792621</id><published>2007-07-10T18:00:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:26:06.709+01:00</updated><title type='text'>Dal 18 al 20 Luglio, Campo Nazionale di Azione Universitaria in Versilia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Anche la nostra Comunità partecipa al Campo Nazionale di Azione Universitaria che si terrà in Versilia dal 18 al 20 luglio. Caravella, reduce dall'esperienza esaltante del CNSU, darà il suo contributo alla definizione delle linee politiche della destra universitaria. Ecco il programma del campo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.azionegiovani.org/modules.php?name=IndyNews&amp;amp;MediaOp=show&amp;amp;idMediaAss=s1158&amp;amp;MediaName=Bannergrande.jpg&amp;amp;MediaNum=1" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 18 Luglio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Ore 10:00 - &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Accrediti presso la Stazione  Ferroviaria di Viareggio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 13:30 - &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Accrediti direttamente presso Versilia Holidays Via G.B. Vico 124 Forte dei Marmi (Lu)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 15:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Commissione “Iniziative culturali d’Ateneo” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il percorso di una inziativa culturale d’Ateneo: dal bando alla realizzazione e rendicontazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Responsabili: Andrea Volpi, Gennaro Rossi, Matteo Petrella&lt;br /&gt;Commissione “Free press locali di AU”&lt;br /&gt;Esperienze locali a confronto&lt;br /&gt;Responsabile: Federico Bruson, Alessandro Petroli&lt;br /&gt;Commissione “Università e riforme”&lt;br /&gt;L’agenzia di valutazione&lt;br /&gt;Responsabili: Simone Ghidoni, Gruppo CNSU&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Ore 17:00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Presentazione dossier “Il Feudo: sprechi, privilegi e nepotismi negli Atenei”&lt;br /&gt;Realizzato da Augusta Montaruli, Massimo di Santo e Giovanni Donzelli&lt;br /&gt;Sen. Gisueppe Valditara, Responsabile Scuola e Università di AN&lt;br /&gt;Interverrà Elena Donazzan Assessore all’Università Regione Veneto.&lt;br /&gt;Responsabile: Augusta Montaruli&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 18:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Inizio dei Lavori con:&lt;br /&gt;On. Marco Martinelli, On. Riccardo Migliori, Sen. Achille Totaro, Maurizio Bianconi, Presidente An Massa, Presidenti AG Massa e Viareggio.&lt;br /&gt;Responsabile: Giuseppe Gonnella&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Ore 21:30&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Serata libera&lt;br /&gt;Su richiesta tour dei locali da spiaggia della Versilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;Giovedì 19 Luglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 10:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Commissione “Iniziative culturali d’Ateneo” &lt;br /&gt;Mettiamo in rete l’esperienze: Creazione di un database nazionale delle iniziative culturali d’Ateneo.&lt;br /&gt;Responsabili: Andrea Volpi, Gennaro Rossi&lt;br /&gt;Commissione “Free press universitarie”&lt;br /&gt;Valorizzare le eccellenze.&lt;br /&gt;“Un foglio nazionale di Au è utile e possibile?”&lt;br /&gt;Responsabili: Francesco Zappulla, Antonella Zedda, Fabio Raimondi&lt;br /&gt;Commissione “Terzo settore, volontariato e promozione sociale”&lt;br /&gt;Ambiti e spazi all’interno degli Atenei. Possibilità aggregative.&lt;br /&gt;Responsabili: Davide Giraudo, Cosimo Zecchi, Matteo Petrella&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 11:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - On. Gianni ALEMANNO&lt;br /&gt;“Cos’è l’antipolitica?”&lt;br /&gt;Responsabile: Claudio Milazzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 12:30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Commissione “Free press universitarie”&lt;br /&gt;Quale interazione con l’editoria virtuale?&lt;br /&gt;(Andrea Mancia – ideatore di www.tocqueville.it, i 10 bloggers del centrodestra più cliccati, Roberto Chibaro- direttore di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unimagazine.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.unimagazine.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;)&lt;br /&gt;Responsabile: Luigi Di Gennaro&lt;br /&gt;Commissione “Terzo settore, volontariato e promozione sociale”&lt;br /&gt;Gli strumenti per operare e la collaborazione con il MODAVI&lt;br /&gt;Interviene Marco Scurria&lt;br /&gt;Responsabili: Davide Girando, Cosimo Zecchi,  Matteo Petrella,&lt;br /&gt;Commissione “Sport, promozione sportiva e rapporti con ASI”&lt;br /&gt;Interverrà Claudio Barbaro&lt;br /&gt;Responsabili: Luciano Cavaliere, Luca Alfieri&lt;br /&gt;Commissione “Iniziative culturali d’Ateneo” &lt;br /&gt;Alcune esemplificazioni pratiche.&lt;br /&gt;Responsabili: Andrea Volpi, Gennaro Rossi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 13:30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Pranzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 15:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Assemblea conclusiva di ogni commissione, preparazione documento di commissione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 16:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Riunione plenaria di presentazione documenti commissioni&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 17:30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - On. Andrea RONCHI e On. Daniele CAPEZZONE&lt;br /&gt;“Il valore della Libertà”&lt;br /&gt;Responsabile: Simone Pelosi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 19:15&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Aperitivo con On. Maurizio GASPARRI&lt;br /&gt;Presentazione del libro “Il cuore a Destra”&lt;br /&gt;Responsabile: Piero Cavallo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 20 Luglio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 10:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - “Quale futuro per il Centrodestra?”&lt;br /&gt;On. Ignazio LA RUSSA e Sen. Altero MATTEOLI&lt;br /&gt;Presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato&lt;br /&gt;Responsabile: Vittorio Pesato&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 12:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - “Quale politica?”&lt;br /&gt;On. Gianfranco FINI&lt;br /&gt;Incontra Azione Universitaria.&lt;br /&gt;Introducono:&lt;br /&gt;Giovanni DONZELLI e On. Giorgia MELONI&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 13:30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Pranzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ore 15:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - “Il prossimo autunno di mobilitazione”&lt;br /&gt;Assemblea plenaria interna di Azione Universitaria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4715809430928792621?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4715809430928792621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4715809430928792621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4715809430928792621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4715809430928792621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/07/dal-18-al-20-luglio-campo-nazionale-di.html' title='Dal 18 al 20 Luglio, Campo Nazionale di Azione Universitaria in Versilia'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-1017574795232799424</id><published>2007-06-18T19:30:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:31:00.757+01:00</updated><title type='text'>Gli spalti restino all'anfiteatro!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lunedì Azione Giovani aderisce al sit in, organizzato dai consiglieri comunali di maggioranza, contro la decisione del Tar di smantellare gli spalti dell'anfiteatro romano. Studi di esperti hanno, infatti, dimostrato che gli spalti non pregiudicano in alcun modo la conservazione del monumento e il suo valore artistico. Smantellare gli spalti significherà restituire l'anfiteatro all'oblio da parte dei cittadini cagliaritani. Non sono gli spettacoli che vogliamo salvare ma la possibilità, per i cagliaritani, di viverli i monumenti, senza essere costretti a contemparli attraverso una vetrina. Al sit in parteciperanno, tra gli altri, il capogruppo di Alleanza Nazionale in Comune, Alessandro Serra, e il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Mariano Delogu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-1017574795232799424?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/1017574795232799424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=1017574795232799424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1017574795232799424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/1017574795232799424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/06/gli-spalti-restino-allanfiteatro.html' title='Gli spalti restino all&apos;anfiteatro!'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4117499129686162601</id><published>2007-06-07T19:32:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:33:10.866+01:00</updated><title type='text'>Rifiutare l'omologazione, boicottare ogni ipocrisia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Oggi volantinaggio all'uscita dell'Alberti e domani a quella del Siotto. Il volantino è un invito rivolto ai più giovani a non farsi ingoiare dal mostro massificatore e a fare una scelta coraggiosa e controcorrente: quella di rifiutare l'omologazione e boicottare ogni ipocrisia (lo slogan è stato preso da una canzone degli ZetaZeroAlfa). Perchè, come ebbe a dire Junger: "Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos'è la libertà. E non soltanto sono forti in se stessi, c'è anche il rischio, un brutto giorno, che essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si traformi in branco. E' questo l'incubo dei potenti".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8330972398969577091-4117499129686162601?l=azionegiovanicaravella.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/feeds/4117499129686162601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8330972398969577091&amp;postID=4117499129686162601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4117499129686162601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8330972398969577091/posts/default/4117499129686162601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionegiovanicaravella.blogspot.com/2007/06/rifiutare-lomologazione-boicottare-ogni.html' title='Rifiutare l&apos;omologazione, boicottare ogni ipocrisia'/><author><name>caravella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13432105703672621667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8330972398969577091.post-4937995037088325271</id><published>2007-05-31T15:24:00.000+02:00</published><updated>2007-12-02T19:35:15.761+01:00</updated><title type='text'>Assalti culturali: Oswal
